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le capanne - escursioni punti di interesse attrazioni a arezzo

 ALBERGO HOTEL LE CAPANNE

ALBERGO HOTEL
LE CAPANNE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a AREZZO Bettolle Sansepolcro Montefollonico

ANGHIARI

ANGHIARI  Open
Loc. ANGHIARI AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
27 Km da LE CAPANNE
  Area San Giustino, Pieve Santo Stefano, Città di Castello
Anghiari: il diamante arroccato della Valtiberina Le sue potenti mura duecentesche ne fecero, nel Medioevo, una roccaforte inviolabile Anghiari Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, Anghiari ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica. Fiera della sua toscanita', fu definitivamente consacrata alleata e testimone della civilta' fiorentina dopo la battaglia del 29 giugno 1440 che vide contrapposti gli eserciti dei Milanesi e dei Fiorentini nella piana che si apre sotto le mura del paese. La Battaglia d'Anghiari fu vinta da Firenze e celebrata da Leonardo in Palazzo Vecchio con il 'capolavoro scomparso' oggetto ancora oggi di studi e ricerche. Le piazzette ed i vicoli del paese ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i palazzi, le chiese ed i musei conservano capolavori di pittura e di scultura. Attorniato da pievi e castelli, Anghiari emerge dal meraviglioso scenario della Valtiberina, anfiteatro naturale ricco di storia e paesaggi dalla bellezza incomparabile. Riserve naturali tutelano ecosistemi di grandissimo valore, visitabili a piedi, a cavallo o in mountain-bike attraverso una fitta rete di sentieri opportunamente segnalati. Da visitare la Riserva Naturale dei Monti Rognosi e quella della Golena del Tevere

AREZZO

     

AREZZO  Open
Loc. AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
9 Km da LE CAPANNE
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
Arezzo e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Toscana ed e' situata nella parte meridionale di una conca tra il Valdarno e la Valdichiana. Arezzo e' una rinomata citta' d''arte immersa nel verde (il suo territorio e' prevalentemente montuoso/collinare). Originariamente era una citta' etrusca (col nome di Arretium) ed e' divenuta in seguito municipio romano. Nel I secolo a.c. divenne particolarmente celebre per la produzione di preziose ceramiche. Nei secoli successivi divenne sede vescovile e poi fu sotto il dominio di Firenze. In questa citta' sono nati molti personaggi noti dell''arte e della lettura tra cui Giorgio Vasari, Francesco Petrarca.

MONTEFOLLONICO

MONTEFOLLONICO  Open
Loc. MONTEFOLLONICO SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
31 Km da LE CAPANNE
  Area Montepulciano, Pienza, Bettolle
  Brochure PDF
Montefollonico e' una frazione del comune di Torrita di Siena, in provincia di Siena. l borgo si trova sulla cima di un colle (568 m s.l.m) tra la Valdichiana e la Val d'Orcia. Un piccolo paese di tradizioni, colori e sapori A pochi chilometri da Torrita di Siena, arroccato sulla sommita' di un colle tra la Valdichiana e la Val d'Orcia sorge Montefollonico, caratteristico Borgo Medioevale isolato e circondato da mura duecentesche in cotto e pietra spenta. Con le sue vie strette e contorte, le case basse e rustiche, regala uno scorcio autentico e genuino della Toscana. Le stagioni trasformano un paesaggio che giorno dopo giorno cambia aspetto: argenteo come il cielo d' inverno, brillante e vitale in primavera, caldo ed avvolgente con i colori d' autunno, abbagliante d' estate quando il grano e' gia' alto. L' escursionismo, il trekking conoscono fortune crescenti per quel desiderio di approfondire, di capire e di apprezzare la particolarita' di un luogo senza scivolarci sopra, appena in superficie. Andando a piedi oppure a cavallo non si corre , non si coglie solo l' apparenza , ma si assapora la sua magia ed i suoi incanti. La varieta' degli spunti di interesse, da quelli culturali a quelli ecologici, naturalistici, archeologici, architettonici, non consente di ricondurre ad unita' l' attrattiva di un itinerario. Il fascino della zona senese, i motivi di interesse sono tali da soddisfare i viaggiatori piu' esigenti e le curiosita' piu' svariate. Luoghi di grande attrazione storica, artistica, culturale e turistica che spesso vengono trascurati o perche' appena sfiorati dalle grandi rotte o perche' cosi' noti all' orecchio da credere di conoscerli pur senza averne mai varcato la cinta muraria. Conociuto come il Borgo del Vin Santo, il vino liquoroso piu' famoso al mondo dal sapore eccezionale che bene si abbina ai cantucci, altra specialita' toscana. Un'atmosfera dove la genuicita', le tradizioni ed i sapori si incontrano. Girovagando non manca certo l'occasione di trovare un'osteria fumosa e rustica, oppure il vecchio casale, la cascina, il frantoio od una la cantina, diventati oggi templi ricercati di questa tradizione autentica ed unica nel raccontare la storia dei posti. Una cucina contadina in cui l'elemento fondamentale e' senza dubbio il pane presente sotto mille forme e sapori: dal filone alla ruota, dai crostini alle focacce, dalla schiacciata con l'olio al pan di ramerino, una gustosa pagnotta aromatizzata con uva passa e rosmarino

A NICE TOWN

A NICE TOWN  Open
Loc. PASSIGNANO SUL TRASIMENO - UMBRIA  Navigatore
35 Km da LE CAPANNE
  Area Isola Maggiore, Castiglione del Lago, Chiusi
  Brochure PDF

Situated on the northern hills of Lake Trasimeno, where it joins the rocky foothills, Passignano is a happy combination of nature and history, art and folklore, peace and vitality. More than a thousand years of art and architecture frame this holiday resort which offers all kinds of water-sports, tennis, horse-riding, trekking. There are also concerts in the Auditorium and the famous Palio delle Barche (the traditional boat race). There is a wide choice of restaurants serving unusual and interesting dishes of fish from the lake; if you are lucky enough to be here during the Fish Festival you caneat fish from the biggest frying-pan in the world, measuring 4,30 meters in diameter! Those who like long walks are well served: the surrounding hills offer pleasant visits to the ruins of the Roman Villa of Quarantaia, or to the ancient fortress of Monteruffiano, or else a quiet afternoon spent bird-watching. Umbria, The green heart of Italy here takes on a variety of shades of blues, with spectacular red sunsets over the lake. Passignano is the headoffice of the Trasimeno Park Organization.

CASTELLO DI ROMENA

CASTELLO DI ROMENA  Open
Loc. CASTELLO DI ROMENA, VIA ROMENA, ROMENA DI PRATOVECCHIO AR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 593 mt. s.l.m.  Area Poppi, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello di Romena (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della civilta' castellana) e' un fortilizio situato nel comune di Pratovecchio. E' situato in cima ad un poggio a 621 metri di altitudine. E' posto in posizione dominate sul Casentino e sul paese di Pratovecchio. Il toponimo Romena o Ormena e' un vocabolo di origine etrusca . Nella zona del castello sono stati ritrovati, durante varie campagne di scavo, frammenti di vasi e vari utensili per uso domestico. Il castello attualmente si presenta nella veste conferitole grazie ai restauri promossi dal conte Ottaviano Flamini. Sono ancora in piedi il cassero, tre torri e parte delle tre cerchie murarie. L'ingresso al castello avviene a nord dalle cosiddette porta Gioiosa e porta Bacia. Al cassero si accede da una torre, dotata di ponte levatoio e fossato, e una volta all'interno si possono vistare i due nuclei della struttura: la cosiddetta casa del Podesta', palazzo residenziale dei conti Guidi di Romena dove all'interno e' collocata una ricostruzione in scale del castello come appariva nel XIII secolo, e il mastio, la torre piu' alta e piu' protetta; sono anche presenti una cisterna per la raccolta delle acque piovane e un cunicolo sotterraneo che portava all'esterno. Le mura difensive presentano ancora dei beccatelli, che hanno il compito di sorreggere il camminamento di ronda in legno, opera frutto del ripristino ottocentesco. Tra il cassero e la terza torre superstite c'e' l'ampio spazio della piazza d'armi, dove nel 1901 pose la sua tenda Gabriele d'Annunzio. L'ultima delle torri e' la cosiddetta torre delle Prigioni. Sottoposto recentemente ad importanti restauri e' stato riaperto al pubblico nel 2007 ed e' visitabile a pagamento.

MONTEPULCIANO

MONTEPULCIANO  Open
Loc. MONTEPULCIANO SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
33 Km da LE CAPANNE
  Area Montefollonico, Bettolle, Pienza
  Brochure PDF
Di antica e lunga storia, Montepulciano ha origini dal popolo degli Etruschi a partire dal IV secolo a.C. Ha notorieta' anche per la ricchezza di ottimi vigneti da dove si ricava il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. L'immagine piu' frequente e' quella di un paesaggio ingentilito da una sapiente opera dell'uomo che si armonizza con l'ambiente naturale. L'urbanizzazione rurale coesiste con centri urbani traboccanti di memorie storiche e mirabili opere d'arte, il tutto incastonato in un paesaggio agricolo, spesso altamente specializzato. Il pensiero corre spontaneo alle dolci colline coperte d'ulivi e vigneti, alla Valdichiana, recuperata nuovamente dalle grandi opere di risanamento dei granducali. In quest'area di Toscana sud orientale, si amalgamano boschi di pini silvestri, lecci e castagni, con piani sabbioso-arenacei coltivati, ondulazioni argillose, pianure un tempo paludose. Una vacanza sospesa tra innovazione e tradizione Montepulciano cittadina di origine etrusca, e' una zona ricca di storia e cultura, immersa in un panorama ricco di sfumature cromatiche. In questo contesto sorge il complesso termale all'avanguardia per i suoi moderni centri di cura specializzati. Le terme di Montepulciano nascono nel 1966 per sfruttare le proprieta' terapeutiche delle acque presenti nel sottosuolo dello stabilimento. I programmi proposti sono integrati e globali con l'obiettibo di restituire benessere alla vita del paziente, affiancati da un'offerta di servizi che sfruttando la naturalita' dei trattamenti risponde alle esigenze di utenti di tutte le eta', giovando alla salute, ma anche alla bellezza. E' possibile scegliere tra percorsi diversi, comprensivi di trattamenti specifici o lasciarsi condurre dal piacere dei massaggi, dei fanghi, dei bagni a vapore, degli idromassaggi o delle sedute di ginnastica. La vicinanza a luoghi di notevole interesse storico, da' l'occasione di abbinare al relax escursioni all'insegna dell'arte e della cultura. Da segnalare Montalcino, borgo non solo famoso per il suo Brunello DOC ma anche per la bellezza del centro storico medievale dove il tempo sembra essersi fermato, Pienza, dichiarato patrimonio dell'umanita' dall'Unesco per le sue architetture rinascimentali, e Siena, la citta' del palio conosciuta in tutto il mondo

BUONCONVENTO

BUONCONVENTO  Open
Loc. BUONCONVENTO SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
42 Km da LE CAPANNE
  Area Montalcino, Bagno Vignoni, Pienza
Non a caso il nome deriva dal latino 'bonus conventus', cioe' luogo felice, comunita' fortunata. E se si aggiunge che recentemente e' stato inserito nel Club dei Borghi piu' belli d'Italia la tentazione diventa quasi irresistibile: viene voglia di partire alla volta della Toscana per fermarsi in provincia di Siena, nel cuore della Valle dell'Ombrone, alla scoperta di Buonconvento. Situato alla confluenza del fiume Arbia nell'Ombrone, popolato da circa 3 mila abitanti e inserito nel Circondario delle Crete Senesi insieme ad altri quattro comuni, Buonconvento e' un centro incantevole di origine medievale che si regge prevalentemente sull'agricoltura, in particolare sulla coltivazione della vite, ma in maniera sempre piu' forte anche sul commercio e il turismo. Ad attirare i turisti, oltre al paesaggio verdeggiante e idilliaco che abbraccia l'abitato, ci sono numerose bellezze di grande valore storico, architettonico e artistico, a partire dalla massiccia cinta muraria trecentesca che testimonia il gusto delle antiche costruzioni senesi, e un tempo racchiudeva al suo interno tutte le case del borgo. Non c'erano aperture nella fortificazione, ad eccezione di due porte con infissi di legno e robuste ferrature: Porta Senese era l'ingresso sul lato nord, verso Siena, mentre Porta Romana guardava a sud, ma venne distrutta dai tedeschi in ritirata nel 1944. Il borgo ha mantenuto per molti secoli il suo aspetto originario, ma nel corso dell'Ottocento ha conosciuto una spiccata evoluzione grazie alla costruzione di nuovi edifici a ridosso delle mura, tra cui il bel Teatro dei Risorti. All'interno delle mura il cuore di Buonconvento e' tagliato in due parti da via Soncini, strada principale intitolata a un'antica famiglia del luogo, su cui si affacciano i palazzi del potere. Come il Palazzo Podestarile, con la torre trecentesca a pianta rettangolare e gli archi gotici che agghindano la facciata, arricchita da ben 25 stemmi di pietra corrispondenti ad altrettanti podesta'. Poco lontano c'e' il Palazzo Comunale, con l'elegante facciata in mattoni, e ancora il Palazzo Taja, realizzato sempre in mattoni nella seconda meta' del XVIII secolo per volere di una famiglia nobile cittadina. Completano la rassegna Palazzo Borghesi, del XIV secolo, tutto agghindato di stemmi, e il Palazzo del Glorione, appartenuto in passato allo Spedale di Santa Maria della Scala, oggi sede del Museo della Confraternita della Misericordia

PICI SENESI

PICI SENESI  Open
Loc. SIENA SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LE CAPANNE
  Area Monteriggioni, Radda in Chianti, Poggibonsi
I pici (o pinci) sono il primo piatto della gastronomia senese: grossi spaghetti fatti con la farina di grano tenero, anziche' con la semola di grano duro. Era il tipico piatto povero dei contadini, perche' gli ingredienti sono limitati ad acqua e farina. Possono essere fatti a mano, grossolani ed irregolari, oppure a macchina, con un diametro costante di 3-4 mm. Vengono prodotti da molti dei 20 pastifici delle provincie di Siena e Grosseto, dove e' possibile acquistare direttamente pici freschi sfusi, ma alcuni provvedono al confezionamento e alla distribuzione nei negozi alimentari della zona. I contadini si accontentavano di condirli con pochissimo olio ed un trito di cipolla, ma si gustano meglio con cacio e pepe, al ragu' di nana (e' l'appellativo toscano dell'anatra), con sugo di salciccia e funghi oppure salciccia, patate e fagioli, o con i condimenti piu' gettonati: le briciole di pane ed il sugo all'aglione, fatto con pomodoro, carote, sedano, cipolla e molto, molto aglio. Ecco i pochi ingredienti che fanno dei pici uno dei piatti piu' caratteristici della Toscana e del senese: acqua, farina e poco sale, impastati a mano fino a formare delle rozze cordicelle e poi cotte in acqua salata per 5 minuti. Per preparare i pici fatti a mano, si impasta energicamente per 10 minuti farina di grano tenero tipo 0 (1 Kg), acqua tiepida (mezzo litro) ed una presa di sale. Molto importante e' la qualita' della farina, che deve essere quella adatta per la pasta fresca, ovvero con bassa elasticita' (non dobbiamo fare il pane) e sopratutto basso contenuto in ceneri (che causano un veloce imbrunimento dell'impasto). C'e' chi aggiunge un uovo per ogni chilo di farina, in modo da dare un po' di colore ed ottenere un'impasto meno duro. C'e' anche chi usa farina di grano duro (semola macinata), nella proporzione di 1 parte di grano duro e 3 parti di grano tenero. Si puu' anche aggiungere dell'olio extra vergine di oliva. Dopo aver lasciato riposare l'impasto per mezz'ora, lo si stende in una specie di sfoglia alta un centimetro, dalla quale si ricavano delle piccole strisce che vengono lavorate tra le mani filando il picio piu' sottile ed uniforme possibile. La pasta di pici cosi' formata viene stesa su un panno di stoffa e impolverata con semola di grano duro o farina di granoturco, per evitare che si appiccichino. I pici sono un primo piatto condito con vari tipi di condimento: quello classico con cacio e pepe, oppure con pomodoro e aglio (pici all'aglione), con briciole di pane (pici alle briciole) ma anche con sugo di anatra oppure sugo di salciccia, patate e fagioli. Pici cacio e pepe: fondete 2 noci di burro in una padella aggiungendovi il pepe nero. Una volta cotti i pici metteteli nella padella con un cucchiaio di acqua di cottura. Rimescolate a fuoco lento e aggiungete il Pecorino Toscano grattugiato a scaglie grandi. Utilizzate altre scaglie di pecorino per guarnire il piatto. Niente a che vedere con certi ristoranti che usano condimenti pronti a base di formaggio. Tempo di preparazione: 5 minuti. Pici all'Aglione: schiacciate 4 spicchi d'aglio e fateli soffriggere nell'olio d'oliva a fiamma bassa. Quando l'aglio si e' indorato, aggiungete un peperoncino spezzettato e 4 pomodori tagliati a dadini, avendo cura di eliminare per quanto possibile i semi, salate e fate cuocere fino a che la salsa sia ben insaporita e densa. Appena i pici sono cotti scolateli, versateli in padella con la salsa all'aglione e saltateli leggermente. Tempo di preparazione: 20 minuti. Pici alle briciole: spezzettate 100 g di mollica di pane non condito e frullatela con il mixer. Scaldate 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva in una padella e fate rosolare a fuoco molto dolce 2 spicchi d'aglio schiacciati e poco peperoncino, poi rialzate un po' la fiamma e unite la mollica che fate rosolare fino a leggera colorazione. Tempo di preparazione: 5 minuti

MONTONE

MONTONE  Open
Loc. MONTONE PG, ITALIA - UMBRIA  Navigatore
43 Km da LE CAPANNE
  Area Umbertide, Città di Castello, Pietralunga
Montone e' un comune italiano di 1.648 abitanti della provincia di Perugia, in Umbria. Sorge nella zona conosciuta come Alta Valle del Tevere, a circa 40 km da Perugia e nelle vicinanze di Citta' di Castello e Umbertide, sulla parte piu' alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina. Paese di origine medievale, fu, nel X secolo, feudo dei marchesi di Colle e successivamente dei Del Monte. Gia' nel 1121 il borgo fortificato, seppur sotto il diretto controllo di Perugia, aveva la possibilita' di darsi degli statuti ed amministrare la cosa pubblica attraverso i propri magistrati. La presenza dei Fortebracci nella localita' e' documentata fin dal XIII secolo. Di tale famiglia faceva parte il celebre condottiero Andrea, forse il piu' grande capitano di ventura del suo tempo. Costui, meglio conosciuto come Braccio, creo' nei primi decenni del XV secolo un forte stato in Italia centrale fra le odierne regioni dell'Umbria, Lazio e Abruzzo, uno dei piu' audaci tentativi di creare uno stato indipendente dal potere dello Stato Pontificio. Il 28 agosto 1414 Montone viene elevato a contea da Giovanni XXIII, considerato antipapa, e Braccio ne ricevette l'investitura, per lui e per i suoi discendenti. Dieci anni dopo, Martino V, papa riconosciuto da tutti come legittimo, ripete l'investitura a favore di Carlo, figlio di Braccio, il quale muore nel 1424 nella battaglia dell'Aquila. Nel 1473 Carlo Fortebracci, seguendo le orme del padre, combatte al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia e riesce a ricacciare i Turchi in mare, ricevendo in dono, per tale servizio, una spina della corona di Cristo. Carlo invia a Montone la preziosa reliquia e decreta la festa della spina il lunedi' dell'Angelo. Passato ai Vitelli agli inizi del XVI secolo, Montone fu annessa allo Stato della Chiesa verso la meta' del Cinquecento

BETTOLLE

BETTOLLE  Open
Loc. BETTOLLE, SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
23 Km da LE CAPANNE
  Area Montefollonico, Montepulciano, Pienza
Le origini del paese sono antichissime, testimoniate dai numerosi reperti etruschi rinvenuti nella storia. L'origine del nome e' incerta, riconducibile, secondo alcuni, alla presenza di un bosco di Betulle (Betula), secondo altri dal nome etrusco di persona Petui (trasformato poi in Bettonula, poi Bettona ed infine Bettola). Nel periodo medievale, l'imperatore Enrico II concesse all'abate di Farneta l'abitato di Bettolle, chiamandolo con l'appellativo di Villa di Bettolle nel 1014. Chiesa di San Cristoforo Bettolle divento' poi feudo dei Cacciaconti, signori di Sinalunga, e successivamente, intorno al 1266, il governo della Repubblica di Siena invio' un Podesta' a capo del castello, anche se la famiglia Cacciaconti continuo' a mantenere una forte influenza nel luogo. Dopo il 1515 fu sotto il controllo dell'influente cardinale Silvio Passerini, molto vicino alla famiglia fiorentina dei Medici, che vi costrui' una bella villa. Al pari degli altri paesi della zona, nel 1554, le truppe fiorentine della famiglia Medici, alleate con l'esercito di Carlo V, conquistarono definitivamente Bettolle. Il feudo fu abolito nel 1749, dal 1778 il paese fu annesso al Comune di Sinalunga, mentre l'imperatore Leopoldo II, che fu granduca del Granducato di Toscana con il nome di Pietro Leopoldo I, completo' l'opera di bonifica della Val di Chiana

PARCO REGIONALE DEL LAGO TRASIMENO

PARCO REGIONALE DEL LAGO TRASIMENO  Open
Loc. LAKE TRASIMENO, PERUGIA, ITALY - UMBRIA  Navigatore
39 Km da LE CAPANNE
  Area Isola Maggiore, Castiglione del Lago, Perugia
E' il piu' grande dei parchi regionali umbri. Il territorio si estende lungo il perimetro del lago Trasimeno e comprende tre isole: l'Isola Polvese, la piu' estesa, di proprieta' della Provincia di Perugia, che e' utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l'Isola Maggiore, la seconda in ordine di grandezza, in cui e' un grazioso borgo di pescatori risalente al '400; l'Isola Minore, di proprieta' privata. L'aspetto naturalistico del Parco e' quello di una zona umida di grandissima importanza. Il lago, incastonato tra le dolci colline umbre ha, da sempre, rappresentato per l'avifauna acquatica un'importante area di svernamento, sosta e riproduzione, e per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. I centri rivieraschi, i piccoli borghi di pescatori, lo sfalcio dei canneti ancora effettuato a mano, danno una dimensione al di fuori del tempo di questi luoghi. I Pescatori i veri personaggio del Trasimeno, che da sempre hanno animato ed animano solcando con le loro particolari barche le acque del lago, sfidando anche le piu' terribili burrasche, sono i veri custodi dei segreti di questo particolare scrigno naturalistico. La loro dedizione per queste acque, generalmente tramandata da padre in figlio, la loro conoscenza delle fasi lunari, ha sempre reso queste figure mitiche o comunque particolarmente inserite nel contesto naturale-lacustre. E' possibile godere ancora della presenza di personaggi intenti nel riparare le reti e sfalciare il canneto. Ma arriviamo alle tre isole: Isola Maggiore, Isola Minore e Isola Polvese. La piu' grande e' l'Isola Polvese che e' liberamente visitabile e oltre ai bellissimi scorci offre ai visitatori tre punti d'interesse: la Rocca, le rovine della Chiesa Olivetana di San Secondo e la Chiesa di San Giuliano. Una volta sbarcati sull'Isola Maggiore, l'unica abitata, ci si trova in una piazzetta con due possibilita' andare a destra in direzione di via dei 3 martiri e da qui andare verso il mulino a vento o, risalendo via San Michele Arcangelo, andare verso l'omonima chiesa. Le cose da vedere sono diverse: la zona di attracco con i suoi palazzi, la Chiesa di San Salvatore, il rudere della chiesetta monastero delle Suore di San Leonardo, i ruderi della Torre di epoca romana, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Cappella di San Francesco con all'interno il giaciglio del Santo. La terza isola, l'Isola Minore, detta Isoletta, e' privata e non visitabile. Attualmente e' disabitata

CASTIGLIONE DEL LAGO

CASTIGLIONE DEL LAGO  Open
Loc. CASTIGLIONE DEL LAGO PERUGIA, ITALY - UMBRIA  Navigatore
36 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Isola Maggiore, Passignano Sul Trasimeno, Chiusi
Situata su un promontorio affacciato sul lago Trasimeno, Castiglione del Lago e' uno dei piu' bei borghi del comprensorio del Lago Trasimeno. Scopri cosa vedere a Castiglione del Lago in un giorno per non perderti il meglio con la nostra miniguida! Il borgo di Castiglione del Lago, uno dei piu' importanti centri turistici del Trasimeno che comprende anche l'Isola Polvese, deve la sua impronta medievale ai signori della Corgna, divenuti padroni del lago nel Cinquecento. Cosa vedere a Castiglione del Lago in un giorno? Vi consigliamo di inziare il vostro itinerario dal Palazzo Ducale, anche dettoPalazzo della Corgna poiche' la sua costruzione avvenne nel 1563 per volere diAscanio della Corgna. Il palazzo, che fu concepito inizialmente come una piccola reggia e ospito' illustri personaggi come Niccolo' Macchiavelli e Leonardo da Vinci, e' attualmente sede del Comune. Molto belle le Sale interne decorate e affrescate da Pomarancio; tra queste spicca la Sala delle Gesta di Ascanio della Corgna, le cui residenza e studio si trovano al primo piano. La Rocca e il Castello del Leone sono collegati al Palazzo della Corgna attraverso un lungo e suggestivo passaggio, formando con esso un complesso dal carattere tipicamente feudale. Realizzato nel 1247 per volere di Federico II di Svevia il Castello del Leone, deve il suo nome alla forma pentagonale, ispirata alla costellazione del Leone, che domina dall'alto il Trasimeno, in uno dei suoi scorci piu' belli. Nella nostra guida su cosa vedere a Castiglione del Lago in un giorno vi segnaliamo anche laChiesa di San Domenico di Guzman del 1640, che ospita le tombe di membri della famiglia della Corgna; notevole il soffitto ligneo a cassettoni, del sec. XVIII.

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE  Open
Loc. AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
32 Km da LE CAPANNE
  Area Reggello, Radda in Chianti, Montefioralle
Localizzata alle pendici valdarnesi del Pratomagno, tra il torrente Resco a nord-ovest ed il torrente Ciuffenna a sud-est, su di una superficie appartenente a quattro differenti amministrazioni comunali, l'area protetta intende tutelare un'importante emergenza geomorfologica. La natura geologica dell'area - depositi fluvio-lacustri a varia granulometria e conglomerati poligenici - ha permesso infatti nei secoli la formazione di particolari forme di erosione quali aree calanchive, balze e pilastri di erosione, tanto da costituire una morfologia caratteristica di notevole interesse paesaggistico ed ambientale. La parte del territorio, che viene denominato Valdarno Superiore, compreso tra la riva destra dell'Arno e le formazioni collinari che fanno da preludio al Pratomagno, e' contraddistinta da strutture geologiche di particolare suggestione e bellezza, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificati alte fino ad un centinaio di metri ed in successione di forme diversificate, intercalate da profonde forre. Tali strutture, denominate Balze, sono il risultato, allo stato attuale, dello smantellamento degli antichi sedimenti provocato dagli agenti atmosferici, ma anche segnati dalla presenza, nel tempo, dell'uomo

CATTEDRALE DI AREZZO

     

CATTEDRALE DI AREZZO  Open
Loc. CATTEDRALE DI SAN DONATO, PIAZZA DUOMO, 1, AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
9 Km da LE CAPANNE
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
si trova sulla parte piu' alta della collina di Arezzo, vicino alla Fortezza Medicea, dalla quale e' separata dal Prato. Per la sua posizione e per la sua mole imponente, e' visibile da ogni parte. Venne costruita seguendo il disegno di Margaritone dalla fine del XIII sec., per il volere di Guglielmino degli Ubertini, vescovo di Arezzo. La costruzione fu ultimata solo nel XVI sec. a causa di numerose interruzioni, mentre la facciata e' del XX sec. Il campanile, inizialmente a vela, fu fatto a torre nel 1858 ed infine completato di guglia nel 1935. La chiesa gotica ospita preziose opere d'arte, come le vetrate istoriate di Guglielmo da Marcillat, la Maddalena di Piero della Francesca, il Sepolcro del vescovo Guido Tarlati (1276, Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura), l'Altare Maggiore alla cui costruzione avrebbe preso parte Giovanni Pisano, come sostiene Giorgio Vasari. Nella Cattedrale si trova l'immagine della Madonna del Conforto, patrona della citta'

IL PALIO

IL PALIO  Open
Loc. SIENA SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LE CAPANNE
  Area Monteriggioni, Radda in Chianti, Poggibonsi
  Brochure PDF
Il Palio e' l'anima di Siena, essenza dello spirito di appartenenza alla citta'. Deriva da una tradizione molto antica: il primo embrione della manifestazione risale alla battaglia di Montaperti del 1260, quando la giostra conclusiva per le cerimonie dell'Assunzione divenne il simbolo dell'Indipendenza di Siena sotto la protezione della Vergine. Da quel momento, ogni anno l'usanza si rinnova nel tradizionale Palio di Siena, che si svolge il 2 luglio (giorno della Madonna di Provenzano) e il 16 agosto (giorno della Madonna Assunta). Ancora oggi il Palio fa riferimento al regolamento del 1656, che sancisce la nascita ufficiale del Palio delle Contrade e Piazza del Campo come location del Palio. Protagoniste del Palio, le 17 contrade cittadine: Bruco, Aquila, Civetta, Chiocciola, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone. Ogni anno, pero', sono solo 10 le contrade che possono partecipare alla gara: le 7 contrade escluse l'anno precedente e 3 estratte a sorte. Il momento cruciale del Palio e' senza dubbi la 'mossa', quando il mossiere abbassa il canapo per dare inizio alla corsa. E' il momento in cui tutta la citta' trattiene il fiato. Si tratta, infatti, dell'unica gara al mondo in cui alla partenza tutto e' permesso: colpi bassi, ostacoli agli avversari, cambi di posto. Ogni azione dei fantini, durante la mossa, e' pensata e voluta: e' il momento piu' determinante della competizione e determina l'esito dell'intera corsa. La mossa puo' durare da pochi minuti a oltre un'ora, solo il mossiere ha facolta' di decidere il giusto momento per abbassare il canape e far partire la corsa. la corsa del palio di siena Il mossiere, figura fondamentale del Palio, viene nominato dall'Amministrazione Comunale su proposta dei Capitani. Per vincere bisogna compiere tre giri del Campo, vincendo il rischio delle curve storiche del Casato e di San Martino. I fantini cavalcano a pelo, cioe' senza sella e valgono anche le vittorie a cavallo 'scosso' (con cavaliere caduto). Per i turisti e' uno spettacolo sorprendente, ma lo e' ancora di piu' per i Senesi. E' una festa a cui i cittadini tengono molto e da tempo memorabile, a cui dedicano tempo, convinzione e prove. Percio', se vi dovesse capitare di visitare la citta' nei giorni del Palio, non dimenticate di portare rispetto alla manifestazione, respirando a pieno quel surreale clima di tensione e gioia che si respira in citta'

WWF: OASI LAGO DI CHIUSI

WWF: OASI LAGO DI CHIUSI  Open
Loc. CHIUSI SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
42 Km da LE CAPANNE
  Area Castiglione del Lago, Montepulciano, Isola Maggiore
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Quest'Oasi WWF e' situata nella parte meridionale del lago di Chiusi. Include la parte naturalisticamente piu' interessante di questo specchio d'acqua, con una zona ad acque basse, ricca di piante acquatiche, ed un bosco igrofilo a salici e pioppi. L'Oasi si trova all'interno nel Comune di Chiusi (Si). L'area, di 8 ettari, e' una zona umida che ospita una delle piu' importanti garzaie dell'Italia centrale. Ambiente L'Oasi, situata nella parte meridionale del lago di Chiusi, include la parte naturalisticamente piu' interessante di questo specchio d'acqua, costituita da una zona ad acque basse, ricca di piante acquatiche, e da un bosco igrofilo a salici e pioppi che ospita una delle garzaie piu' importanti dell'Italia centrale. L'area e' estsa 8 ettari. La flora e la fauna Una buona parte dell'Oasi e' occupata dal bosco ripariale a salici e pioppi, dove e' molto diffuso anche il salice cinereo, dal portamento cespuglioso. Qui si trova la garzaia che fa del Lago di Chiusi un'area estremamente importante per la riproduzione degli ardeidi: vi nidificano infatti nitticore, garzette, aironi rossi e sgarze ciuffetto, che costruiscono i loro nidi sui salici, difesi dall'intrico della vegetazione e dal suolo perennemente allagato. Il 1998 ha visto ospiti della garzaia anche due coppie di mignattaio e nel 1999 vi ha nidificato anche l'airone guardabuoi.Sul bordo del lago, a circondare la garzaia, e' piuttosto esteso il canneto a cannuccia palustre e, vicino alle rive e nelle acque libere, vivono numerose piante acquatiche rare, come il nannufaro, la castagna d'acqua, l'utricolaria, la Vallisneria spiralis e la bellissima ninfea bianca. Nel canneto del Rifugio nidificano diverse coppie di basettino e il falco di palude. Il lago di Chiusi e' un punto di sosta strategico per la migrazione degli uccelli lungo la dorsale appenninica: in primavera e in autunno vi transitano il falco pescatore, il tarabuso, il tarabusino, il cavaliere d'Italia, la pittima reale, la pettegola e il combattente. In inverno il lago e' ancor piu' popolato, poiche' arrivano grandi numeri di uccelli svernanti, come aironi bianchi maggiori e cenerini, gabbiani comuni, pavoncelle, beccaccini, alzavole, moriglioni, svassi maggiori.Oltre agli uccelli, il lago di Chiusi ha anche un interessante popolamento di invertebrati, con specie non comuni come i gasteropodi acquatici Viviparus contectus e Planorbarius corneus, la farfalla zerinzia e il bel coleottero carabide Carabus clathratus antonell

CASTELLO DEI CONTI GUIDI

CASTELLO DEI CONTI GUIDI  Open
Loc. CASTELLO DEI GUIDI, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, 1, POPPI AR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
36 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 423 mt. s.l.m.  Area Pratovecchio, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello dei Conti Guidi (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della Civilta' Castellana) e' un monumento di Poppi che si trova in piazza della Repubblica 1. La prima traccia nelle cronache del castello, costruito nel Medioevo, risale al 1191. L'edificio e' stato ristrutturato a partire dal 1274 per volonta' del conte Simone Guidi e di suo figlio Guido. Il castello e' stato teatro di un avvenimento storico: l'11 giugno 1289, davanti al monumento, si e' svolta la battaglia di Campaldino. Incerta la paternita' dell'edificio: la parte piu' antica e' attribuita non univocamente a Lapo di Cambio, mentre la piu' recente, databile alla fine del XIII secolo, sarebbe di Arnolfo di Cambio. All'interno dell'edificio, che per anni ha ospitato la sede dell'amministrazione comunale del centro in provincia di Arezzo, e' possibile vedere una cappella, un museo sulla battaglia di Campaldino, una biblioteca e il Centro di documentazione Giovanni Gualberto Miniati. Sulla volta della navata unica della cappella annessa al castello si trova uno dei piu' importanti cicli di affreschi della provincia di Arezzo. Quasi interamente affrescati sono anche i suoi muri: da segnalare i tre cicli sulle Storie di San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e dalla vita di Maria, oltre alle figure di santi collocate al di sotto di questi. In una nicchia collocata al di sotto di una finestra vi e' un polittico trompe-l'&il affrescato, mentre su ognuno dei quattro angoli della volta sono dipinti gli Evangelisti in trono, la cui paternita' e' stata attribuita a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, dopo i restauri eseguiti fra il 1988 e il 1990

PIENZA

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Loc. PIENZA - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LE CAPANNE
  Area Bagno Vignoni, Montefollonico, Montepulciano
Il borgo che vide i natali di enea Silvio Piccolomini e che doveva sparire non abbena sarebbe sorta Pienza, si chiamava Corsignano ed era una roccaforte senese. Alcuni documenti intorno al Mille ci testimoniano la sua storia nelle vicende guerresche delle citta' maggiori vicine. Nel 1251 il paese fu coinvolto nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini e sono del 1269 alcune gravi questioni con un ricco proprietario di nome Bertoldo che aveva tagliato i viveri agli abitanti del borgo. Un documento del 1393 ci assicura come la gabella da pagarsi a Siena fosse cambiata da cera in denaro onde fare un Palio. Di Corsignano restano pochissime tracce sulle mura e nella via Gozzante e una chiesa romanica a tre chilometri da Pienza. Pienza e' l'unica cittadina dei dintorni della quale si possono contemplare chiaramente i natali: fu fatta edificare, su piano regolatore, dal Papa Pio II - Enea Silvio Piccolomini - non appena sali' al trono pontificio, nel 1558. Alta sulla valle dell'Orcia, guarda ad oriente il monte si cui sorge Cortona e i tre laghi ( Trasimeno, di Chiusi e di Montepulciano), e a sud il Monte Amiata e , circondata dalla Valle dell'Orcia, domina Torrita, Asciano, S.Giovanni d'Asso e i colli del Chianti. Pienza sorse in poco piu' di tre anni e prese il nome da Papa Pio II. Questo Pontefice volle far sorgere l'elegante cittadina perche' fosse luogo di riposo per se' e per la sua corte: egli fu contento dell'opera dell'architetto e non si rammarico' che gli avesse presentato dapprima un preventivo non rispondente al vero ed anzi, compiaciuto, scrivendo al Rossellino, affermava: alla tua menzogna si deve, Bernardo, se questi nobili palazzi.... questa chiesa che tutto il mondo ammira...- continua il Pontefice - hanno potuto avere compimento. Pio II voleva anche convogliare le acque del Vivo, e scaricarle nell'Orcia per formare un grande lago artificiale - come ci narra il Campano biografo di questo pontefice e scrittore della sua Corte per creare un vivaio di pesci e per una difesa contro i nemici. Proprio sotto Bagno Vignoni , dove il Papa voleva deviare le acque, gia' pare che gli Etruschi avessero fatto delle opere di scolo molto sapienti ed oppurtune. Il lago che Pio II voleva creare, non vide mai la luce. Pienza accolse dunque questa Corte di prelati umanisti e cultori del bello e conserva il riflesso di quella vita rinascimentale che si viveva a Roma. Per la sua posizione, la cittadina ebbe un ruolo di grande importanza nelle guerre che videro incrociarsi in Toscana e nel senese le armi medicee e quelle imperiali con quelle francesi unite alla repubblica di Siena in Montalcino (1550-60) e fu saccheggiata quindici volte. Passo' sotto ai Medici e segui' le sorti della altre citta' Toscane. Si ricordano inoltre i saccheggi che i tesori di Pienza subirono, sotto il dominio napoleonico. Enea Silvio Piccolomini, salito alla dignita' pontificia col nome di Pio II, incarico' Bernardo Rossellino, architetto e scultore fiorentino, discepolo di Leon Battista Alberti, di rinnovare l'urbanistica dell'antico e povero borgo di Corsignano nella rinascimentale cittadina di Pienza; la quale, ideata tra il 1459 e il 1562, accentrata intorno alla piazza principale, serba i segni della rapida ed affrettata fioritura. Intorno alla piazza centrale ruotano il Duomo, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Borgia e il Palazzo dei Priori. Altre case e altri palazzi furono poi costruiti attorno agli edifici principali e sparsi per le strade di Pienza, fabbricati con gusto e materiale affini alle costruioni del Rossellino, sotto la sorveglianza dell'architetto Pietro Paolo del Porrina, senese. Le costruzioni hanno uno stile di derivazione albertiana, frammisto a motivi di gusto piu' antico

PARCO NATURALE DELLE FORESTE CASENTINESI

PARCO NATURALE DELLE FORESTE CASENTINESI  Open
Loc. PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI, VIA GUIDO BROCCHI, 7, PRATOVECCHIO AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
36 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 501 mt. s.l.m.  Area Montefollonico, Pienza, Bettolle
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Millenarie foreste tra Romagna e Toscana Una grande area protetta nell'appennino tosco-romagnolo, comprendente boschi e foreste tra i piu' estesi e meglio conservati d'Italia, custode di un elevato patrimonio floristico e di una fauna di grande interesse che annota il lupo e l'aquila reale tra i grandi predatori e diverse specie di ungulati. Le foreste e i numerosi ambienti naturali fanno da cornice ai segni di millenaria presenza dell'uomo: borghi, mulattiere e soprattutto due santuari di assoluto fascino come Camaldoli e La Verna. La Cascata dell'Acquacheta Le acque del Fosso Acquacheta compiono un salto di circa 70 m scivolando veloci sulla roccia e, a tratti, precipitando dai cornicioni arenacei sporgenti. Nel pianoro a monte della cascata, che ha avuto origine dall'interramento di un antico lago, e' situato il borgo dei Romiti, sorto nel XV secolo sulle rovine dell'eremo del monastero di S. Benedetto in Alpe, nel quale aveva trovato rifugio Dante durante l'esilio da Firenze (nel XVI canto dell'Inferno c'e' una celebre descrizione della cascata). Nel tratto da San Benedetto alla cascata dell'Aquacheta e' stato realizzato un sentiero natura dal titolo Acquacheta - La valle e la cascata di Dante. Ridracoli L'abitato conserva un bell'esempio di ponte a schiena d'asino che serviva un antico palazzo, oggi albergo. A Ridracoli si trova l'Idro Ecomuseo delle Acqua di Ridracoli, gestito da Atlantide. Risalendo la valle si scorgono, su un'altura, le rovine di un castello medievale e proseguendo si raggiunge l'imponente diga, completata nel 1982 per fornire energia e acqua ai comuni della pianura romagnola. Oggi il sistema e' gestito da Romagna Acque. A monte della diga il bacino, le cui acque hanno allagato tre rami vallivi, e' incorniciato da ripidi versanti incisi da numerose vallecole dove gli affioramenti arenacei si alternano ai lembi boscati

SIENA

SIENA  Open
Loc. SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LE CAPANNE
  Area Monteriggioni, Radda in Chianti, Buonconvento
Siena e' uno sei capoluoghi di provincia della regione Toscana e si trova nella parte collinare della regione tra le sorgenti dell''Arbia e dell''Elsa, su tre colli coperti da vigneti ed uliveti tipici della campagna del Chianti. E'' una delle piu' belle citta' d''Italia e del mondo grazie al suo patrimonio artistico e culturale che viene garantito anche da manifestazioni quali il famosissimo palio. Storicamente Siena venne fondata dagli Etruschi e divenne colonia militare romana col nome di Senio. Nel XIV secolo sotto governo guelfo, la citta' fu arricchita dei suoi monumenti mentre alla fine del secolo venne segnata duramente da una grave carestia seguita dalla peste nera. A meta' del XVI secolo Siena fu sconfitta dai fiornetini e fu assegnata ai Medici. In seguito fu sotto il dominio dei Lorena grazie ai quali Siena ebbe un periodo di ripresa economica e dopo aver aderito al Risorgimento, fu la prima citta' toscana a votare per l''annessione al Regno d''Italia

ANGHIARI: IL CENTRO STORICO

ANGHIARI: IL CENTRO STORICO  Open
Loc. SANSEPOLCRO - TOSCANA  Navigatore
27 Km da LE CAPANNE
  Area San Giustino, Pieve Santo Stefano, Città di Castello
Partendo dal Campo alla Fiera, zona un tempo adibita a mercato del bestiame da cui si puo' godere uno splendido panorama sull'intera valle del Tevere, l'itinerario comincia con la visita alla Propositura di S. Maria delle Grazie, detta anche Chiesa del Fosso perche' situata lungo il tracciato dell'antico fossato esterno alle mura: eretta nel XVIII secolo, e' la chiesa piu' recente tra quelle del centro storico. Uscendo dalla chiesa della Propositura ci troviamo di fronte il Campano, ovvero la torre civica, dove e' collocato l'orologio, costruita alla fine del XVI sec. sui ruderi di una piu' antica; proseguendo possiamo ammirare le mura che cingono il paese, omogenee e quasi inalterate nei loro tratti duecenteschi, ad eccezione del Bastione meridionale detto del Vicario, progettato nel 1553 da Girolamo Magi su incarico di Cosimo I de' Medici. In questa zona sorge anche Il Conventone, ossia la rocca o cassero, nato dalla trasformazione dell'antico monastero camaldolese di S. Bartolomeo, che era parte di quegli elementi che un tempo costituivano il 'castellum', intorno ai quali si formo' il primo nucleo abitativo di Anghiari. Accanto al Conventone si trova Palazzo Pretorio, oggi sede del Municipio. Scendendo poi da Piazza del Popolo per uno degli incantevoli vicoli medievali, si giunge di fronte alla Chiesa della Badia, intitolata a S. Bartolomeo: di antica origine, forse rupestre, la chiesa fu il primo luogo di culto in Anghiari. Ricostruita dai Tarlati nel XIV sec., fu poi ingrandita nel 1447: caratteristico e' all'interno il suo impianto asimmetrico. Proprio di fronte alla Chiesa della Badia c'e' l'ex-chiesa del Corpus Domini, edificio che risale alla prima meta' del XVI secolo, oggi sede del Museo della Misericordia. Procedendo lungo le strette viuzze del paese si giunge al quattrocentesco quartiere del Borghetto dove si trova Palazzo Taglieschi, sede del Museo Statale che custodisce opere d'arte provenienti da chiese ed edifici storici del territorio valtiberino ed oggetti d'uso rappresentativi delle tradizioni culturali ed economiche della comunita'. Di fronte a Palazzo Taglieschi si puo' ammirare Palazzo del Marzocco, sede del Museo della Battaglia. Da Piazza Mameli scendendo attraverso un vicolo voltato si arriva a Via di Ronda, su cui a meta' del XV secolo si e' innestato il torrione a pianta semicircolare dell'abside della Chiesa di S. Agostino. Uscendo da Via di Ronda e passando attraverso Porta Nuova o Fiorentina si giunge nella piazza principale del paese: Piazza Baldaccio Bruni, un tempo del Mercatale da dove e' possibile ammirare anche il trecentesco stradone rettilineo che collega alla vicina Sansepolcro

PECORINO DI PIENZA

PECORINO DI PIENZA  Open
Loc. PIENZA SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LE CAPANNE
  Area Bagno Vignoni, Montefollonico, Montepulciano
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Questo particolare formaggio ovino prende il nome dalla antica citta' d'arte di Pienza, posta a pochi chilometri da Montepulciano ed e' il piu' prezioso tra i pecorini delle Crete Senesi. Questo particolare formaggio ovino prende il nome dalla antica citta' d'arte di Pienza, posta a pochi chilometri da Montepulciano ed e' il piu' prezioso tra i pecorini delle Crete Senesi. L'allevamento di ovini in toscana, documentato gia' in epoca romana da Plinio il Vecchio, risalirebbe ancor prima nel tempo in epoca etrusca. Il Pecorino di Pienza, particolarmente apprezzato da Lorenzo il Magnifico, e' un formaggio a pasta cotta prodotto con latte crudo intero di pecora di razza sarda (con alcuni esemplari di razza appenninica e sopravvissana) allevata allo stato semibrado con foraggi esclusivamente del territorio. Ed e' proprio la flora piuttosto rara dei pascoli della zona argillosa delle Crete senesi (assenzio, barba di becco, ginepro, ginestrino, salvastrella, &) a conferirgli il particolare aroma. Il latte viene lavorato appena munto. La coagulazione avviene con aggiunta di caglio di vitello o di 'pressura', stami di carciofo selvatico, macerati in aceto e sale o fatti seccare e poi messi in infusione in acqua tiepida. La maturazione delle forme avviene in cantine fresche e molto umide e periodicamente la loro superficie, aromatizzata con foglie di noci, viene unta prima con olio d'oliva toscano, poi di olio e pomodoro, poi con morchia e cenere. Le forme sono rotonde, con un diametro variabile fra i 14 ed i 22 centimetri ed un peso da 800 grammi a due chili. Dopo 40-60 giorni circa e' pronto per essere consumato fresco come formaggio da tavola, con un sapore dolce e pastoso ma leggermente piccante. Lasciato stagionare dai cinque ai dodici o addirittura diciotto mesi (ottimo da grattugia), raggiunge il 40% di grasso, con sapore pieno e persistente, non piccante, retrogusto tannico e consistenza friabile e pastosa in bocca. Perfetto in abbinamento con il miele di castagno di Montalcino e con i vini della regione, dal Chianti al Montepulciano

RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA

RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA  Open
Loc. RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA, AREZZO, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
41 Km da LE CAPANNE
  Area San Giustino, Sansepolcro, San Sisto
La Riserva si estende su un vasto comprensorio che, dallo spartiacque dell'Alpe della Luna, degrada sia verso la Valtiberina, sia verso le Marche. La superficie complessiva e' di 1540 ettari, mentre la sua altitudine va da circa 520 a 1453 metri. Si tratta essenzialmente di un vasto territorio boscato (l'86% della superficie e' occupato infatti da boschi), con significative presenze, comunque, di ambienti non forestali. Alle quote superiori predomina la faggeta, mentre piu' in basso si trovano boschi di cerro, carpino nero, ecc. La singolarita' dell'Alpe della Luna sta nell'elevato isolamento che ha permesso di mantenere quest'area in uno stato ancora pressoche' selvaggio; non vi sono grandi strade di comunicazione, ma solo strade forestali e sentieri per l'escursionismo, e non sono presenti al suo interno insediamenti abitativi significativi

CASA VASARI

     

CASA VASARI  Open
Loc. CASA VASARI, VIA XX SETTEMBRE, 55, AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
9 Km da LE CAPANNE
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
Il pittore, architetto e scultore Giorgio Vasari nato ad Arezzo nel 1511 acquisto' questo edificio della cui ristrutturazione e decorazione realizzata con l'aiuto di allievi si occupo' dal 1542 al 1548. Dopo il matrimonio con la quattordicenne Niccolosa Bacci, figlia di un facoltoso mercante aretino, l'artista abito' alcuni mesi nella casa (1550) fino a quando nuovi impegni di lavoro lo obbligarono a trasferirsi a Roma e successivamente (1554) a Firenze. La residenza aretina mantenne comunque un ruolo importante perche' l'artista vi ando' collezionando numerose opere d'arte di maaestri contemporanei assieme a sculture e marmi antichi, andate purtroppo disperse. L'edificio fu acquistato dallo Stato nel 1911 per destinarlo a Museo ed Archivio Vasariano. E' stato aperto al pubblico dopo un lungo e complesso lavoro di restauro e allestimento espositivo. La visita consente di conoscere uno dei pochi esempi conservati di una casa d'artista del tardo Rinascimento, sistemata su tre piani e dotata di giardino pensile. Al piano nobile si trova l'appartamento con la Camera della Fama e delle Arti, la Camera delle Muse, la Camera di Abramo e il Salone del Camino decorati ad affresco e tempera dal Vasari e da alcuni suoi allievi con soggetti allegorici e celebrativi. Nelle sale sono inoltre sistemati una cinquantina di dipinti cinquecenteschi di medio e piccolo formato, provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, che documentano l'opera di alcuni artisti formatisi nella scuola vasariana e l'ambiente nel quali il pittore visse e opero'. Di particolare rilievo oltre agli affreschi e ai dipinti di Giorgio Vasari, quelli di altri pittori manieristi come Mirabello Cavalori, Maso da San Friano, Francesco Morandini detto il Poppi, Giovanni Stradano, Santi di Tito, Alessandro Allori, Jacopo Zucchi

MUSEO DI VILLA PLINIO

MUSEO DI VILLA PLINIO  Open
Loc. SAN GIUSTINO PERUGIA, ITALY - MARCHE  Navigatore
37 Km da LE CAPANNE
  Area Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Città di Castello
Il Museo della Villa di Plinio il Giovane in Tuscis e' stato concepito come l'esposizione dei risultati delle ricerche archeologiche e topografiche che le Universita' di Perugia e di Alicante (Spagna), insieme alla Soprintendenza Archeologica dell' Umbria, hanno condotto dal 1986 al 2003 sul sito della Villa di Plinio il Giovane a San Giustino e sul tuo territorio. Partendo da cio' e' stato creato un percorso museale che presentasse il sito archeologico di Colle Plinio in relazione al paesaggio dell'Alta Valle del Tevere, mostrandone le principali caratteristiche, dall'eta' antica al secolo scorso, ed evidenziando il rapporto tra ambiente e sviluppo delle attivita' umane. IL LUOGO - Il luogo scelto per ospitare il museo e' Villa Magherini Graziani, una prestigiosa residenza collocata lungo la direttrice storica di collegamento pedecollinare tra San Giustino e Citta' di Castello, in prossimita' del nucleo di Celalba. La proprieta' e' racchiusa da un muro di cinta pentagonale e si estende su una superficie di circa 60.000 mq. (Carlo Graziani fece costruire il palazzo dall'architetto Antonio Cantagallina, discepolo del Vasari e del Bruni, nei primi anni del XVII secolo, sopra un fortilizio medievale). IL PROGETTO - Il progetto culturale originario (2001) e' stato elaborato con lo scopo di mettere in luce le evidenze archeologiche in relazione alla struttura nella quale sarebbero state ospitate, con l'intenzione di creare un felice connubio tra contenuto e contenitore, rispettando il piu' possibile l'originaria vocazione e la forma e le dimensioni dei singoli vani della villa, della quale verranno utilizzati l'intero pian terreno, gli annessi locali interrati (ex cantine) e parte del primo piano. Il percorso e' stato studiato in modo da evitare la costruzione di nuove barriere, pur garantendo una circolazione lineare e coerente. Oltre alla visita completa e' stato ideato un percorso ridotto, studiato appositamente per andare incontro alle esigenze dei piccoli visitatori del museo. Il taglio dato all'esposizione e' decisamente didattico. Il progetto presentato alla Regione nel 2001 e' stato curato da Paolo Braconi (Universita' di Perugia), J. Uroz Sa'ez e A. Poveda Navarro (Universidad de Alicante), con la consulenza scientifica di L. Bonomi Ponzi per la Soprintendenza Archeologica dell'Umbria

CHIESA DI SAN BIAGIO

CHIESA DI SAN BIAGIO  Open
Loc. CHIESA DI SAN BIAGIO, SAN BIAGIO SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
35 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 494 mt. s.l.m.  Area Montefollonico, Pienza, Bettolle
Uscendo da Montepulciano passando per Porta Grassi, seguendo la strada per Chianciano poi a destra lungo il Viale della Rimembranza, si raggiunge,Tempio di San Biagio Montepulciano in discesa, il Santuario dedicato alla Madonna di San Biagio situato alle pendici del colle di Montepulciano. Esemplare costruzione del cinquecento toscano fu edificato da Antonio da Sangallo il Vecchio sui resti dell'antica pieve di San Biagio nel 1518 - 1545 Ha un impianto di tipo centrale, sormontato da una cupola impostata su una terrazza e un tamburo classico e abside semicircolare. Con questo tipo di pianta Antonio da Sangallo il Vecchio realizza uno dei modelli piu' interessanti di edificio religioso, traducendo la lezione rinascimentale del Bramante in una compatta monumentalita' di masse architettoniche, esempio destinato a trovare rapida diffusione negli ambienti toscani. Le soluzioni decorative e plastiche rivelano una tensione e una liberta' che gia' sono manieristiche. L'esterno e' tutto in travertino caratterizzato, al primo ordine, da un sistema di lesene doriche poste agli angoli e uno pseudo-ordine superiore che inquadra pareti spartite da specchiature. Superiormente un timpano triangolare con occhio centrale si ripete su tutti quattro i lati. Nell'ordine inferiore grandi portali sono sormontati da timpani triangolari fortemente aggettanti. Nell'ordine superiore esteso l'uso di modanature. Il fronte rivolto a Nord e' fiancheggiato da due campanili isolati ma vicini alla facciata, cosi' da trovar posto nei quadrati dei bracci della croce: il campanile di destra, incompiuto, si leva fino all'altezza dei capitelli, il campanile di sinistra si presenta di originalissime forme rinascimentali e negli ordini sovrapposti dorico, ionico, corinzio e composito, i primi tre applicati a ripiani quadrati, il quarto su ottagono sormontato da un tamburo sempre ottagonale, su cui si imposta la cuspide piramidale

CITTA' DI CASTELLO

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Loc. CITTA' DI CASTELLO PERUGIA, ITALY - UMBRIA  Navigatore
37 Km da LE CAPANNE
  Area San Giustino, Montone, Pietralunga
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Cinta ancora per buoni tratti dalle mura cinquecentesche Citta' di Castello si distende lungo la valle del Tevere, la' dove i Romani avevano stabilito il municipio di Tifernum Tiberinum. Dopo essere stata saccheggiata e distrutta per opera di Totila durante le invasioni barbariche, Citta' di Castello viene ricostruita dal Vescovo Florido assumendo prima il nome di Castrum Felicitatis e poi, a partire dal X secolo, quello definitivo di Castrum Castelli. Comune durante il tardo Medioevo, fu soggetta di volta in volta a Perugia, alla Chiesa o a Firenze; solo nel '500, con Cesare Borgia, passo' in modo definitivo nelle mani del Papato. L' antica storia di Citta' diCastello e' testimoniata dagli edifici che furono sede delle antiche strutture amministrative come il Palazzo del Podesta', con facciata barocca del 1686, e il Palazzo Comunale, eretto in forme gotiche con un elegante portale e bifore. Tracce di arte gotica si possono trovare anche sul fianco sinistro del Duomo, che, costruito sull' area di un tempio romano a partire dall' XI secolo, vide il suo impianto radicalmente cambiato gia' alla meta' del XIV secolo. La chiesa di S. Domenico del 1424, con facciata incompiuta e portale ogivale nel fianco sinistro, quella di S. Maria Maggiore, di epoca gotica ma con facciata rinascimentale, e quella di S. Francesco, con absidi poligonali del 1273 ma rimaneggiata nei primi anni del 1700 , completano il panorama degli edifici di culto della cittadina. Nella Pinacoteca comunale, infine, sono conservate opere di Raffaello, Signorelli e di Domenico Ghirlandaio, oltre a quelle di artisti di scuola umbra toscana e marchigiana.Citta' di Castello lega il proprio nome ad un grande artista del Novecento: Alberto Burri (Citta' di Castello 1915 - Nizza 1995), uno dei maggiori esponenti dell'arte informale italiana. La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, istituita nel 1978 per volonta' dello stesso Burri, possiede e gestisce l'unica completa raccolta esistente delle opere dell'artista esposte a Citta' di Castello in due sedi museali: Palazzo Albizzini ed Ex Seccatoi del Tabacco.

LAGO TRASIMENO

LAGO TRASIMENO  Open
Loc. LAKE TRASIMENO, PERUGIA, ITALY - UMBRIA  Navigatore
34 Km da LE CAPANNE
  Area Castiglione del Lago, Passignano Sul Trasimeno, Chiusi
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Quadro lacustre e collinare con le attivita' antropiche che gli sono proprie ed insieme insostituibile zona di sosta per l'avifauna migratoria e sede vitale di importanti specie ittiche. E' il paesaggio storico inconfondibile riprodotto nelle tavole di tanti maestri pittori del secolo XV. Il suo delicato equilibrio idrologico e biologico ha imposto l'intervento da sempre di salvaguardia dell'uomo, necessario, ancora oggi, per la salvezza della risorsa.L'area del Trasimeno e' una zona di origine Etrusca. Possiamo, infatti, trovare forti testimonianze come ad esempio le urne cinerarie e le tombe, soprattutto nella zona di Castiglione del Lago. In seguito, Il territorio, al pari del resto dell'Umbria, fu poi romanizzato. Si pensa proprio che sia opera romana la costruzione del primo emissario del lago, il quale aveva la funzione di regolarizzare il livello delle acque. Ed e' proprio lungo queste acque, nella zona compresa fra Tuoro, il Lago e le alture circostanti, che avvenne la famosa Battaglia del Trasimeno che vide i Romani soccombere ad Annibale nel 217 a.C. E' grazie ai Romani, pero', che la zona del Trasimeno e' diventata territorio di grande interesse economico generato dallo sviluppo di un'agricoltura fertile e dalle ricchezze prodotte dalla pesca. La presenza Romana e' testimoniata da molti ritrovamenti, a Quarantaia, ad esempio, e' venuta alla luce una villa romana. Gli scavi hanno evidenziato le strutture murarie di una residenza rustica risalente al I - II secolo d.C., alcune vasche e una fornace. Oggi, la struttura insediativa conservata nel Parco e' prevalentemente quella medievale con i castelli, i centri cinti di mura di Passignano, Monte del Lago e di Castiglione del Lago. Tra i castelli in gran parte diruti, compresi nel Parco, una menzione particolare va a quelli di Isola Polvese e di Isola Maggiore, ma il piu' importante e' quello di Castiglione del Lago, collegato con un lungo camminamento coperto al Palazzo Ducale di Ascanio della Cornia, famoso per la battaglia di Lepanto

PASSIGNANO

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Loc. PASSIGNANO SUL TRASIMENO - UMBRIA  Navigatore
37 Km da LE CAPANNE
Altitudine: 516 mt. s.l.m.  Area Isola Maggiore, Castiglione del Lago, Umbertide
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Situato sui rilievi settentrionali del lago, la' dove incontra la roccia, Passignano, da oltre un secolo chiamato La Perla del Trasimeno, e' una felice combinazione di natura e storia, arte e floclore, quiete e vitalita'. Un tessuto artistico ed architettonico millenario fa da cornice sia alla balneazione sia alla pratica dei numerosi sports possibili, tutti quelli nautici in primo luogo, ma anche tennis, equitazione e trekking, che magari si possono interrompere per seguire un concerto nella Sala Auditorium, o per appassionarsi con i residenti allo spettacolare Palio delle Barche. La ristorazione particolarmente curata ha portato ad interessanti elaborazioni della cucina del lago, ma se si e' fortunati si puo' anche mangiare il pesce fritto nella Padella piu' grande del mondo. Gli amanti del trekking possono utilizzare i numerosi sentieri organizzatidelle colline circostanti, visitare le rivine dell'antica villa romana delle Quarantaie, o il cassero di Monteruffiano, ma anche rilassarsi in un tranquillo e interessante bird-watching. E' sede dell'Ente Parco del Trasimeno e del Servizio di Navigazione del lago. Quasi certamente il paese vide come primi abitanti gli Umbri, respinti poi dagli Etruschi al di la' del Tevere. Con i Romani, Passignano ebbe una prima struttura militare e forse una torre, che con quella diMonteruffiano controllava il famoso passo verso settentrione, unica via di collegamento per molti secoli fra nord e centro, da cui presumibilmente viene il nome del paese:Passinianum, cioe' luogo del passo. Un'altra ipotesi lo fa derivare dal prediale Passinius oPassenius. Fu testimone impotente della famosa trappola che nel 217 a.C. costo' la vita al console Flaminio ed a 15.000 romani per opera di Annibale. La Rocca fu innalzata in epoca longobarda fra il V° e VI° sec., alla quale successivamente furono aggiunte delle mura quadrate.

RADDA IN CHIANTI

RADDA IN CHIANTI  Open
Loc. RADDA IN CHIANTI SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
40 Km da LE CAPANNE
  Area Montefioralle, Monteriggioni, Poggibonsi
Poche altre zone della nostra penisola riescono a conferire al visitatore un senso piu' profondo di appagamento dell'anima, di pace profonda dello spirito, cosi' come lo riescono a fornire le magiche colline del Chianti che si susseguono con i loro dolci profili ondulati in un alternanza di colori caldi dei terreni ricchi di ossido di ferro e le variegate tonalita' verde delle coltivazioni e delle distese di viti che ricoprono i pendii assolati compresi tra Siena e San Giovanni Val d'Arno. In questa poesia di paesaggio Radda in Chianti, localita' storica del chiantigiano, vi attende con i sui 530 m di quota, una sorta di balcone naturale sulla teoria di valli e colline, scenario splendido dove poter degustare alcuni vini eccellenti, tra i migliori di tutta la Toscana. Per arrivare a Radda in Chianti si puo' utilizzare l'Autostrada del Sole A1 con uscita Valdarno. Dopo il casello girare a destra sulla SP11 Poggialupi e ancora a destra sulla SP 59, superare il fiume Arno e alla rotonda di Montevarchi seguire per la SS408 (Via Chiantigiana) che s'arrampica sui monti del Chianti in direzione di Cavriglia, Montegrossi, per poi seguire la SR429 che conduce fino a Radda in Chianti. In alternativa si puo' seguire la superstrada Firenze Siena e all'uscita di S. Donato seguire le indicazioni per Castellina in Chianti e poi quelle per Radda in Chianti. Radda in Chianti possiede un classico clima toscano, con estati calde ed assolate, mitigate dal fattore altitudine con consente di trascorrere splendide serate estive nelle campagne intorno, tra canti di grilli e di cicale e con il paesaggio che diventa fantastico e misterioso nelle notti di luna piena. Il periodo piu' piovoso e' l'autunno, mentre i temporali piu' intensi interessano la zona durante la primavera. In genere pero' il clima e' soleggiato e ne e' la testimonianza la produzione vinicola d'eccellenza della zona del Chianti

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TOSCANA


Il nome di questa regione deriva dai suoi antichi abitanti, i Tusci, nome che venne dato agli Etruschi dai Romani. La Toscana è situata nell'Italia centrale e si estende dall'Appennino al mare Tirreno. I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. In questa regione la natura presenta tanti diversi volti, a cominciare dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose, come quella versiliese, con scogliere rocciose e scoscesi promontori. Incomparabili sono le isole dell'Arcipelago Toscano, circondate dalla vegetazione mediterranea, da un mare cristallino e da ricchi fondali. Panorami di natura incontaminata si possono ammirare sulle Alpi Apuane e in numerose aree protette, tra cui la laguna di Orbetello che ospita numerose specie di uccelli migratori, tra cui gli aironi rosa. Ma i paesaggi più caratteristici della regione sono quelli che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dell'uomo. Lo splendido Golfo di Baratti e i siti di Vetulonia e Pitigliano custodiscono necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, mentre Roselle e Cosa restituiscono i ricordi di età romana. E poi, borghi medievali, cittadine ricche di storia, castelli e sistemi di fortificazione, chiesette rurali (le cosiddette 'pievi') e suggestive abbazie, come quella di Sant'Antimo, sono presenti su tutto il territorio e i loro profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val d'Orcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma. Numerose sono infine le fonti di benessere: Montecatini, Saturnia, Montepulciano, Monsummano e Bagno Vignoni che, grazie alle acque termali e ai centri attrezzati per ogni tipo di trattamento, offrono vacanze all'insegna del relax.

Da Vedere: Chianti: Si tratta di una rinomatissima regione collinare che si trova tra Firenze e Siena ad ovest dell'Arno. E' una celebre zona vinicola dove si produce il vino omonimo, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo. Questa zona è caratterizzata da dolci e verdi colline con campagne bellissime che offrono vigneti, uliveti e macchie di bosco di rara bellezza. Il Chianti è caratterizzato da piccoli villaggi caratteristici e poderi immersi nel verde che lo rendono una mèta turistica molto ambita (anche grazie all'estrema vicinanza con le bellissime città d'arte Firenze e Siena). Tra i borghi più importanti di questa zona vi segnaliamo Greve in Chianti, Panzano e Castellina in Chianti. Pienza: Pienza è una cittadina toscana in provincia di Siena che si trova su un colle che domina la valle del fiume Orcia. Originariamente si chiamava 'Castello di Corsignano' e più tardi fu battezzata col nome Pienza da Papa Pio II Piccolomini (Pienza significa città di Pio). Nel XV secolo per volere di Papa Pio II Piccolomini vennero costruiti i principali palazzi ed il duomo, e sostituite le case medievali del centro cittadino. Tutto il borgo è molto grazioso e piacevole da visitare, in particolare il duomo, il Museo Diocesano ed il palazzo Piccolomini. Si può visitare inoltre il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia: il territorio del Parco è costituito da tutto il territorio comunale di Pienza, San Quirico d'Orcia, Montalcino, Radicofani e Castigliore d'Orcia. San Gimignano: borgo medievale in provincia di Siena situato su un colle da dove si può ammirare la Val d'Elsa. Originariamente fu sede di un villaggio etrusco ma ebbe il suo maggior sviluppo proprio nel periodo medievale in cui ci fu una fiorente attività artistica le cui opere si possono ammirare ancora oggi. Questa cittadina ebbe l'onore di ospitare il famoso poeta Danta Alighieri, ambasciatore della lega guelfa toscana. San Gimignano ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura trecentesca ed è caratterizzata dalla presenza di 15 magnifiche torri, dalle bellissime piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Sono da ammirare anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino e la Rocca pentagonale fatta demolire dai medici nel XVI secolo. San Gimignano è molto famosa anche per la produzione di un vino da poco divenuto DOCG: la Vernaccia di San Gimignano. Viareggio: Cittadina in provincia di Lucca che si trova sulle coste della Versilia, una celebre regione turistica che si trova tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane. E' uno dei centri belneari più conosciuti della Toscana e molti stabilimenti hanno conservato le loro caratteristiche originarie. E' molto importante e conosciuto anche il carnevale che si celebra con il corteo di bellissimi carri allegorici e sfilate in maschera. Firenze: è il capoluogo della regione Toscana ed è famosissima in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. In questa città sono vissuti artisti formidabili come Giotto, Masaccio, Donatello, Michelangelo e Leonardo. Le loro opere sono raccolte nei numerosi musei presenti nella città. Sono presenti splendide opere architettoniche come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi e celebri musei quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia. Da ammirare inoltre Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Siena: è uno dei capoluoghi della Toscana conosciuta come una delle città più belle al mondo. Possiede bellissimi monumenti ed opere d'arte dei maggiori artisti che siano mai esistiti. Sicuramente da visitare Piazza del Campo, luogo dove si svolge il celeberrimo Palio Storico ed il bellissimo Duomo.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica toscana è una cucina semplice, genuina e sobria basata su alimenti di qualità come il pane (fatto senza sale) e l'olio extravergine di oliva. Tra i piatti tipici si trovano i buonissimi antipasti di terra a base di squisiti salumi e crostini fatti col pane toscano: molto famosi sono i 'crostini di fegatini'. Tra i primi piatti vi segnaliamo la 'pappa col pomodoro' a base di pomodoro cucinato con aglio, basilico e pepe. Famosissime sono le zuppe toscane tra cui prevale su tutte la 'ribollita' . Tra le pastasciutte le più famose sono senza dubbio le 'pappardelle alla lepre', pasta condita con sugo di lepre cotta nel vino rosso, olio e pomodoro. Altre pietanze molto conosciute sono la bistecca alla fiorentina (carne rigorosamente proveniente dai bovini di razza Chianina) e la trippa. Tra i piatti tipici si trovano anche molte specialità a base di pesce tra cui il famoso 'cacciucco' piatto simbolo della città di Livorno oppure le 'triglie alla livornese' (con pomodoro e piselli). Tra i dolci vi sono i 'ricciarelli' ed il 'Panforte'di Siena, i 'cantuccini' di Prato, i brigidini di Pistoia, il castagnaccio (a base di farina di castagne con pinoli ed uvetta), il bucellato (dolce lucchese all'anice, uvetta e canditi vari). Per quanto riguarda i vini la Toscana costituisce un capitolo a sé: ne esistono tantissime varietà e tutte molto rinomate e conosciute. Troviamo il Chianti, il Montepulciano, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano, il Galestro ed il rosso delle Colline Lucchesi. Ultimo ma non meno importante il Morellino di Scansano, vino dal colore rosso rubino brillante e dal sapore intenso e fruttato. Ideale se abbinato a carni rosse.