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tenuta specolizzi - escursioni punti di interesse attrazioni a salve

 AGRITURISMO TENUTA SPECOLIZZI

AGRITURISMO
TENUTA SPECOLIZZI

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SALVE Morciano di Leuca Alessano Patù

BAIA DEI TURCHI

BAIA DEI TURCHI  Open
Loc. OTRANTO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
41 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area , Otranto, Cannole
  Brochure PDF
La baia dei Turchi, a pochi chilometri a nord di Otranto, e' il luogo dove, secondo la tradizione, sbarcarono i guerrieri turchi nel corso dell'assedio alla citta' di Otranto del XV secolo (battaglia di Otranto). Sabbiosa ed incontaminata, la baia appartiene alla pregiata Oasi protetta dei Laghi Alimini, uno degli ecosistemi piu' importanti del Salento e della Puglia.La baia dei Turchi e la zona dei laghi Alimini sono classificate come Sito di importanza comunitaria (SIC). Nel gennaio 2007 il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) ha inserito la baia dei Turchi tra i primi 100 luoghi da salvare in Italia (grazie alle segnalazioni ricevute in occasione della terza edizione dell'iniziativa I luoghi del cuore). Nel gennaio 2009, in occasione del nuovo censimento, il FAI ha comunicato che le segnalazioni pervenute hanno condotto la baia dei Turchi al 12º posto nazionale (primo nella regione Puglia) nella classifica dei luoghi del cuore.Chiunque giunga nel Salento, sia per brevi periodo che per lunghi soggiorni durante la calda estate, non puo' esimersi da una visita a Otranto, a buona ragione tra i centri balneari piu' affascinanti della penisola. Raggiungere la meravigliosa localita' turistica di Otranto, affacciata sul litorale adriatico del Salento, e' molto semplice, essendo sufficiente imboccare la statale 16 che da Lecce raggiunge Maglie e, deviando il suo percorso ad angolo retto, punta dritto verso il mar Adriatico. Percorrere la statale 16 significa immergersi totalmente nella campagna salentina caratterizzata principalmente dagli alberi di ulivo, coltivazione che nel tratto finale che da Palmariggi porta ad Otranto invade la visuale da entrambe i lati della carreggiata dando l'impressione di percorrere un vero e proprio tunnel tra gli ulivi.Raggiunta Otranto, lungo le curve che dalla statale digradano verso il mare, la vista sara' catturata dal bellissimo centro storico del paese, caratterizzato da casette di calce bianca su cui svetta il campanile della cattedrale che si staglia nel blu dell'adriatico quasi a voler suggerire l'idea per una cartolina. Per visitare Otranto ci sara' tempo, del resto di sera con il suo centro storico illuminato, acquista un fascino particolare. Ora puntiamo dritto a nord, imboccando la litoranea che da Otranto porta in ordine agli Alimini, a Torre dell'Orso e poi a San Cataldo. Superato il campo sportivo di Otranto abbandoniamo la litoranea per imboccare una stradina di campagna asfaltata posta alla nostra sinistra, segnalata da un cartello stradale con la scritta percorso cicloturistic

PARCO NATURALE REGIONALE PORTO SELVAGGIO E PALUDE DEL CAPITANO

PARCO NATURALE REGIONALE PORTO SELVAGGIO E PALUDE DEL CAPITANO  Open
Loc. NARDO - PUGLIA  Navigatore
38 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Scala di Furno, Gallipoli, Corigliano D'otranto
  Brochure PDF
Il Parco si estende su 1.122 ettari, dei quali 300 di pineta e 7 chilometri di costa alta ed incontaminata. Comprende tre Siti di Interesse Comunitario, Torre Uluzzo, Torre Inserraglio e Palude del Capitano, e numerose aree di interesse storico, archeologico, paleontologico e paesaggistico con torri costiere e grotte emerse e sommerse. La Palude del Capitano e' un rilevante fenomeno carsico con varie risorgive a forma di dolina colme di acqua salmastra, localmente dette spunnulate

CANNOLE

CANNOLE  Open
Loc. CANNOLE LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
36 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Palmariggi, Melpignano, Borgagne
Cannole, paese dell'antica Terra d'Otranto, oggi provincia di Lecce, ha un territorio al 70% destinato alla coltivazione degli ulivi, dai quali si ricava un'olio di eccellente qualita'. Gode di una posizione incantevole con un orizzonte sconfinato dalla parte del mare, che si contempla a occhio nudo al di la' dell' estesa vallata di ulivi. Le sue origini sono incerte, due sono le ipotesi: secondo la prima, in seguito all'invasione araba del Salento verso l'885, un certo Moro, capitano dei Saraceni, per motivi strategici decise di schierare le sue truppe in una zona ricca di canneti dove sorse il casale di Canola (Cannole). La seconda ipotesi vuole la nascita del borgo intorno al 1100, all'epoca del normanno Guglielmo il Malo, il quale piombando in Terra d'Otranto, mise a ferro e a fuoco molti villaggi. Alcune famiglie per sfuggire a tale furia si rifugiarono nei canneti dove oggi sorge l'abitato. Se poche certezze si hanno sulle origini, sicuro riscontro l'abbiamo sulla vegetazione autoctona, come testimonia la rappresentazione di una canna sullo stemma del Comune. Un'attivita' che ha portato il nome di Cannole in giro per l'Italia e all'estero, e' il folklore musicale. In questo senso, un ringraziamento va al Gruppo Folk 2000 che da 25 anni e' testimonianza attraverso le proprie canzoni (ben 200 testi) del ritorno alle origini, alle tradizioni, ai problemi della terra salentina

ALESSANO

ALESSANO  Open
Loc. ALESSANO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
10 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Morciano di Leuca, Patù, Contrada Guardiola
Visitare Alessano e' come percorrere una suggestiva galleria, con palazzi dalle sontuose facciate rinascimentali, chiese barocche e case a corte. Un piacevole percorso si snoda fra i Palazzi Sangiovanni e Legari, le Chiese di S. Antonio e dei Cappuccini e l'antico insediamento rupestre di Macurano e prosegue poi a breve distanza dal borgo, verso la Marina di Novaglie e il centro di Montesardo, antico villaggio fortificato. Una radicata tradizione attribuisce la fondazione della citta' di Alessano ad Alessio I Comneno, imperatore bizantino, ma non esistono documenti che permettono di far luce con certezza sulle origini della citta'. Furono certamente i Normanni ad assegnare ad Alessano un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca che conservera' per lungo tempo. E' proprio in quel periodo infatti che, con ogni probabilita', la citta' diventa sede vescovile rimanendo tale fino al 1818. Tra il XV e XVI secolo Alessano visse la sua stagione di massimo splendore. Sotto la signoria di importanti famiglie nobiliari (i Della Ratta, i Del Balzo, i De Capua ed infine i Gonzaga) la citta' divenne un importante centro commerciale, attraendo anche famiglie di ricchi commercianti veneti e una piccola comunita' ebraica (che aveva la sinagoga in via della Giudecca). Il tessuto urbano si arrichi' dei pregevoli palazzi in puro stile rinascimentale che ancora oggi si possono ammirare e attorno alla corte ducale, fiori' un notevole movimento letterario. In seguito il centro decadde, fino a perdere gradualmente la posizione di preminenza. L'antico villaggio di Montesardo con la sua caratteristica posizione di piazzaforte naturale, ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Di recente sono state scoperte tracce importanti di strutture di epoca messapica (resti della cinta muraria del IV secolo a.C., tombe, fondamenta di edifici) che dimostrano come gia' in quel periodo, fosse presente un insediamento urbano di notevoli dimensioni. Su documenti di epoca romana 'Mons arduus', cioe' 'Monte Ripido', e' segnato sul tracciato della via Traiana. Nel medioevo fu sede di importanti scuole di matematica e di musica. Dopo la caduta dell'Impero fu sempre utilizzata come fortezza, grazie ai suoi possenti bastioni e a una solida cerchia di mura intervallata da torri, nelle quali si aprivano quattro porte: porta la Terra, porta Nova, porta Castello e porta Lo Chiuso, le quali pero' furono abbattute nel 1867. Tra i suoi cittadini illustri, Alessano annovera Francesco Storella; Cesare Rao, filosofo e fisico valentissimo; i pittori Aniello e Oronzo Letizia; gli scultori Placido Buffelli ed Emanuele Orfano; il filosofo Girolamo Balduino e il musicista Gervasio Melcarne (entrambi di Montesardo); il naturalista Oronzo Gabriele Costa e il Vescovo don Tonino Bello

MINERVINO DI LECCE

MINERVINO DI LECCE  Open
Loc. MINERVINO DI LECCE LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
31 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Poggiardo, Palmariggi, Porto Badisco
Minervino di Lecce e' una localita' dell'entroterra salentino, situata in provincia di Lecce, Puglia, adagiata sul bassopiano delle Serre di Poggiardo e di Giuggianello, verso la costa Adriatica. Dista circa 5 km da Uggiano la Chiesa, 8 km da Santa Cesaria Terme, 5 km da Porto Badisco e 42 km da Lecce. La sua economia e' esclusivamente agricola, poiche' si trova in una delle zone piu' fertili e produttive della regione. Il territorio di Minervino di Lecce occupa una superficie di 17,88 kmq e risulta compreso tra gli 82 e i 127 metri sul livello del mare. Confina a nord con i comuni di Giurdignano e Giuggianello, a est con il comune di Uggiano la Chiesa, a sud con il comune di Santa Cesarea Terme, a ovest con il comune di Poggiardo. Entrando a Minervino di Lecce, il primo particolare che colpisce e' la presenza di numerose chiese, a testimonianza del particolare attaccamento della sua popolazione alla fede cristiana. La Chiesa Matrice, dedicata a San Michele Arcangelo, e' una delle piu' belle chiese rinascimentali del Salento. Edificata intorno alla meta' del 1500, era considerata, e lo e' tuttora, una Chiesa destinata a raccogliere e riunire tutta la popolazione. Molto belli sono i portali caratterizzati da intagli delicati, il ricco e ampio rosone che richiama Santa Croce di Lecce, mentre di pregevole fattura e' la maestosa campana di bronzo che, si racconta fosse capace, con i suoi veementi tocchi, di tenere lontani dal centro abitato i temporali piu' violenti. Una vera fortezza e' considerato Palazzo Venturi, munito di canditoie che servivano a difendersi dagli attacchi dei nemici. Di particolare valore artistico e' il portale bugnano sul quale troneggia lo stemma della nobile famiglia, di cui il palazzo porta ancora il nome. Inoltre da non perdere e' Palazzo Scarciglia, con il suo bellissimo atrio che presenta decorazioni floreali ed e' arricchito da balaustre molto particolari

PARCO NATURALE REGIONALE LITORALE DI UGENTO

PARCO NATURALE REGIONALE LITORALE DI UGENTO  Open
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE LITORALE DI UGENTO, UGENTO LE, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
11 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Capilungo, Gallipoli, Specchia
  Brochure PDF
Il Parco Naturale Regionale 'Litorale di Ugento', istituito con la L.R. n.13 del 28 maggio 2007, rappresenta una delle zone piu' interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico. Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed e' caratterizzato da una elevata varieta' di ambienti naturali. Si riconoscono, procedendo dal mare verso l'interno, la fascia dei litorali sabbiosi e rocciosi, gli ambienti retrodunali umidi, quelli palustri e le zone boscate, la macchia mediterranea e gli uliveti secolari. Elementi caratteristici del Parco sono i suoi bacini, situati alle spalle dell'arenile, realizzati a partire dagli anni '30 del secolo scorso per bonificare le estese paludi che caratterizzavano questo tratto di costa

PATU

PATU  Open
Loc. PATU - PUGLIA  Navigatore
11 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, Alessano
All'estremo lembo del Capo di Leuca sorge Patu', comune posto a sud est di Lecce (da cui dista 61 Km), sul dosso di un declivio tufaceo dolcemente inclinato a sud ovest, a 123 m. sul livello del mare. La fondazione del piccolo centro si fa risalire al 924 d.C. ad opera dei profughi della vicina Vereto, distrutta dai Saraceni. Il toponimo, per alcuni deriverebbe dal greco 'pathos' indicante la sofferenza dei veretini, per secoli vessati dalle scorrerie saracene; per altri da 'Verduro Pato', custode dei granai dei signori di Vereto. Nel 1318 furono feudatari del piccolo centro i Sambiasi, a cui si succedettero i Capece, i De Electis, la Curia Vescovile di Alessano, i Guarino e infine i Granafei. Lo stemma civico raffigura un gatto che stringe tra i denti un pesce, su di un campo color oro. Malgrado le sue dimensioni ridotte, Patu' e' un comune denso di storia. Sono numerose le attrazioni che incantano chiunque decida di visitare questo piccolo borgo pugliese. Prima fra tutte la chiesa di San Michele Arcangelo, antica chiesetta parrocchiale edificata nel 1564 su progetto dell'architetto Francesco Centolanze di Nardo', a cura della Confraternita del Santissimo Sacramento e del Rosario. Altro importante edificio sacro e' la Chiesa di San Giovanni Battista risalente al X secolo, che si erge di fronte alla Centropietre. L'edificio ricorda la cruenta battaglia tra Cristiani e Mori del 24 giugno 877. Tra gli edifici storici anche Palazzo Romano, residenza appartenente alla famiglia di Liborio Romano (1793-1867), il figlio piu' illustre di Patu', considerato l'uomo piu' discusso del Risorgimento italiano. Salentino fortemente legato alla sua terra, Liborio Romano fu un personaggio chiave in un periodo storico difficile, tormentato, meraviglioso e glorioso quale fu quello dell'Unita' d'Italia. Al tempo stesso fu un cittadino abile nella politica, l'ultimo Ministro del Re di Napoli, Francesco II Borbone, al servizio del governo. L'edificio fu fatto costruire da Alessandro Romano (padre di Liborio) nei primi decenni del XIX secolo. La struttura, in puro stile neoclassico, aveva la duplice funzione di abitazione per la numerosa famiglia e di simbolo di potere e ricchezza. La facciata principale, molto piu' alta rispetto al resto dell'edificio, rafforza l'impressione di grandiosita' dello stesso.

PORTO BADISCO

PORTO BADISCO  Open
Loc. PORTO BADISCO LE, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
33 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Santa Cesarea Terme, Minervino di Lecce, Ortelle
Porto Badisco e' un piccolo paese di pescatori, meta turistica conosciuta e frequentata soprattutto nel periodo estivo e si trova tra Santa Cesarea e Otranto. Tra le spettacolari immagini della costa si possono notare le calette e gli anfratti come la Marmitta dei Giganti, simboli di sentiti fenomeni carsici ed erosivi e ricchi di flora e fauna nidificante caratteristica. La grotta piu' importante e rilevante di Porto Badisco e' la Grotta dei Cervi, famosa perche' ospitava i primi abitanti della zona circa quattro millenni fa. La Grotta dei Cervi e' lunga tre chilometri e divisa in tre parti nelle quali sono presenti numerose inscrizioni, dipinti a mano raffiguranti cacciatori di cervi (da qui il nome della grotta) i cui colori sono ancora vivaci perche' non modificati dallo scorrere del tempo; sicuramente fu formata da un fiume ora scomparso che scorreva nella roccia. Scoperta nel 1970 ora non e' aperta al pubblico. Il tratto di costa nel quale ricade Porto Badisco e' uno dei piu' suggestivi dell'Adriatico: il colore blu scuro del mare si mischia al chiaro della costa frastagliata con la sua roccia bianca come la schiuma e a tratti della chiara spiaggia. All'interno si trovano le valli e i rilievi che con le architetture chiare e i muretti a secco danno luogo a un sorprendente panorama di colori tipico del paese. A chiudere questo spettacolare quadro le dolci fragranze di mirto, timo, salvia, finocchio selvatico e i tipici alberi di ulivi, fichi d'india, oleandri, palme e querce

CASTRIGNANO DEL CAPO

CASTRIGNANO DEL CAPO  Open
Loc. CASTRIGNANO DEL CAPO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
13 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Patù, Morciano di Leuca, Contrada Guardiola
Castrignano del Capo e' situato all'estremo meridione della penisola salentina, con le sue localita' di Giuliano e Salignano, dove fanno bella mostra il Castello Feudale e la bellissima Torre. L'artigianato e i prodotti tipici della gastronomia salentina caratterizzano questo borgo, la cui notorieta' e' dovuta alla localita' di Santa Maria di Leuca. Infatti, visitare il Salento senza essere stati a Santa Maria di Leuca e' come rinunciare ad ammirare un'opera d'arte. Dal promontorio della bianca Leuca sembra di vedere l'incontro tra il Mar Ionio ed il Mar Adriatico e dalla spettacolare Basilica De Finibus Terrae, pare quasi di essere al confine estremo della terra. Verso l'ampio lungomare fiorito di oleandri scendono i giardini delle ottocentesche ville padronali, di gusto liberty, misto a motivi moreschi, con torrette e gazebi turcheschi. Dall'attrezzato porto di Leuca ogni giorno partono le barche di pescatori e di turisti diretti alle grotte dei Giganti, del Presepio, del Diavolo e del Drago che costeggiano e impreziosiscono il suo litorale. La presenza dell'uomo in quest'ultimo lembo della penisola italica che s'incunea tra il mare Jonio e l'Adriatico, risale all'Eta' del Bronzo. Di quel periodo sono, infatti, i reperti archeologici rinvenuti nei diversi scavi, iniziati da Ulderico Botti nel 1871 e conclusi dall'Universita' di Lecce quasi un secolo dopo. Leuca fu tappa anche del lungo viaggio che San Pietro compi' in direzione di Roma, fermandosi proprio nell'antico villaggio. Da allora il tempio dedicato alla dea Minerva, sul promontorio japigeo, divento' luogo di culto cristiano

BAIA DELL'ORTE

BAIA DELL'ORTE  Open
Loc. OTRANTO LE, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
39 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area , Porto Badisco, Minervino di Lecce
La Spiaggia dell'Orte e' situata circa 4 chilometri a sud di Otranto, incastonata nella splendida baia omonima, a sua volta appartenente ad uno dei tratti piu' spettacolari e selvaggi del Salento, tra la lingua bianca di Punta Faci ed il promontorio di Capo d'Otranto. La spiaggia e' un susseguirsi di arenili, a tratti sabbiosi a tratti rocciosi, e di calette sabbiose protette da una profumata pineta retrostante. Il mare e' bellissimo, con sfumature dal turchese al blu cobalto, con fondali digradanti, sabbiosi ma ricchi di scogli vicino a riva. Tutta la baia e' molto frequentata in alta stagione, mentre si gode di maggiore tranquillita' spostandosi a piedi verso lo storico faro della Palascia, qualche centinaio di metri piu' a sud, ove si trovano calette piu' solitarie. Per raggiungere la baia dell'Orte si deve intraprendere la strada che dal porto di Otranto va verso sud e costeggiando le cosiddette Terre Russe

MELPIGNANO

MELPIGNANO  Open
Loc. MELPIGNANO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
33 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Corigliano D'otranto, Cannole, Palmariggi
Melpignano (Lipignana in griko) e' situato nel Salento centrale, dista 26,3 km dal capoluogo provinciale e appartiene alla storica regione della Greci'a Salentina, un'isola linguistica di nove comuni in cui si parla un antico idioma di origine greca, il griko. Il comune e' celebre per ospitare il concerto finale del Festival della Notte della Taranta. Il territorio del Comune di Melpignano, presenta una morfologia totalmente pianeggiante, confina a nord con il Comune di Castrignano de' Greci, a est con il Comune di Cursi, a sud con il Comune di Maglie e a ovest con i Comuni di Cutrofiano e Corigliano d'Otranto. L'agro di Melpignano e' ricco di uliveti e di zone adibite a pascolo. Antico crocevia di scambi commerciali, culture e lingue diverse, il piccolo borgo rappresenta oggi un'interessante esperienza di sviluppo integrato del territorio, dove la bellezza dei luoghi e dell'importante patrimonio artistico esistente, ben si coniuga con la capacita' di valorizzare la tradizione e di conservare il piacere dell'ospitalita'. In una campagna ricca di ulivi e di essenze selvatiche si salvaguardano e si tutelano muretti a secco e costruzioni in pietra, mirabili esempi di architetture rurali. Il territorio circostante e' ricco di cave da cui si estrae la famosa pietra leccese, il pregiato materiale utilizzato nel tempo per costruire case ed edifici storici, oggi viene impiegata anche per lavori di artigianato artistico. In un centro storico ancora ben conservato, tra mehir e case a corte inaspettate, a Melpignano si scoprono alcune perle architettoniche uniche nel loro genere

TORRE SUDA

TORRE SUDA  Open
Loc. RACALE LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
15 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Torre San Giovanni, Gallipoli, Specchia
Racale e' un centro agricolo posto alle pendici della Serra dell'Alto. Secondo la tradizione Racale avrebbe origine romana, fondata da un liberto di Cesare Augusto che le diede uno stemma molto simile a quello di Roma. Secondo altri, invece, evidente sarebbe il riferimento del nome alla tradizione greco- salentina, per cui la citta' sarebbe sorta per celebrare il culto di Ercole. Racale subi' nel corso dei secoli, l'irruenza delle invasioni nemiche e la violenza di un terremoto che distrusse la chiesa parrocchiale, poi ricostruita nel 1743. L'economia della citta' e' basata principalmente sulla produzione di calze con numerosissimi stabilimenti che commerciano in Italia e all'estero. Vi e' anche una prospera economia agricola basata sulla produzione di olio d'oliva, patate e ortaggi. Torre Suda e' una frazione del comune di Racale, in provincia di Lecce. Si trova nel Salento sud-occidentale e prende il nome da una torre costiera a forma circolare, alta 13,5 metri, costruita nel XV secolo a baluardo delle scorrerie dei turchi. La torre da cui trae il nome Torre Suda Il mare pulito, le piccole baie naturali e la macchia mediterranea ne fanno una meta turistica estiva di rilievo lungo la costa ionica salentina. La piccola chiesetta situata di fronte alla piazzetta San Marco e' dedicata alla B.V. Maria Stella del Mare. Da poco e' stata eletta a sede parrocchiale, la cui festa si svolge il prima domenica dopo Ferragosto con la tradizionale Cuccagna a mare, nel cosiddetto Canale t'urpe (Canale della volpe). Tra gli itinerari offerti da Racale, non si puo' evitare una visita alla Specchia, rudimentale torretta megalitica, costituita da grosse pietre impilate. La denominazione deriva dalle osservazioni sulla struttura e sull'ambiente compiute dai romani. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, interessante la chiesa di Santa Maria delle Grazie, o dell'Addolorata; inoltre, le chiese di San Sebastiano, San Nicola Pellegrino e di Santa Maria del Paradiso

POGGIARDO

POGGIARDO  Open
Loc. POGGIARDO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
26 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area San Cassiano, Minervino di Lecce, Ortelle
Nel tacco d'Italia, in provincia di Lecce, a pochi minuti dalle ampie spiagge sabbiose intervallate da affascinanti scogliere a picco sul mare, sorge Poggiardo. Un antico borgo di origini trecentesche, che ancora oggi puo' vantare di un ricco patrimonio storico e architettonico conservato all'ombra di verdi lecci, pini e uliveti. Per lungo tempo dominazione bizantina e poi normanna, la struttura urbana del borgo nonche' la sua cultura sono state fortemente influenzate anche dalle successive dominazioni di Svevi (1195-1266), Angioini (1266-1435), Aragonesi (1442-1502), Spagnoli (1506-1734) e Borboni (1734-1861). Il borgo ancora oggi mantiene l'assetto urbano originario, con antiche case posizionate 'a corte' e strette vie con un unico accesso dalla strada principale. Tra le maggiori testimonianze storiche troviamo le mura e il castello, poi divenuto palazzo ducale Guarini, risalenti al periodo angioino, momento di grande sviluppo economico e sociale per quest'area. Di grande importanza anche il patrimonio naturale di Poggiardo. Qui la Serra rappresenta l'unico modesto rilievo della zona, coperta da fitti boschi 'nereggianti', pinete tra un mix di profumi di erbe aromatiche e piante tipiche della macchina mediterranea. A caratterizzare il territorio, scarseggiante di risorse idrografiche, le grotte carsiche, erosioni della roccia, in tempi antichi abitate, oggi ricche di stalattiti e stalagmit

TERRE D'OTRANTO DOP

TERRE D'OTRANTO DOP  Open
Loc. OTRANTO LE, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
39 Km da TENUTA SPECOLIZZI
Altitudine: 20 mt. s.l.m.  Area , Porto Badisco, Minervino di Lecce
  Brochure PDF
Da molti anni, la Comunita' Europea ed i suoi Stati membri attuano una politica volta a tutelare e valorizzare i prodotti di qualita', con certificazione d'origine. Cio' per garantire i consumatori circa la genuinita' e la provenienza di quanto viene immesso sul mercato nazionale ed internazionale, ma anche per stimolare gli operatori dei piu' svariati settori agroalimentari ad investire in produzioni di pregio, che tengano conto del patrimonio ambientale di ciascun paese. L'olio extravergine di oliva e' garantito e messo in commercio con il marchio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), in attuazione del Reg. CE n. 2081/92. La normativa comunitaria intende tutelare quei 'prodotti agricoli ed alimentari le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali e umani e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nel luogo di origine'. Per produrre l'olio extravergine d'oliva TERRA D'OTRANTO DOP occorre rispettare le regole previste dal relativo Disciplinare di produzione, entrato in vigore con il D.M. del 6 agosto 1998, sottoponendo l'azienda, durante le diverse fasi di lavorazione delle olive (produzione, trasformazione e confezionamento), alle verifiche di un Organismo di Controllo esterno. Tale organismo e' individuato e legittimato all'esercizio delle funzioni ispettive dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Dalla campagna di certificazione 2004/2005, per la D.O.P. TERRA D'OTRANTO, e' stata incaricata la Camera di Commercio di Lecce

LA GROTTA DELLA ZINZULUSA

LA GROTTA DELLA ZINZULUSA  Open
Loc. CASTRO - PUGLIA  Navigatore
25 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Ortelle, Santa Cesarea Terme, Poggiardo
La Zinzulusa e' una grotta naturale costiera, che si trova lungo il litorale salentino tra Castro e Santa Cesarea Terme. Le acque antistanti sono attrezzate per la balneazione, e molto apprezzate per la loro pulizia e limpidezza.La denominazione della grotta deriva dal termine dialettale zinzuli, stracci, ed e' dovuta alle formazioni carsiche, in particolare stalattiti, che pendono dal soffitto come fossero stracci appesi. La formazione della grotta, avvenuta per erosione marina, e' ricondotta al periodo del Pliocene.Fu il vescovo di Castro, Antonio Francesco del Duca, nel 1793, a scoprirla. Tuttavia, i primi studi iniziarono solo 150 anni dopo, nel 1950, e fu aperta la pubblico nel 1957. La grotta si articola in tre parti: (ingresso) - si caratterizza per la grande varieta' e quantita' di stalattiti e stalagmiti che hanno una straordinaria somiglianza con oggetti. In questa zona, attraverso un lungo corridoio denominato delle Meraviglie si trova un piccolo lago, di acqua limpidissima dolce mista a infiltrazioni marine, chiamato Trabocchetto. (cripta) - la grotta continua con una grande cavita' denominata cripta o Il Duomo, caratterizzata da pareti lisce alte fino a 25 metri; questa parte di grotta pare risalire al Cretacico. La grotta era abitata da un gran numero di pipistrelli, che l'avevano ricoperta con il loro guano per 5, 7 metri. Il guano, solido e su cui era possibile camminare, fu estratto negli anni 1940 da operai che crearono anche i camminamenti interni, oggi usati per le visite turistiche. Rimangono nella grotta poche decine di pipistrelli, che la abbandonano la notte. (fondo) - e' la parte terminale della grotta, che giunge fino a 160 metri oltre l'ingresso, anch'essa ricavata in rocce cretaciche, e ospita il piccolo bacino chiuso del Cocito. Le acque sono caratterizzate da una stratificazione: nella parte bassa sono calde e salmastre mentre in superficie sono dolci e fredde. La grotta presenta ulteriori bacini interamente sommersi, esplorati fino a 250 metri dall'ingresso.

SAN CASSIANO

SAN CASSIANO  Open
Loc. SAN CASSIANO - PUGLIA  Navigatore
24 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Poggiardo, Minervino di Lecce, Ortelle
San Cassiano e' nel sud Salento, dista 12 km dal mare Adriatico e 39,7 km da Lecce. Il territorio del comune di San Cassiano, e' prevalentemente pianeggiante e nel comune ricade parte del Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; e' il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere. Confina a nord con il comune di Sanarica, a est con il comune di Poggiardo, a sud con il comune di Nociglia, a ovest con il comune di Supersano, a nord-ovest con il comune di Botrugno. Il nome potrebbe riflettere il culto per San Cassiano che, secondo la tradizione, provenendo da Oriente e diretto ad Imola, di cui ne divenne vescovo, fece sosta intorno alla fine del III secolo nel luogo in cui e' sorto l'attuale centr

MORCIANO DI LEUCA

MORCIANO DI LEUCA  Open
Loc. MORCIANO DI LEUCA - PUGLIA  Navigatore
9 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Patù, Castrignano del Capo, Alessano
La storia e la natura caratterizzano Morciano di Leuca, nel cui centro abitato si trova la chiesa fortificata di S. Giovanni Elemosiniere, risalente al XVI secolo ed edificata su di una preesistente struttura del tardo Medioevo. Degna di essere visitata e' la Marina di Torre Vado, con il suo paesaggio di arenili e scogliere e con la maestosa Torre Aragonese prospiciente il piccolo porto. La natura carsica del territorio in cui Morciano e' inserita, favorisce la creazione di inghiottitoi, generati da infiltrazioni nel sottosuolo di acque superficiali. E' il caso delle due Vore di Barbarano, (Vora Grande e Vora Piccola), la cui profondita' massima e' rispettivamente di 34 e 25 metri. Sita alla periferia della frazione di Barbarano, la suggestiva Leuca Piccola e' un meraviglioso complesso storico-monumentale che rivestiva il ruolo di ultima tappa della Via dei Pellegrini, prima di giungere al Santurio De Finibus Terrae. La nascita del primo insediamento abitativo di Morciano di Leuca risale al IX secolo ad opera dei profughi della vicina citta' di Vereto, distrutta dai Saraceni. Con l'avvento dei Normanni, il feudo venne donato nel 1190 da Tancredi d'Altavilla a Sinibaldo Sambiasi, i cui discendenti ne detennero il possesso fino al XIII secolo. In epoca angioina il casale passo' a Riccardus Murchano che lo cedette nel 1335 a Gualtieri VI di Brienne. Tra XV e XVII secolo si succedettero diverse famiglie, prima i Sambiasi, poi i Capece, i D'Enghien e i Castromediano. Nonostante l'abolizione della feudalita' fosse stata decretata nel 1806, il casale venne acquistato nel 1848 da Giuseppe Valentini. Il nome potrebbe derivare con molta probabilita' dal termine latino 'murex' con riferimento al tipo di terreno di natura rocciosa e collinare sul quale sorge l'abitato. Altre ipotesi suggeriscono una derivazione dal nome latino di persona 'Murcius' o al fatto che in passato fosse un luogo per il deposito della merce

PARCO NATURALE REGIONALE ISOLA DI SANT'ANDREA E LITORALE DI PUNTA PIZZO

PARCO NATURALE REGIONALE ISOLA DI SANT'ANDREA E LITORALE DI PUNTA PIZZO  Open
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE LITORALE DI PUNTA PIZZO E ISOLA DI SANT'ANDREA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
22 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Capilungo, Torre San Giovanni, Specchia
  Brochure PDF
Se pensate che Gallipoli sia 'solo' 20 km di litoranea, affollati da stabilimenti balneari super attrezzati e fashion (di giorno e di notte), vi sbagliate. C'e' molto di piu': oltre 700 ettari occupati dal Parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo, istituito nel 2006. Un'oasi di pace e natura incontaminata, un angolo nascosto e lontano dal caos della movida gallipolina. Anzi, sono due le zone protette: l'isola di Sant'Andrea, a circa un miglio dal centro storico, e quel tratto di litoranea sud fra localita' 'Li Foggi', 'Punta della Suina' e 'Torre del Pizzo'. La prima area 'esclusiva' e' da contemplare da lontano, fermi sull'antica isola calcarea che ospita la citta' vecchia. Oppure raggiungetela, approfittando delle escursioni in barca organizzate, per poter osservare da vicino e percorrere quei 50 ettari in cui l'ospite speciale e' il gabbiano corso, rara specie animale che nidifica qui. Ma non e' l'unico 'abitante'di oggi: c'e' il noto faro, presente dalla fine del 1800 e ristrutturato piu' volte. In passato, invece, vi pascolavano le greggi, grazie ad un'antica fonte di acqua dolce. Se fissate bene l'attenzione, pero', non vi sfuggiranno, di certo, neanche le tracce di insediamenti risalenti addirittura all'eta' del bronzo. Continuate, poi, ad ammirare la bellezza 'rara' di Gallipoli recandovi sulla litoranea che da Mancaversa porta fino alla 'perla dello Ionio', seguendo le indicazioni per Lido Pizzo. La costa e' frastagliata, un misto di sabbia e scogli, e sullo sfondo c'e' una fitta pineta popolata dalle piante tipiche della macchia mediterranea: siamo a Punta Pizzo, anticamente difesa da un presidio borbonico, ancora visibile. Per delle vacanze 'uniche', dunque, venite qui

CORIGLIANO D'OTRANTO

CORIGLIANO D'OTRANTO  Open
Loc. CORIGLIANO LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
33 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Corigliano D'otranto, Melpignano, Cannole
Corigliano d'Otranto (Choria'na o Koria'na in griko, Curia'nu in dialetto salentino) e' situato nel Salento centrale e fa parte della Greci'a Salentina, isola linguistica in cui si parla un'antica lingua di derivazione greca, il griko. Il grecanico o griko (anche grico) e' un dialetto (o gruppo di dialetti) di tipo neo-greco residuato probabilmente di una piu' ampia e continua area linguistica ellenofona esistita anticamente nella parte costiera della Magna Grecia. I greci odierni chiamano la lingua Katoitaliotika (Greco: , 'Italiano meridionale'). La lingua, scritta in caratteri latini, presenta punti in comune con il neogreco e nel frattempo vocaboli che sono frutto di evidenti influenze leccesi o comunque neolatine. Il nome del paese e' fatto derivare erroneamente dalla parola cuore (simbolo che compare per assonanza nello stemma cittadino), mentre probabilmente si riconduce al termine greco medioevale (chorion) che in italiano significa 'villaggio, podere'. Il territorio del comune di Corigliano d'Otranto che si estende nella parte centrale della provincia e' totalmente pianeggiante. L'agro coriglianese e' coltivato principalmente a uliveto. Le specie vegetali che ne ricoprono il territorio sono ulivi, querce e pini. I limiti territoriali confinano a nord con i comuni di Soleto, Zollino e Martano, a est con i comuni di Castrignano de' Greci e Melpignano, a sud con i comuni di Maglie e Cutrofiano, a ovest con i comuni di Sogliano Cavour e Galatina

CASTRO

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Loc. ORTELLE - PUGLIA  Navigatore
26 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Castro, Santa Cesarea Terme, Poggiardo
Il Comune di Castro si trova sulla costa orientale della penisola salentina ed e' composto dall'abitato principale, che sorge su un lieve promontorio (Casciu de susu), e dalla parte marittima, Castro Marina appunto (Castru de sutta), che e' nata invece intorno al porto del paese. Le origini del borgo sono importanti e antiche: il suo nome deriva infatti dal termine greco , che significa 'luogo fortificato'; il nome in epoca romana acquisto' una declinazione latina e divenne Castrum Minervae per la presenza di un tempio consacrato alla dea Minerva. Assolutamente da vedere durante una visita a Castro e' il Castello Aragonese le cui origini risalgono al XII secolo e che, nel corso della storia, ha sempre rappresentato per il territorio un'importante difesa: venne semidistrutto nel 1480 quando, in seguito al saccheggio di Otranto, Castro fu invasa dai Turchi, e ricostruito nel corso del 1500 per opera di una famiglia di nobili locali. Oggi il castello, completamente restaurato, ospita il Museo Civico Antonio Lazzari con la mostra archeologica permanente 'Castrum Minervae: tra Greci e Messapi', che si compone dei numerosi reperti archeologici ritrovati nel centro storico e nel territorio che circonda il borgo. L'edificio religioso piu' importante del paese e' la chiesa dell'Annunziata, costruita nel XII secolo probabilmente sulle rovine di un antico tempio greco. Per chi ama la natura, invece, sara' d'obbligo una visita al Parco delle Querce, una piccola area boschiva di grande interesse naturalistico per il fatto che ospita uno degli ultimi boschi di leccio presenti nella fascia costiera che va da Otranto a Leuca: il parco e' inoltre attrezzato con uno spazio gioco per bambini e un'area picnic per gruppi e famiglie. Infine, bellissime sono le grotte che dalla costa si inoltrano verso l'entroterra, la grotta Azzurra, la grotta Palombara, la grotta Romanelli e la grotta Zinzulusa: quest'ultima e' una delle piu' famose e importanti manifestazioni del carsismo costiero italiano e oggetto di studio scientifico per le specie di crostacei rari che la abitano

PALMARIGGI

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Loc. PALMARIGGI LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
33 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Cannole, Minervino di Lecce, Melpignano
Palmariggi e' un antico paese del salento centro-orientale, nell'entroterra idruntino. Sorge su una ridente collina a 99 metri sul livello del mare ed e' vicinissimo a Otranto, tanto da conservare memorie storiche legate alla citta' dei martiri. Principalmente pianeggiante con lievi rialzi sassosi (appartenenti alle cosiddette serre salentine), presenta un'estensione di kmq 8,78 e conta circa 1.800 abitanti. Palmariggi e' circondata da una campagna ricca di uliveti secolari, muretti a secco, pajare, menhir, chiese rupestri, grotte con affreschi basiliani, masserie e frantoi ipogei. La natura carsica del terreno e' caratterizzata dalla presenza di 'vore' (voragini naturali), come l'inghiottitoio Madonna del Monte, in prossimita' della Serra di Montevergine. Grazie al suo clima favorevole e al suolo fertile, sono fiorenti soprattutto le colture dell'olivo e del frumento, mentre la coltivazione del tabacco, una volta molto intensa, e' andata svanendo nel tempo

PARCO NATURALE REGIONALE COSTA OTRANTO - S.MARIA LEUCA - BOSCO TRICASE

PARCO NATURALE REGIONALE COSTA OTRANTO - S.MARIA LEUCA - BOSCO TRICASE  Open
Loc. CONTRADA GUARDIOLA - PUGLIA  Navigatore
16 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Alessano, Castrignano del Capo, Patù
  Brochure PDF
Lungo l'asse Otranto Leuca, passando per il bosco di Tricase, un coast to coast emozionante tra natura arte e cultura Con oltre cinquanta chilometri di costa e 3200 ettari di territorio e' il piu' grande dei parchi regionali istituiti nella provincia di Lecce. Una strada dai mille tornanti e' la spina dorsale storica di un paesaggio mozzafiato; dagli oliveti terrazzati alle falesie a picco sul mare uno spettacolo naturale tutto da conoscere e conservare, anche nei suoi angoli piu' segreti. Non a caso qui, dove l'ultimo tratto di Adriatico cede il passo allo Ionio, nasce una grande Area Protetta, istituita con Legge regionale nel 2006 ed entrata a far parte della rete delle riserve e parchi naturali del Salento; una lunga striscia di terra compresa tra due baluardi storici della costa: Torre del Serpe, un vecchio faro di origine romana, luogo dei leggendari avvenimenti narrati da Maria Corti ne Il canto delle sirene, apre la porta del Parco, nel punto piu' ad est d'Italia (Palasci'a) e ci dirige in un percorso emozionante tra suggestive insenature, pascoli, pinete, oliveti, piccoli boschi e profondi canaloni fino al possente faro di Leuca, terminando quindi in quel Finis terrae, dove anche l'Italia finisce e guarda oltre verso un altro continente

SPECCHIA

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Loc. SPECCHIA LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
11 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Alessano, Morciano di Leuca, Contrada Guardiola
Il comune di Specchia, e' situato nell'entroterra del basso Salento a meta' strada tra il mare Ionio e il mare Adriatico. L'abitato sorge a 131 metri sul livello del mare, su una piccola altura ai piedi della Serra Magnone quasi completamente coltivata ad ulivi ed organizzata in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento. Il territorio del comune risulta compreso tra i 97 e i 189 metri s.l.m. ed e' caratterizzato dalle tipiche costruzioni rurali delle pajare. Il comune comprende anche la localita' di Cardigliano, un villaggio agricolo costruito in epoca fascista (1930) per la lavorazione del tabacco.La posizione di predominio su di una collina, in un territorio piatto, e la lontananza dal mare (al riparo dalle scorrerie Saracene) determinarono una crescita esponenziale della popolazione nel Medioevo. Le notizie certe riguardanti l'insediamento abitativo di Specchia risalgono al periodo normanno e all'inizio dell'eta' feudale. Come tutti i paesi del Salento e' stato possedimento feudale di numerose famiglie, dagli Orsini Del Balzo ai Ligorio, fino al 2 agosto 1806, data di eversione della feudalita'. L'impianto originario della chiesa madre, dedicata alla Presentazione della Beata Vergine Maria, risale al XV secolo. L'attuale pianta a croce latina e' il risultato di una serie di rimaneggiamenti e ampliamenti intercorsi tra Seicento e Novecento. In principio l'edificio era costituito da un'unica navata, con orientamento N-S, corrispondente all'attuale transetto. Nel 1605 venne realizzata l'abside in blocchi di pietra leccese finemente intagliati, nonche' l'altare dell'Annunziata, anch'esso in pietra leccese, in stile barocco

SANTA CESAREA TERME

SANTA CESAREA TERME  Open
Loc. SANTA CESAREA TERME - PUGLIA  Navigatore
29 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Ortelle, Castro, Porto Badisco
Le acque di Santa Cesarea Terme appartengono al gruppo delle Salso and bromo - iodiche - solfuree - fluorurate e rappresentano un patrimonio naturale tra i piu' importanti nell'idrologia medica perche' estremamente attive da punto di vista terapeutico. Centro di cura e soggiorno frequentato sin da gli inizi del secolo, Santa Cesarea Terme oggi e' entrata di diritto nel novero delle stazioni termali e turistiche del sud piu' attrezzate e competitive. La societa' termale, in questi ultimi anni si e' indirizzata verso scelte di qualificazione nel campo scientifico e strutturale: conta gia' da qualche anno sulla collaborazione con alcune universita' ed istituti di ricerca che hanno orientato le scelte innovative della stazione termale. Il centro inalatorio e' oggi dotato di una valida ed attrezzata struttura diagnostica e di moderne apparecchiature per aerosol, inalazioni, polverizzazioni che garantiscono la massima efficacia terapeutica. Il centro fango and balneo terapeutico, completamente ristrutturato, consente una piu' confortevole effettuazione della cura. Le acque salso and bromo &iodiche and solfuree and fluorurate sono le piu' attive in assoluto nelle patologie delle alte e basse vie respiratorie: riniti, sinusiti, faringiti, tracheiti, tonsilliti, adenoiditi, bronchiti croniche ed enfisema polmonare. Nell'adulto, nell'anziano e soprattutto nel bambino la terapia inalatoria con acque salso and bromo &iodiche and solfuree and fluorurate e' in grado di risolvere radicalmente quello stato carenza delle difese che determina, specialmente nei mesi invernali, il ripetersi di affezioni delle vie respiratorie favorite anche dal sempre piu' diffuso fenomeno dell'inquinamento atmosferico. Il gas solfureo che si libera dalle acque di Santa Cesarea e' utilizzato per la prevenzione e la cura di una delle piu' frequenti cause di sordita': la sordita' rinogena. Per le patologie dell'apparato locomotore le acque di Santa Cesarea Terme, hanno una indicazione privilegiata: vengono trattate infatti artrosi localizzate e diffuse, dolori vertebrali e muscolari, postumi di traumi ed interventi chirurgici. Nella denominazione di queste acque compare il bromo, elemento a cui e' riconosciuto dalla scienza medica un effetto sedativo: l'utilizzo di queste acque sotto forma di bagno nelle forme di affaticamento e di stress accompagnate da agitazione ed insonnia, trova la sua giusta applicazione. Da qualche anno acque e fanghi, opportunamente adattati, vengono utilizzati anche in un moderno centro di medicina estetica, dove

BORGAGNE

BORGAGNE  Open
Loc. BORGAGNE LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
44 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Cannole, Vernole
Il nome Borgagne deriva molto probabilmente da 'borgo d'agne', ovvero borgo di agnelli, ad indicare un piccolo paese sorto con una forte vocazione agricola e pastorale. Lo troviamo indicato con questo termine gia' nel XIV secolo. Inoltre, fino a poco tempo fa, nei vicini paesi di Martano e Calimera, che parlavano correntemente il griko (un dialetto derivato dal greco), il luogo era noto come Vrani, un termine di cui non si conosce la precisa provenienza ma che forse deriva dal greco rani's e fa riferimento alla natura paludosa del sito (da cui la denominazione degli abitanti di Borgagne di &Ngracalati).Stemma civico Lo stemma civico di Borgagne e' composto dalla lettera B sormontata da due cornucopie piene di frutta, da tre spighe e da tre stelle ad otto punte. Lo ritroviamo scolpito in piu' punti del nucleo storico del paese: nella chiesa patronale sulla facciata, in policromia sull'arco d'accesso all'altare maggiore e sulla fonte battesimale, sul portale della chiesa della Madonna del Carmine

SANTA CESAREA TERME

SANTA CESAREA TERME  Open
Loc. SANTA CESAREA TERME LECCE, ITALY - PUGLIA  Navigatore
29 Km da TENUTA SPECOLIZZI
  Area Ortelle, Castro, Porto Badisco
Santa Cesa'rea Terme e' un comune italiano di 3.027 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato sulla costa orientale della penisola salentina, all'imbocco del Canale d'Otranto, e' uno dei centri a maggiore vocazione turistica del Salento. E' una stazione idrotermale. Il territorio del comune di Santa Cesarea Terme, che occupa una superficie di 26,66 km² nella parte piu' orientale della provincia di Lecce, e' compreso tra gli 0 e i 129 metri sul livello del mare. Presenta una morfologia pianeggiante all'interno, con distese di uliveti secolari, e una fascia costiera alta e frastagliata con faraglioni, grotte e piccole baie. L'abitato di Santa Cesarea Terme e' arroccato su un ripiano della scogliera che si affaccia sul Canale d'Otranto ed e' attraversato dalla strada litoranea che collega Otranto a Santa Maria di Leuca. La localita' e' caratterizzata dalla presenza di sorgenti termali di acque sulfureo-salso-bromoiodiche che sgorgano a una temperatura di 30° in quattro grotte denominate Gattulla, Solfurea, Fetida e Solfatara. Dall'ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali. Bagnato ad est dal Mar Ionio, confina a nord con i comuni di Otranto e Uggiano la Chiesa, ad ovest con i comuni di Minervino di Lecce e Poggiardo, a sud con i comuni di Ortelle e Castro. Dal punto di vista meteorologico Santa Cesarea Terme rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese piu' freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese piu' caldo, agosto, si aggira sui +35,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosita', i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola. E' situata su un ripiano della scogliera che si affaccia sul canale d'Otranto; e' moltonota per le sorgenti che consentono efficaci cure idroterapeutiche e fanghi radioattivi. Le acque clorurate, solfuree e iodiche sono indicate per le malattie reumatiche e delle vie respiratorie. La, mitezza del clima consente anche lunghi soggiorni invernali. La costa e' frastagliata e molto note sono le grotte Romanelli, Zinzulusa e di Porto Badisco. In questi antri naturali fu rinvenuto interessante materiale preistorico. Stalattiti e stalagmiti formano poi uno spettacolo d'insolita bellezza. Frazioni di Santa Cesa'rea sono Cerfignano e Vitigliano (quest'ultima possiede un misterioso monumento sotterraneo, di incerta origine, scavato nella roccia: il «cisternale »)

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a SALVE Morciano di Leuca Alessano Patù: 'BAIA DEI TURCHI'   'PARCO NATURALE REGIONALE PORTO SELVAGGIO E PALUDE DEL CAPITANO'   'CANNOLE'   'ALESSANO'   'MINERVINO DI LECCE'   'PARCO NATURALE REGIONALE LITORALE DI UGENTO'   'PATU'   'PORTO BADISCO'   'CASTRIGNANO DEL CAPO'   'BAIA DELL'ORTE'   'MELPIGNANO'   'TORRE SUDA'   'POGGIARDO'   'TERRE D'OTRANTO DOP'   'LA GROTTA DELLA ZINZULUSA'   'SAN CASSIANO'   'MORCIANO DI LEUCA'   'PARCO NATURALE REGIONALE ISOLA DI SANT'ANDREA E LITORALE DI PUNTA PIZZO'   'CORIGLIANO D'OTRANTO'   'CASTRO'   'PALMARIGGI'   'PARCO NATURALE REGIONALE COSTA OTRANTO - S.MARIA LEUCA - BOSCO TRICASE'   'SPECCHIA'   'SANTA CESAREA TERME'   'BORGAGNE'   'SANTA CESAREA TERME'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.