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lo sperone - escursioni punti di interesse attrazioni a ostuni

 AGRITURISMO LO SPERONE

AGRITURISMO
LO SPERONE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a OSTUNI Fasano Alberobello Martina Franca

OLIO COLLINA DI BRINDISI D.O.P.

OLIO COLLINA DI BRINDISI D.O.P.  Open
Loc. BRINDISI BR, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
40 Km da LO SPERONE
  Area Pedagne, Carovigno, Torre Rinalda
  Brochure PDF
L'olio Collina di Brindisi presenta un'acidita' massima dello 0,80%, dolce, dal fruttato lievemente nel sapore e piu' deciso nell'odore, e dal colore giallo dorato intenso con nuances verdoline. L'olivo e' presente nel brindisino da tempi antichi, come testimoniano alcuni oliveti secolari a Fasano e Ostuni, la cui varieta' piu' comune, detta Ogliarola o Chiarita, risale al tempo dei Romani e deve la sua diffusione all'elevata rusticita'. E' di eccellente qualita' e genera una leggera percezione di piccante e di amaro

PARCO NATURALE REGIONALE SALINA DI PUNTA DELLA CONTESSA

PARCO NATURALE REGIONALE SALINA DI PUNTA DELLA CONTESSA  Open
Loc. PEDAGNE - PUGLIA  Navigatore
44 Km da LO SPERONE
  Area Brindisi, Carovigno, Torre Rinalda
  Brochure PDF
Il Parco Naturale Regionale, a qualche km a sud della citta', si sviluppa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa. La zona umida, di 214 ettari, ha un grande interesse ornitologico e paesaggistico per la presenza di un insieme di bacini costieri temporanei con substrato di limi e argille pleistoceniche, alimentati da corsi d'acqua canalizzati provenienti dall'entroterra, denominati Le Chianche e Foggia di Rau, mentre i bacini piu' a sud sono alimentati anche da sorgenti di acqua dolce e subiscono l'introduzione di acqua del mare soprattutto dopo forti mareggiate. I bacini sono separati dal mare dalla spiaggia sabbiosa che si estende anche per una larghezza di 15 metri. L'intera area ha pregevoli aspetti vegetazionali ed e' costituita da estesi salicornieti e da ambienti lagunari con Ruppia cirrhosa. Importantissimo sito di interesse per la nidificazione e sosta dell'avifauna migratoria acquatica: sono state segnalate circa 14 specie nidificanti, tra cui beccacce di mare, cigni, folaga, aironi, germani reali, moretta la vegetazione e' costituita in prevalenza da rupopia chirrosa, agropyron junceum, ammophilla sp. e molte appartenenti ad altre categorie fenologiche che risultano d'interesse internazionale. E' stata segnalata anche la presenza di una popolazione vitale e riproduttiva di tartaruga palustre europea Emys orbicularis. Nell'area sono stati costruite delle piccole vedette dalle quali e' possibile dilettarsi con il Birdwatching. Rientra nell'ambito del Parco anche l'area di Fiume Grande. Le Saline Regie, che costituiscono i bacini piu' a nord rispetto gli stagni, ebbero intenso sfruttamente commerciale tra il XIII e il XVIII secolo, con un tentativo di riuso nel XIX secolo. Da qui proveniva il sale che veniva donato ai cittadini locali su disposizioni di re Ferdinando I d'Aragona (1465-66), al fine di favorire il ripopolamento della citta'. Con la fine dello sfruttamento commerciale della zona, l'area divenne una estensione paludosa asciutta d'estate. Al centro di questo territorio si puo' osservare l'antica torre - verosimilmente rinascimentale - munita di caditoie della Masseria Villanova, inglobante nel nucleo centrale che insiste su preesistenze medievali legate all'abbazia he prendeva il nome di Santa Maria de Ferorellis, toponimo che ha origine dalla diffusione nell'area delle feruleche. Questo edificio rappresentava un complesso ecclesiale di rito greco attivo dal XII al XVI secolo, prima di essere trasformato in ente economico denominato Ferorelli sino al XVIII secolo. L'antico edificio e' vincolato ope legis in base al codice Urbani sui beni culturali. L'attuale denominizione Villanova deriva dalla famiglia che ne e' stata proprietaria per secoli

CARCIOFO BRINDISINO I.G.P.

CARCIOFO BRINDISINO I.G.P.  Open
Loc. BRINDISI BR, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
40 Km da LO SPERONE
  Area Pedagne, Carovigno, Torre Rinalda
  Brochure PDF
Il Carciofo Brindisino e' presente nella cucina pugliese da alcuni secoli. Le prime testimonianze scritte sull'utilizzo di questo particolare ecotipo risalgono infatti al 1736, anno della pubblicazione di diversi ricettari relativi a seminari culinari tenutisi nel territorio. Grazie alla spiccata vocazione della zona, la coltivazione del carciofo si e' sviluppata fino a diventare una delle piu' rilevanti. Gastronomia Il Carciofo Brindisino IGP e' un ortaggio piuttosto delicato, che va conservato in luogo fresco e asciutto, preferibilmente in frigorifero, e va consumato entro pochi giorni dall'acquisto. E' ottimo per preparare moltissime ricette della tradizione pugliese: una semplice pasta con pomodorini, basilico e peperoncino, ma anche la parmigiana di carciofi o i cosiddetti carciofi alla brindisina, dove i capolini vengono riempiti con pane, olive, capperi, menta, aglio e cipolla, vengono disposti in un letto di patate tagliate a fette e poi cotti in forno

WWF: OASI TORRE GUACETO

WWF: OASI TORRE GUACETO  Open
Loc. CAROVIGNO - PUGLIA  Navigatore
25 Km da LO SPERONE
  Area Brindisi, Ostuni, Pedagne
  Brochure PDF
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Carovigno e Brindisi. L'area, di 1800 ettari, e' un tratto di costa tra i piu' conservati e rappresentativi della costa adriatica, con paludi e dune alte fino a 10 metri e una Torre saracena che racconta la storia di questa zona. In mare un habitt ricchissimo di vita, protetto in un'Oasi costiera, una delle poche in Italia. Ambiente Zona umida d'acqua dolce, macchia mediterranea, fascia dunale (dune alte 7/10 metri), fondale marino costiero. L'estensione e' di 600 ettari in mare e 1200 a terra. Riserva marina interessa un tratto di mare compreso tra Penna Grossa e gli scogli di Apani, per una estensione di circa 5 miglia marine, delimitata nella parte di mare dalla batimetria dei 50 metri a circa un miglio dalla costa. Gli specchi d'acqua sono alimentati da sorgenti d'acqua dolce che giunge dall'entroterra per drenaggio; attualmente interessata da un esteso canneto. Macchia Mediterranea particolarmente presente nella zona nord e est della riserva. Barriera dunale alta fino a 10 metri e lunga per circa 800, creata millenni addietro dall'azione congiunta dei venti e del mare sulla linea di costa

BRINDISI

BRINDISI  Open
Loc. BRINDISI - PUGLIA  Navigatore
39 Km da LO SPERONE
  Area Pedagne, Carovigno, Torre Rinalda
Brindisi e' una delle province della regione Puglia che si trova in una piccola penisola (penisola salentina) sita tra due insenature del Mare Adriatico. E'' un fiorente centro commerciale ed ha un porto molto molto importante. Brindisi offre un ricco patrimonio artistico (con i suoi monumenti, il folclore e le sue tradizioni) e anche un territorio che comprende una natura incontaminata e fantastiche zone costiere. Fin dalle sue origini, Brindisi ha avuto contatti stretti con l''Oriente grazie al suo posizionamento geografico ed al suo porto che gia' era molto importante per le legioni romane. Dopo la caduta dell''Impero Romano Brindisi fu dominata da diverse popolazioni barbariche come i Goti, i Vandali ed i Normanni. Brindisi fu completamente distrutta nel 1456 e si riprese solo sotto i Borboni

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE  Open
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE, TARANTO, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
33 Km da LO SPERONE
  Area Noci, Alberobello, Martina Franca
Il Parco regionale della Terra delle Gravine e' stato istituito il 20 dicembre 2005 con L.R. n. 18. Esso si estende sul territorio di 13 Comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, S.Marzano) e di un Comune della Provincia di Brindisi (Villa Castelli), per un totale di circa 28.000 ettari. Non esiste altrove, in tutta l'Europa occidentale, un'area con un'analoga concentrazione di insediamenti rupestri e siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversita'. Il parco e', tra gli strumenti che la normativa sulle aree protette prevede, il mezzo che puo' consentire non solo la salvaguardia di aree ad elevato valore naturalistico, ma anche la valorizzazione del paesaggio storico e culturale che gli insediamenti umani e le attivita' agro-silvo-pastorali hanno determinato nei millenni. Di conseguenza, il Parco puo' essere lo strumento per conservare ancora attivita' tradizionali che, pur avendo contribuito ai valori caratteristici e identificativi dei luoghi, sono destinate altrimenti a scomparire. Le gravine sono profonde gole rocciose di origine carsica, che partono dall'altipiano murgiano e si dirigono verso il mare, memoria di antichi fiumi che oggi si riformano solo occasionalmente, dopo abbondanti piogge. Le consistenti altezze e le notevoli pendenze dei versanti delle gravine, nonche' il loro particolare microclima, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi, sia come flora che come fauna e microfauna. Le impervie caratteristiche morfologiche delle gravine, la presenza di numerose grotte con caratteristiche di stabilita' termica e il peculiare microclima hanno favorito l'insediamento umano, dal periodo Neolitico fino agli anni '50, con un forte concentramento nel periodo medioevale. Numerosissimi e preziosi i villaggi rupestri, dove le case-grotta mantenevano caratteristiche di continuita' con i terrazzamenti, coltivati ad orti. Tutto il materiale dello scavo delle grotte veniva riutilizzato per costruire le case-grotta, le fortificazioni, e i muri a secco di contenimento. Un ingegnoso sistema di raccolta e canalizzazione delle acque piovane in cisterne consentiva un'autonomia idrica; i luoghi sociali erano legati alla lavorazione dei prodotti agricoli (frantoi, mulini) e al culto religioso (cripte, chiese). Numerose le tombe scavate nei banchi rocciosi, testimoni delle usanze rituali di sepoltura dei defunti. I suggestivi villaggi rupestri si trovano a Ginosa, Mottola, Grottaglie, Crispiano, Laterza, Statte, Castellaneta, Massafra, Palagianello, a volte inseriti nel contesto urbanizzato. Chiese, cripte e santuari presentano spesso splendide icone di stile bizantino, rappresentanti la Vergine, Cristo Pantocratore, Santi e Martiri. A Massafra e a Mottola si possono ammirare gli esempi piu' ricchi e meglio conservati dell'arte pittorica rupestre e dell'architettura di tali luoghi sacri, scavati direttamente nella roccia

THE TRULLI

THE TRULLI  Open
Loc. ALBEROBELLO PROVINCE OF BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
23 Km da LO SPERONE
  Area Martina Franca, Castellana Grotte, Noci

Unesco World Heritage Site Alberobello is a town of stubby pointed roofs, white-tipped as if dusted by snow. It wouldn't be a surprise to see a gnome pop out to water its windowboxes. The Zona dei Trulli on the western hill of Alberobe is a dense mass of 1500 beehive-shaped houses, dry-stone buildings made from local limestone, none older than the 14th century. Inhabitants disappointingly do not wear pointy hats, but they do sell anything a visitor might want, from miniature trulli to rustic woollen shawls. The town is named after the primitive oak forest Arboris Belli (beautiful trees) that once covered this area. It's an amazing area, but is also something of a tourist trap and from May to October busloads of tourists pile into trullo homes, drink in trullo bars and shop in trullo shops

OSTUNI

OSTUNI  Open
Loc. OSTUNI - PUGLIA  Navigatore
9 Km da LO SPERONE
Altitudine: 226 mt. s.l.m.  Area Fasano, Carovigno, Martina Franca
Citta' Bianca, Regina degli Ulivi, Citta' Presepe: tanti nomi per descrivere una citta' 'Ostuni', famosa in tutto il mondo soprattutto per l'inconfondibile accecante colorazione bianca del suo abitato. Situata nella Murgia meridionale, Ostuni e' meta continua di vacanzieri che non possono non apprezzarne le bellezze. La citta', infatti, si presenta come un groviglio di stradine tortuose, un susseguirsi di corti, piazzette, vicoli che un tempo facevano capo a cinque porte che si aprivano nella cinta muraria, munita di torri. Ostuni merita una visita innanzitutto per la bellezza del suo centro storico, diviso in due parti da via Cattedrale, mentre tutte le altre viuzze che lo intersecano sono vicoli ciechi o scalinate strette e ripide. Camminando per il centro storico, ci si imbatte in abitazioni scavate nella roccia, unite da archi e semiarchi che fungono da sostegno. Bellissimi i palazzi che conservano ancora i loro stemmi gentilizi, i portali e la varieta' delle linee architettoniche con macchie d'ocra dorato. Sulla sommita' del colle, si erge la Cattedrale mirabile sintesi di elementi romanici, gotici e veneziani, che domina la Piana degli Ulivi secolari fino al mare. Da vedere anche il Palazzo Vescovile. Ostuni, nell'arco dei secoli ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni. Intorno all'anno 1000 a.C. venne occupata da Japigi e Massapi. Durante la seconda guerra punica, Ostuni venne distrutta da Annibale e ricostruita in seguito dai coloni greci. Nei secoli successivi, la citta' vide l'occupazione di Ostrogoti, Longobardi, saraceni e mori, svevi e normanni. Nel 1507 fu annessa al ducato di Bari da Isabella d'Aragona. Seguirono due secoli di dominio spagnolo fino a che nel 1799 la citta' fu proclamata libera e repubblicana. Con il Congresso di Vienna, ritornano in citta' i Borboni e si assiste al nascere di sezioni della Carboneria e della Giovane Italia. E' il 26 agosto 1860, quando Ostuni si libera finalmente del dominio borbonico e fa sventolare il tricoloreI dintorniA 20 km, sulla SS 379 direzione Brindisi: la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, si presenta come un'area naturale di grande valore paesaggistico, grazie anche alla presenza di molti uccelli migratoriA 10 Km sulla SS 379 direzione Bari: la Riserva Naturale regionale delle dune costiere di Torre San Leonardo. Si tratta di un lungo cordone dunale sulla costa, coperto da una fitta macchia mediterranea e da ginepri plurisecolariA 20 km il sito archeologico di Egnazia, citta' risalente alla fine dell'eta' del bronzoA 11 km verso l'interno: Ceglie Messapica, un antico centro della messapica con castello ducale che domina le valli circostanti, terra di gastronomia. Nelle vicinanze, da non perdere ancge le Grotte di Montevicoli, con le stalattiti e le stalagmitiA 10 Km le grotte basiliane di San Biagio, nellea vicina San Vito dei Normanni con affreschi del 1.100 Il nome della cittadina deriverebbe dal greco e significherebbe citta' nuova (Astu-neon), la citta' sorse nei primi secoli dell'era cristiana in cima alla collina dove attualmente si trova il centro storico. Il bianco di calce, che ricopre le case dei centri storici dell'Alto Salento, dona un caratteristico aspetto estetico e trova nel centro storico di Ostuni . Le viuzze del rione Terra, questo e' l'appellativo utilizzato dagli ostunesi per il loro borgo antico, sono stretti vicoli lastricati di chianche, bianche 'piastrelle' di pietra locale calcarea, levigate per ricoprire il fondo delle stradine. Nel borgo antico sono presenti numerosi negozi di souvenir, ristoranti, bar e pubs che si concentrano in via Cattedrale e nei vicoli adiacenti; notevole l'afflusso turistico nei mesi centrali dell'estate. Moltissimi anche i negozietti di specialita' gastronomiche, fra le quali spicca l'olio extravergine d'oliva Il MareLa cittadina e' meta di vacanze anche grazie ad uno dei mari piu' belli e puliti d'Italia che insieme a uliveti, trulli, masserie e centri storici rendono il paesaggio veramente accattivante. A Maggio 2011 , la Riviera dei Trulli con Ostuni e Fasano, hanno conquistato due Bandiere Blu, il prestigioso riconoscimento delle FEE(Foundation for Environmental Education), assegnato alle localita' turistico balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, quali la qualita' delle acque, della costa, dei servizi, misure di sicurezza ed educazione ambientale. Dal 1987 ad oggi Ostuni ha conquistato ben diciassette vessilli blu. A Giugno 2011, Ostuni ha riconfermato anche le Cinque Vele 2011 di Legambiente gia' conquistate nel 2009 e nel 2010. Tra le spiagge piu' famose da ricordare sono: Pilone, Rosa Marina. Monticelli, Villanova, Costa Merlata, Santa Lucia-Torre Pozzell

CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO

CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO  Open
Loc. CASTELLO ARAGONESE, PIAZZA CASTELLO, 4, TARANTO TA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
33 Km da LO SPERONE
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
Il castello aragonese di Taranto (o castel Sant'Angelo), occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il borgo antico della citta'. Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della Rocca a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia. Questa prima fortificazione era costituita da torri alte e strette, dalle quali si combatteva con lance, frecce, pietre, ed olio bollente. Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, piu' stretto dell'attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni e migliorare la difendibilita' del castello. Nel 1486, Ferdinando II d'Aragona incarico' l'architetto e ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini di ampliare il castello e di conferirgli l'attuale struttura, onde rimpiazzare la tipologia medievale delle torri concepita per la difesa piombante. L'utilizzo infatti dei cannoni in seguito alla scoperta della polvere da sparo, necessitava di torri larghe e basse, di forma circolare per attutire l'urto delle palle di cannone, fornite di rampe o scivoli che permettessero lo spostamento dei pezzi da una torre all'altra, nonche' dotate di un ampio e robusto parapetto con specifiche aperture per le bocche da fuoco

ALBEROBELLO

ALBEROBELLO  Open
Loc. ALBEROBELLO BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
23 Km da LO SPERONE
  Area Alberobello, Castellana Grotte, Grotte di Castellana
Alberobello sorge nell'area sud-orientale della provincia di Bari, nelle vicinanze di Castellana Grotte, Locorotondo e Putignano. La sua fondazione avvenne nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D'Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce. Caratteristici di Alberobello sono i trulli, abitazioni costruite con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista. Alberobello e' l'unico centro a conservare il nucleo storico interamente composto da trulli. Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa. Molti dei trulli nel centro storico sono visitabili. Il trullo piu' alto del paese, chiamato Trullo Sovrano, e' a due piani e ospita un museo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi. Nel 1996 la cittadina di Alberobello, cuore pulsante della Murgia dei Trulli, e' stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanita' e dal 2010 e' stata certificata dal Touring Club Italiano come Bandiera Arancione. Particolarmente significativa e' la chiesa di San Antonio, a forma di trullo, con un ingresso monumentale, l'aula principale a croce greca e le cappelle laterali con copertura a volte a vela. La 'casa d'amore', oggi prezioso punto d'informazione turistica, e' il primo edificio nell'intera cittadina costruito con materiali leganti, quali calce e malta, come indicato dall'iscrizione del 1797 posta accanto alla porta d'entrata. Merita sicuramente una visita la basilica minore dei Santi Medici, che ospita le immagini della Madonna di Loreto e dei santi patroni Cosma e Damiano, festeggiati il 27 e il 28 di settembre

PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO

PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO  Open
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO, OSTUNI BR, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
12 Km da LO SPERONE
Altitudine: 22 mt. s.l.m.  Area Ostuni, Martina Franca, Alberobello
  Brochure PDF
Situato nel territorio dei comuni di Ostuni e Fasano, il Parco naturale si estende lungo 6 km di costa e si inoltra verso la piana degli olivi secolari seguendo il corso di alcune lame, fenomeni carsici caratteristici delle Murge originati dall'azione erosiva delle acque superficiali. L'area protetta e' composta da numerosi habitat conseguenza delle caratteristiche geologiche, morfologiche e climatiche. Spiaggia e Duna presentano un sistema dinamico. L'aspetto di una spiaggia puo' cambiare in una stessa giornata. Le dune nascono, crescono, si consolidano, fino a diventare dune fossili, con un'eta' che arriva a centinaia di migliaia di anni. Nell'area retrostante le dune fossili, la coltivazione dell'olivo ha origini remote, come attestano le piantate plurisecolari, che contraddistinguono un paesaggio agrario non riscontrabile in altre parti del mondo ricco di frantoi ipogei. Numerose le masserie, soprattutto fortificate, che conservano il ruolo di centro di produzione e trasformazione svolgendo anche attivita' agrituristica. Punto di partenza di visite guidate e escursioni e' 'La Casa del Parco' presso la stazione ferroviaria dismessa di Fontevecchia

GROTTE DI CASTELLANA

GROTTE DI CASTELLANA  Open
Loc. GROTTE DI CASTELLANA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
35 Km da LO SPERONE
  Area Castellana Grotte, Noci, Martina Franca
Le Grotte di Castellana and un complesso di cavita' sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i piu' belli e spettacolari d'Italia and sono ubicate nel Comune di Castellana-Grotte, a circa 1,5 km dall'abitato. Si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondita' massima di 122 metri dalla superficie. La temperatura degli ambienti interni si aggira attorno ai 16,5°C. Situate alle porte della Valle d'Itria, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino, Polignano a Mare, le Grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali and a 330 m s.l.m. and sull'altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa. La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo, e dal giorno della loro apertura al pubblico, piu' di 15 milioni di persone hanno percorso le sue vie sotterranee. La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondita', in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti. Le Grotte di Castellana sono, quindi, a pieno titolo, un'imperdibile occasione per ammirare uno dei luoghi naturali piu' sorprendenti di una Puglia meravigliosa

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO  Open
Loc. PUGLIA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
35 Km da LO SPERONE
Altitudine: 382 mt. s.l.m.  Area Grotte di Castellana, Castellana Grotte, Alberobello
L'Arancia del Gargano IGP presenta una forma sferica ed una pezzatura non eccessivamente grande. Il sapore e' dolce ed il profumo caratteristico. Fattori distintivi del prodotto sono l'epoca di maturazione (fine aprile-maggio ed anche agosto) e la spiccata serbevolezza che permetteva a queste arance, in tempi passati, di sottoporsi a viaggi di 30 e anche 40 giorni ed arrivare integre a Chicago o New York. Fin dall'antichita' la fama dell'Arancia del Gargano IGP aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d'Annunzio. A partire dal 1700 gli agrumi del Gargano diventano protagonisti di un'importante processione, che ancora oggi si tiene ogni anno a febbraio, in onore di San Valentino, Santo protettore degli agrumeti, durante la quale si benedicono le piante ed i frutti di aranci e limoni. Sono conservati numerosi registri, fotografie, poster, locandine, a dimostrazione della fama a livello anche internazionale raggiunta da questi straordinari ed inconfondibili agrumi del Gargano. I primi riferimenti storici sull'esistenza della coltivazione degli agrumi sul territorio risalgono all'anno 1003, grazie a Melo, principe di Bari, che, volendo dare dimostrazione ai Normanni della ricchezza produttiva delle terre garganiche, spedi' in Normandia i 'pomi citrini' del Gargano, corrispondenti al melangolo (arancio amaro). Nel Seicento si intensifico' un notevole traffico di agrumi dei comuni di Vico del Gargano e di Rodi Garganico con i Veneziani. Questi intensi scambi commerciali continuarono anche nell'Ottocento, e la fama dell'Arancia del Gargano IGP raggiunse persino gli altri Stati europei e l'America. L'interno delle arance puo' essere consumato allo stato fresco, a spicchi o in spremute, ovvero come ingrediente di insalate o ancora come guarnizione. Le arance possono essere inoltre cucinate quali costituenti di raffinati piatti in agro-dolce o impiegate alternativamente per bevande, liquori e frutta candita. Per pelarle al vivo, si consiglia di andare a fondo con un coltellino, cercando di eliminare il piu' possibile sia la parte bianca della scorza, sia la pellicina fino ad arrivare alla polpa. Con la punta del coltello si andra' poi a separare uno spicchio alla volta: in tal modo la pellicina della polpa che divide gli spicchi verra' via facilmente

GROTTE DI SANTA CROCE

GROTTE DI SANTA CROCE  Open
Loc. CASTELLANA GROTTE - PUGLIA  Navigatore
34 Km da LO SPERONE
  Area Grotte di Castellana, Noci, Martina Franca
La grotta di Santa Croce costituisce una particolare cavita' sotterranea di origine carsica, di interesse archeologico, speleologico e turistico. Essa si apre a 113,0 m sopra il livello del mare sul fianco di levante dell'omonima lama situata nell'agro del comune di Bisceglie, in prossimita' del primo rilievo meridionale della Murgia. Si raggiunge percorrendo per circa 7 km in direzione Corato la S.P. 85 Bisceglie - Corato e imboccando, poco prima del viadotto S. Croce, sulla destra l'antica via che segue le curve di livello della lama. Qui, e' possibile individuare sulla sinistra un sentiero che conduce allo spiazzo della grotta maggiore. Il sito rappresenta una importante stazione preistorica. L'area esterna ed anche l'interno della grotta furono abitati gia' nel neolitico antico da gruppi di agricoltori ed allevatori. La presenza di tale insediamento e' attestata da una industria litica che comprende circa 5000 pezzi. Inoltre, per la ricostruzione paleoclimatica sono stati determinanti i rinvenimenti faunistici che riconducono alle specie riconosciute di Bos, Canis lupus, Equus caballus, Equus hydruntinus, Dicerorhinus mercki, Hyaena spelaea, Leo spelaeus, Ursus spelaeus, Cervus elaphus, Vulpes vulpes, Lepus europaeus, Pyrrhocorax graculus, Columba livia, Perdix perdix, Alectorix greca, Athene noctua, Anser erythro'pus. La scoperta della grotta come giacimento paleolitico risale verso la meta' del 1930 ad opera dell'archeologo Francesco Saverio Majellaro, il quale nel 1937 segnalo' alla Regia Soprintendenza alle Opere di Antichita' e d'Arte della Puglia l'importanza scientifica e storica del sito. I primi saggi e le prime ricerche di superficie furono condotte, fra il 7 ottobre del 1938 ed il 2 ottobre del 1940, dallo stesso Majellaro con la la supervisione dei professori Luigi Cardini e Ciro Drago. Negli anni successivi, a partire dal 1954 e fino al 1958, si svolsero diverse campagne di scavi finanziate dall'Istituto Italiano di Paleontologia, dall'Ente Provinciale per il Turismo e dal Comune di Bisceglie, sotto la guida del prof. Cardini. Il 25 giugno del 1955 venne ritrovato un femore destro umano neandertaliano che costituisce il primo reperto di un osso lungo di paleantropo in Italia. Infine, tra il 1970 ed il 1994 sono state condotte alcune ricerche a cura dell'Universita' di Bari e indagini speleologiche per il rilievo del complesso rupestre

CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.

CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.  Open
Loc. TARANTO TA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
33 Km da LO SPERONE
  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
  Brochure PDF
Le prime introduzioni di specie agrumarie nel territorio della provincia di Taranto si possono far risalire al XVIII secolo, ma solo a partire dal 1900 si assiste alla diffusione degli agrumi in coltura specializzata. Il territorio interessato alla denominazione ha il suo baricentro, sia geografico che socio - economico, nei comuni della provincia di Taranto che si affacciano sul golfo omonimo. Negli anni '50, con l'avvio della Riforma fondiaria, grazie al reperimento, captazione e creazione di adeguate risorse irrigue, la coltura degli agrumi inizia il processo di espansione e specializzazione per assumere la connotazione odierna di coltura preminente nella zona delimitata. Il clima caldo, soleggiato e poco umido del territorio che si affaccia sul golfo di Taranto incide positivamente sui processi di accrescimento e maturazione dei frutti e sull'acquisizione di eccellenti caratteristiche qualitative, quanto a colore, sapore e serbevolezza

TARANTO

TARANTO  Open
Loc. TARANTO, ITALY - PUGLIA  Navigatore
33 Km da LO SPERONE
  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
Taranto e' una delle province della regione Puglia; situata nella penisola salentina all''interno del Golfo omonimo, e' bagnata da due mari (Mar Piccolo e Mar Grande) che le hanno dato l''appellativo di citta' Bimare. Questa sua posizione geografica e' stata motivo di grande importanza nei secoli per la Marina Militare. Taranto e' una citta' tra le piu' belle in Italia: posside giardini, borghi antichi ed e' contornata da bellissime isole. Il primo nucleo di Taranto risale al VIII secolo a.c. con il nome greco Ta''ras come colonia spartana. Nel 272 a.c. Passo' sotto il dominio dei Romani e nel 90 a.c. Divenne municipio col nome di Tarentum. Nel Medioevo passo' sotto il controllo di Bizantini, Saraceni e Normanni. In seguito fu sotto il dominio degli Angioini ed inseguito (nel XVI secolo) fu sotto gli Spagnoli. Nel XVIII secolo passo' sotto i Borboni e nel 1799 aderi' alla Repubblica Partenopea. Successivamente fu annessa al Regno d''Italia e divenne un importante porto militare

TERRE TARENTINE DOP

TERRE TARENTINE DOP  Open
Loc. TARANTO TA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
33 Km da LO SPERONE
Altitudine: 15 mt. s.l.m.  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
  Brochure PDF
L'olio extravergine di oliva Terre Tarentine e' un olio d'oliva a Denominazione di origine protetta ottenuto dalle varieta' di olivo Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio presenti da sole o insieme, in percentuali variabili fra loro e in misura non inferiore all'80%. Il rimanente 20% e' costituito da altre varieta' minori presenti negli oliveti della zona di produzione. Si caratterizza per il colore giallo verde, una fluidita' media, una sapore fruttato con media sensazione di amaro ed una leggera sensazione di piccante. Puo' essere un ottimo condimento su primi piatti con verdure, ma anche su secondi piatti di carne e di pesce. Le operazioni di raccolta devono essere effettuate nel periodo dell'anno compreso tra i mesi di ottobre e gennaio, utilizzando procedure che effettuano il distacco delle drupe direttamente dalla pianta, mentre il trasporto al frantoio deve avvenire nella stessa giornata di raccolta, mediante contenitori che garantiscano l'integrita' delle olive. Prima della molitura, le olive possono restare nel frantoio al massimo per 72 ore, in recipienti rigidi e aerati posti in locali freschi e ventilati. L'estrazione dell'olio ammette il solo impiego di acqua potabile ed il ricorso a processi tradizionali sia meccanici che fisici, che non alterino le caratteristiche del prodotto. L'olio puo' essere conservato in ambienti freschi e asciutti ad una temperatura compresa tra i 14 °C e i 20 °C, lontano da fonti di calore. L'olio extravergine di oliva Terre Tarentine e' prodotto con le olive coltivate e trasformate nei comuni di Taranto, Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra, Crispiano, Statte, Martina Franca, Monteiasi e Montemesola. La coltivazione dell'olivo nella zona ebbe inizio per opera dei Messapi nel X secolo a.C., ma fu con le successive colonizzazioni greche e fenice che l'olivicoltura ebbe una maggiore diffusione e le tecniche di estrazione furono perfezionate. Nel Museo nazionale archeologico di Taranto si posso ammirare crateri e anfore dipinte con scene mitologiche in cui l'olivo e' protagonista

CAROVIGNO

CAROVIGNO  Open
Loc. CAROVIGNO BRINDISI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
15 Km da LO SPERONE
  Area Ostuni, Fasano, Brindisi
Carovigno e' un paese collinare, ma parte del suo territorio e' pianeggiante, ed e' proprio qui che vengono coltivati ortaggi di qualita' e dai sapori unici delle terre del sud. La restante parte collinare, invece, e' un terreno ricco di mandorli e ulivi, altra produzione tipica del territorio. Scarse invece sono le zone boschive, ad eccezione di qualche piccola area di macchia mediterranea, cosi' come i corsi d'acqua perenni: sono presenti solamente alcuni canali che acquistano imponenza solo durante il periodo delle piogge autunnali, tra cui il Canale Reale e il Canale di Santa Sabina. Da non perdere, in una visita al borgo, sono i due castelli, il Dentice di Frasso e quello di Serranova. Il primo, che sorge nel punto piu' alto del paese, era nei tempi passati punto di vedetta e difesa; il secondo, in origine chiamato 'Difesa del Palombaro', sorge vicino a una piccola chiesa, sul cui altare e' inserito un crocifisso ligneo del sec. XVII. Diverse sono poi le chiese che si possono incontrare passeggiando per il paese: la chiesa di S. Angelo, forse costruita sui resti di un antico tempio pagano; quella di Sant'Anna, di pertinenza del castello e sede della Confraternita del SS.mo Sacramento; il complesso che comprende chiesa e convento del Soccorso, prima sede dei Padri Carmelitani che ha avuto nei secoli diverse funzioni e solo nel 1961 e' stata riaperta al culto; e ancora, la chiesa Madre, il complesso che unisce chiesa e convento del Carmine, e il santuario di Santa Maria del Belvedere. Caratteristiche sono inoltre le masserie che circondano il borgo e che meritano sicuramente una visita attenta, cosi' come le tracce del passato della citta', come le torri e i resti di mura, che ancora oggi raccontano la storia dei secoli che furono.

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a OSTUNI Fasano Alberobello Martina Franca: 'OLIO COLLINA DI BRINDISI D.O.P.'   'PARCO NATURALE REGIONALE SALINA DI PUNTA DELLA CONTESSA'   'CARCIOFO BRINDISINO I.G.P.'   'WWF: OASI TORRE GUACETO'   'BRINDISI'   'PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE'   'THE TRULLI'   'OSTUNI'   'CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO'   'ALBEROBELLO'   'PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO'   'GROTTE DI CASTELLANA'   'ARANCIA DURETTA DEL GARGANO'   'GROTTE DI SANTA CROCE'   'CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.'   'TARANTO'   'TERRE TARENTINE DOP'   'CAROVIGNO'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.