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 APPARTAMENTI RESIDENCE LE TERRAZZE

APPARTAMENTI RESIDENCE
LE TERRAZZE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a ARBATAX Tortolì Lotzorai Cea

ACQUARIO DI CALA GONONE

ACQUARIO DI CALA GONONE  Open
Loc. CALA GONONE, NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da LE TERRAZZE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Cala Liberotto
  Brochure PDF
Visitando la splendida struttura dell'Acquario di Cala Gonone, nel Golfo di Orosei, affacciata sulla suggestiva baia di Cala Gonone fra olivastri secolari e arbusti di macchia Mediterranea, potrai scoprire i segreti del mare della Sardegna. Le 25 vasche del percorso espositivo ospitano specie tipiche del nostro mare con una piccola eccezione:una sala dedicata ai mari tropicali. L'attenzione ai temi ambientali, la tipicita' delle specie in vasca,l'utilizzo di materiali di riciclo, come il vetro granulare nei sistemi di filtraggio, la scelta di ospitare animali a chilometri zero, grazie alla collaborazione con i pescatori locali, fanno dell'Acquario di Cala Gonone una struttura unica che regala al visitatore un'intensa emozione! L'acquario, istituito nel 2010, dispone di 25 vasche, 24 delle quali ospitano specie tipiche del Mediterraneo, mentre una e' dedicata alla fauna dei mari tropicali. E' presente anche una vasca tattile dove i visitatori possono toccare razze, paguri e stelle marine

NURAGHE DRONNORO

NURAGHE DRONNORO  Open
Loc. SP2TER, FONNI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da LE TERRAZZE
  Area Gavoi, Olzai, Austis
Il nuraghe dronnoro, il piu' importante della zona, e' un grosso nuraghe complesso composto da una torre centrale e due torri laterali unite da un bastione. All'ingresso della torre principale si accedeva passando per un cortiletto chiuso lateralmente dalle due torri secondarie, collegate anche internamente con quella centrale tramite corridoi, ancora visibili. Esternamente il complesso si presenta abbastanza ben conservato, ma l'interno del nuraghe non e' accessibile in quanto tutti gli ingressi sono ostruiti da materiale di crollo

LIDO DI ORRI

LIDO DI ORRI  Open
Loc. TORTOLI - SARDEGNA  Navigatore
4 Km da LE TERRAZZE
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Orri' e' considerata una delle piu' belle e pulite spiagge di tutta la Sardegna. E' una spiaggia molto lunga e larga, quasi 16 km di litorale, caratterizzato da una sabbia bianca e finissima con un'acqua dal fondale basso per circa trecento metri dalla riva e da un colore celeste chiarissimo. La spiaggia si presenta con un fondo di sabbia bianca con scogli levigati dal tempo sia sull'arenile sia affioranti dalle sue acque, che sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI  Open
Loc. ULASSAI - SARDEGNA  Navigatore
22 Km da LE TERRAZZE
  Area Seui, Torre di Bari, Cea
Le cascate di Lequarci si trovano presso localita' Santa Barbara, nel comune di Ulassai, in Provincia dell'Ogliastra in Sardegna. Sono considerate le cascate piu' imponenti dell'isola. Le acque del rio Lequarci, provenienti dall'altopiano di Baulassa, scendono con diversi rivoli da una falesia calcarea ad anfiteatro compiendo un salto di circa 50 metri (da 700 a 650 metri s.l.m) per una larghezza di circa 70 metri, dopodiche' scorrono impetuosamente per un ulteriore dislivello di 75 metri prima di riversarsi in piccoli laghi. Sono osservabili solo durante periodi di alta piovosita'

GOLA DI GORROPU

GOLA DI GORROPU  Open
Loc. ITALY - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Cala Gonone, Galtellì, Onanì
  Brochure PDF
La gola di Gorropu segna il confine naturale tra i territori comunali di Urzulei e Orgosolo, e' lunga circa 1,5 km, dalla punta Cucutos (m. 888), sprofonda per circa 500 m.; sul fondo si restringe sino a raggiungere in alcuni punti la larghezza minima di 4-5 m. Queste caratteristiche di dimensione e forma, rendono Gorropu un autentico capolavoro della natura ed allo stesso tempo un prezioso scrigno di biodiversita'. Le acque piovane che dai contrafforti settentrionali del Gennargentu si concentrano nel rio Flumineddu, attraversando impetuose il Supramonte, hanno eroso, levigato e dissolto la roccia calcarea fino a formare la gola di Gorropu. Le rocce carbonatiche levigate e carsificate racchiudono un ricco contenuto di fossili (conchiglie di varia forma, ricci di mare e gasteropodi) che svela la loro genesi sottomarina avvenuta tra i 190 e i 60 milioni di anni fa. Durante l'era mesozoica, ed in particolare nei periodi Giurassico e Cretaceo, potenti spessori di sedimenti si depositarono sul fondo di un bacino poco profondo per poi trasformarsi nelle rocce calcaree (calcari, calcari dolomitici, dolomie e calcari marnosi) che si incontrano attraversando il Supramonte. L'acqua che scorre in enormi quantita' e con frastuono assordante durante le piene (in sardo si dice: 'cando falat sa co'dula'; lett. 'quando scende la piena'), per il resto dell'anno scorre sotto il gretto del Flumineddu. Una parte s'infiltra seguendo le immense gallerie sotterrane del Supramonte, un'altra porzione scaturisce dalle risorgenti presenti nell'ingresso a valle della gola, spinte dallo strato impermeabile di scisti paleozoici. La gola di Gorropu e' frequentata da gran parte della fauna tipica del Supramonte. Dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro. Ma in modo particolare va segnalata la presenza della sempre piu' rara aquila reale che, tra le alte pareti, nidifica ancora con diversi esemplari

LOTZORAI

LOTZORAI  Open
Loc. LOTZORAI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
6 Km da LE TERRAZZE
  Area Tortolì, Baunei, Cea
Lotzorai e' un comune dell'Ogliastra situato nella costa centro orientale della Sardegna. Il paese sorge fra due fiumi, il Pramaera e il Rio Girasole, al centro di un anfiteatro formato dal massiccio del Monte Oro. L'origine del toponimo e' incerta anche se dovrebbe essere preromana. Il villaggio medioevale appartenne alla curatoria di Ogliastra, nel Regno giudicale di Ca'lari. La struttura urbanistica e' tipica dei paesi ad economia rurale, nei quali e' possibile ammirare grandi case con ampi cortili. Le strade strette del centro storico si intrecciano ripetutamente e regalano uno scenario molto suggestivo ai visitatori. Da vedere il castello detto della Medusa, costruito in epoca medievale sui resti di una piu' antica costruzione punica. Nel territorio sono presenti alcune Domus De Janas, tombe collettive scavate nella roccia nell'eta' del rame (2700-1800 a.C.), situate per la maggior parte nella zona di Funde e Monti lungo la strada provinciale per Talana. La tradizione narra che le Domus de Janas fossero le dimore di fate benigne o maligne, chiamate in sardo Janas. Da vedere e' anche il nuraghe di Orzudeni. Di fronte alla spiaggia di Lotzorai e' ubicato l'Isolotto dell'Ogliastra, una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari. Un'oasi da cartolina a poca distanza sia da Arbatax che da Santa Maria Navarrese, raggiungibile via mare, oltre che con imbarcazioni proprie e con battelli

CALA GOLORITZE'

CALA GOLORITZE'  Open
Loc. CALA GOLORITZE', PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, LOCALITA' CALA GOLORITZE', BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
20 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 133 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
L'Ogliastra,terra di incantevole bellezza, e' situata lungo il versante orientale della Sardegna. Il territorio, compreso tra le cime del Gennargentu e il Mar Tirreno, e' considerato tra i piu' suggestivi dell'isola. Definita l'anfiteatro sul mare, l'Ogliastra comprende diversi monumenti naturali, spiagge incontaminate, itinerari per il trekking, mountain bike e il climbing

PECORINO SARDO DOP

PECORINO SARDO DOP  Open
Loc. ARITZO - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da LE TERRAZZE
  Area Austis, Laconi, Sadali
  Brochure PDF
Il Pecorino Sardo e' uno dei formaggi piu' antichi della Sardegna e vanta una lunga storia, che affonda le sue radici ai tempi della popolazione Nuragica: popolazione dedita all'allevamento degli ovini piuttosto che all'agricoltura. Ai tempi dei Cartaginesi, e poi dei Romani, la Sardegna divenne uno dei maggiori centri di produzione di grano del Mediterraneo. I boschi lasciarono cosi' posto al grano, ma anche al pascolo, il quale si diffuse rapidamente grazie alle particolari e favorevolissime condizioni ambientali e climatiche dell'isola in cui prati naturali, ricoperti da una variegata e ricca vegetazione cespugliosa rappresentarono allora, esattamente come oggi, una importantissima fonte alimentare per gli ovini allevati nell'isola. Le prime precise notizie storiche sulle antiche origini del Pecorino Sardo DOP risalgono alla fine del '700. I formaggi di cui si parla erano denominati i Bianchi, i Rossi Fini, gli Affumicati, la Fresa e lo Spiatatu. Tra questi, il Rosso Fino e l'Affumicato possono essere considerati i progenitori del Pecorino Sardo. Tali formaggi venivano ottenuti da latte crudo o da latte riscaldato con pietre arroventate immersevi a tale scopo. Con il passare dei secoli le tecniche di lavorazione si affinano e gli insegnamenti della tradizione man mano si fondono con nuove e piu' innovative pratiche di trasformazione. E' soprattutto tra la fine dell'800 e gli inizi del &900 che cominciano a diffondersi nuovi metodi di produzione del Pecorino Sardo: si introduce l'uso del termometro, la filtrazione del latte, l'impiego di caglio liquido titolato e macchinari moderni. Vengono inoltre introdotte importanti innovazioni tecnologiche per il miglioramento delle condizioni igieniche di trasformazione, la razionalizzazione dei trattamenti termici, la semicottura, l'uso di innesti naturali di batteri lattici e del caglio. E cio' in ragione del fatto che i nuovi e piu' ampi mercati che si aprono all'orizzonte, richiedono prodotti sicuri dal punto di vista igienico-sanitario, con qualita' organolettiche definite e di facile comodita' d'uso. Per tale ragione a partire dagli anni '60, si assiste ad un affinamento continuo della tecnologia caratteristica di produzione del Pecorino Sardo che arriva sino ai giorni nostri, ma sempre nel pieno e piu' completo rispetto degli insegnamenti della tradizione. Il Pecorino Sardo Maturo, e' di forma cilindrica a facce piane con scalzo diritto. La crosta e' liscia, consistente, di colore bruno nelle forme piu' stagionate. La pasta e' bianca, tendente con il progredire della stagionatura al paglierino, compatta o con rada occhiatura, dal gusto forte e gradevolmente piccante. Le forme, di stagionatura non inferiore ai 2 mesi, pesano intorno ai 3Kg, ma possono raggiungere anche i 4 Kg Il Pecorino Sardo Dolce ha forma cilindrica a facce piane con scalzo diritto o leggermente convesso; presenta una crosta liscia, sottile e di colore bianco o paglierino tenue. La pasta e' bianca, morbida, compatta o con rada occhiatura, dal sapore dolce e aromatico. Le forme, la cui maturazione va dai 20 ai 60 giorni, pesano intorno ai 2 Kg. Tutte le forme di Pecorino Sardo Dop Dolce e Maturo vengono immesse al consumo con il marchio della Denominazione disposto a raggiera ed un bollino numerato che identifica univocamente ciascuna forma: - il BOLLINO VERDE contraddistingue le forme di PECORINO SARDO DOLCE; - il BOLLINO BLU le forme di PECORINO SARDO MATURO

GROTTA DEL FICO

GROTTA DEL FICO  Open
Loc. BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
13 Km da LE TERRAZZE
  Area Baunei, Altopiano del Golgo, Lotzorai
La grotta del Fico evidenzia un valore particolare per qualita', quantita' e varieta' delle concrezioni calcaree. Unica anche per la storica presenza della foca monaca, continuativa fino agli anni settanta. L'emozione provata dagli speleologi che, verso la meta' del secolo scorso, hanno esplorato queste affascinanti cavita', deve aver superato ogni aspettativa quando si sono trovati di fronte alle foche monache, le cui abitudini sono state poi studiate per un lungo periodo, fino alla loro scomparsa. La presenza di stalattiti, stalagmiti e colonne, di dimensioni e colori diversissi, permettono di godere di uno spettacolo incomparabile, esaltato dai giochi di luci e dalle trasparenze create nei suoi percorsi interni. Formata da due distinte gallerie e collegata da un lungo sifone con il mare aperto, la grotta e' percorribile attraverso alcune passerelle, che costeggiano il letto fossile dell'antico fiume sotterraneo le cui acque hanno nei millenni generato la grotta stessa

CALA OSALLA

CALA OSALLA  Open
Loc. SPIAGGIA DI CALA OSALLA DI DORGALI, STRADA STATALE 125, OROSEI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da LE TERRAZZE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Cala Liberotto
L'arenile di Cala Osalla, inserito nell'ampio golfo di Orosei, si presenta con un fondo di sabbia dorata abbastanza sottile delimitata da scogliere scure come, da un lato, quella di Punta nera di Osalla. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore cromatismo e' offerto dal verde della fitta vegetazione delle alture che orlano la cala

MASSICCIO DEL GENNARGENTU

MASSICCIO DEL GENNARGENTU  Open
Loc. MASSICCIO DEL GENNARGENTU, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, VILLAGRANDE STRISAILI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da LE TERRAZZE
  Area Aritzo, Urzulei, Gavoi
Cime dalle tonalita' argentate modellano il profilo montuoso del Gennargentu, porta d'argento: un complesso montuoso articolato in una serie di propaggini (di cui una e' il Supramonte) che arrivano a nord quasi fino a Nuoro, a sud fino alla vallata del Flumendosa, in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso. Vi si originano i principali corsi d'acqua che discendono verso la costa orientale sarda, come il Cedrino e il Flumendosa. Le vette piu' elevate sono il Bruncu Spina (1829 m) e Punta La Marmora (1834 m): qui e' possibile sostare per godere di una vista che spazia a 360° su un panorama estremamente suggestivo. Il Gennargentu offre uno degli scenari naturalistici piu' caratteristici della Sardegna: e' un vasto territorio in gran parte incontaminato e selvaggio, frequentato da una fauna di notevole pregio naturalistico, dove non mancano profonde gole e canyon. Nel cielo e' possibile avvistare gli eleganti volteggi dell'aquila reale e del Bonelli, del nibbio reale, grifone, mentre la zona e' frequentata dal cinghiale, volpe, martora, gatto selvatico. Prezioso anche il repertorio botanico, che annovera roverelle secolari, lecci, tassi, castagni, noccioli, ginepri nani, timo, elicriso, santolina. Per quanto concerne la morfologia geologica, il complesso montuoso e' dominato dallo scisto, a volte accompagnato dal granito, entrambi risalenti all'Era Primaria. Sono invece piu' recenti le aree calcaree dei tacchi e toneri, formatesi in Era Secondaria. Le aree protette si trovano nelle valli e montagne di Uazzo (Tonara e Belvi') e Funtata Cungiada (Aritzo). Tascusi' e' un punto interessante per visitare il versante sud-occidentale del Gennargentu. La zona, conosciuta come Gennargentu di Desulo, e' punteggiata di interessanti vestigia archeologiche: presso il passo di Tascusi' si trova il nuraghe Ura 'e sola, ubicato ad un'altezza di circa 1331 metri. Dal passo, in direzione orientale, si dipartono due strade: quella piu' settentrionale percorre la valle del Rio Aratu, con splendidi punti panoramici. Passando sotto Monte d'Iscudu (1599 metri), dopo aver percorso una breve strada, si puo' raggiungere il Bruncu Spina, alto ben 1829 metri

CALA CARTOE

CALA CARTOE  Open
Loc. DORGALI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da LE TERRAZZE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Urzulei
La spiaggia di Cartoe, posizionato all'interno della vasta Golfo di Orosei, ha una copertura di grossa, sabbia chiara mista a pietre e chiuso da rocce. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore spruzzo di colore e' offerto dal verde della vegetazione che orla la spiaggia. Questo angolo di paradiso e' l'impostazione per il film Swept Away nel remake di Travolti da ONU insolito destino, che vede Madonna come attrice protagonista.

CALETTA DI OSALLA

CALETTA DI OSALLA  Open
Loc. CALA GONONE NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 36 mt. s.l.m.  Area Dorgali, Galtellì, Cala Liberotto
La Spiaggia Osalla di Dorgali e' situata nella parte settentrionale del golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia di natura alluvionale formata dalla foce del fiume Cedrino e alle sue spalle si trova lo Stagno del Cedrino, frequentato da numerosi uccelli acquatici. Il litorale e' di sabbia dorata ed e' lungo circa 5 chilometri, bagnato da un mare azzurro, trasparente e cristallino. Osalla, delimitata da scogliere scure e di solito deserta anche in alta stagione, offre una solitaria e particolare suggestione. La si raggiunge dal paese di Orosei, tramite una sterrata in direzione sud. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro e hotel nelle vicinanze

FORESTA DI MONTARBU

FORESTA DI MONTARBU  Open
Loc. FORESTA DEMANIALE DI MONTARBU, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, SEUI OG, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da LE TERRAZZE
  Area Sadali, Ulassai, Aritzo
La foresta di Montarbu si estende su una superficie di 2765 ettari e costituisce una delle piu' belle e meglio conservate foreste di tutta la Sardegna. La parte piu' antica della foresta fu venduta dalla Cassa di Credito Agrario di Cagliari all'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali. In seguito alla costituzione della Regione Autonoma della Sardegna la foresta demaniale di Montarbu divenne patrimonio regionale. Nel 1965 il Comune di Seui alieno' altri 1100 ettari all'Azienda Demaniale (ora Ente Foreste della Sardegna). Nel cantiere forestale di Montarbu attualmente sono occupati 37 dipendenti piu' altri 9 semestrali. Si stende a Est di Seui, alla falde meridionali dei monti di Montarbu e del Tonneri. Il corso del Flumendosa la divide dal grande massiccio del Gennargentu. La parte centrale della foresta e' costituita da un altopiano calcareo di circa 1000 metri di quota. E' una vasta area caratterizzata dalla presenza dei Tacchi calcarei che dominano con le loro pareti verticali profonde vallate solcate dai ruscelli immissari del Flumendosa, nonche' una zona ricca di acque grazie alle numerose sorgenti che talvolta formano belle cascate in mezzo al verde (come la cascata di Middai). La Foresta di Montarbu ha rilevante valenza naturalistico-ambientale: le sue caratteristiche morfologiche, la presenza del bosco e il regime protezionistico vigente da tanto tempo, hanno impedito la scomparsa di molte specie sia animali che vegetali, le quali rivestono grande importanza dal punto naturalistico, storico e scientifico. Inoltre nel 1980 l'intera superficie della foresta e' diventata oasi di protezione faunistica. La vegetazione varia a seconda del terreno, dell'altitudine e dell'esposizione. Nei versanti piu' freschi e' possibile trovare tra i lecci anche i carpini neri e in alcune zone circoscritte l'agrifoglio, il tasso e l'orniello. In prossimita' delle vette prospera la gariga, boscaglia con associazione di lecci, conifere e arbusti sempreverdi quali l'elicriso, il timo e il ginepro nano. Mentre piu' in basso il corbezzolo, l'erica, il ginepro, il lentisco e il terebinto creano la classica fascia di macchia mediterranea. Oltre che dalla presenza di endemismi botanici si caratterizza anche per la presenza di rare specie faunistiche. Montarbu e' l'habitat di mufloni, di cinghiali, gatti selvatici, volpi e pure dell'aquila reale, della martora, della donnola, dell'avvoltoio monaco, del grifone, del ghiro, del cervo ecc

IL MONOLITE DI PERDA LONGA

IL MONOLITE DI PERDA LONGA  Open
Loc. BAUNEI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
13 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 649 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Lotzorai, Tortolì
Veniva chiamata, per la caratteristica forma, dagli antichi naviganti, 'Guglia', 'Aguglia' o 'Agugliastra': cio' che diede origine, secondo alcuni studiosi, allo stesso nome della regione, l'Ogliastra. Il monumento si presenta come un avamposto roccioso sul mare, dislocato ad un'altezza inferiore rispetto alla retrostante bastionata calcareo-dolomitica, dalla quale si sarebbe isolato per processi di erosione marina e atmosferica e per intensi fenomeni carsici. Si presenta parzialmente sezionato in tre elementi: uno verso terra, uno centrale maggiore (128 m) ed uno piu' piccolo e sottile a mare. Cespugli e alberelli contorti vegetano nelle fessure. . Il promontorio di Monte Santo era un importante punto di riferimento per i naviganti, che lo indicavano come Monte Santu di Baunei, per distinguerlo da altri monti dello stesso nome. La visuale sul Monte Santu di Baunei, in particolare su Punta Ginnircu, e' molto bella. Verso S, il panorama include la costa di S. Maria Navarrese e le isole d'Ogliastra. Dal porticciolo l'escursionismo via mare permette di raggiungere le localita' piu' attraenti della costa. Non si conoscono nelle immediate vicinanze resti archeologici, che sono invece abbondanti nella cerchia di montagne e altopiani circostanti la piana di Girasole e Tortoli'

MONUMENTO NATURALE SU STERRU

MONUMENTO NATURALE SU STERRU  Open
Loc. MONUMENTO NATURALE SU STERRU (IL GOLGO), BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
18 Km da LE TERRAZZE
  Area Baunei, Lotzorai, Urzulei
Il Monumento naturale Su Sterru, piu' noto come Voragine di Golgo e in sardo come Su Sterru o S'Isterru, e' un inghiottitoio naturale che si apre all'improvviso sull'altopiano di Golgo nei pressi della chiesa campestre di San Pietro, nel Supramonte di Baunei. E' ritenuta tra le piu' profonde voragini a singola campata d'Europa. Il significato corrente del nome ste'rru e' distesa, dal verbo iste'rrere (stendere), che non sembrerebbe pertanto correlato. Esso significa pero' anche scavo, quindi su disterru puo' intendere l'abisso. Si tratta di una voragine carsica creatasi nel calcare giurese, si trova ad un'altitudine di circa 400 metri sul livello del mare e ha il suo fondo dopo un salto pressoche' verticale di circa 295 metri. La sezione della voragine, di tipo ellittico, si mantiene uniforme per buona parte del suo sviluppo con un diametro di circa 25 metri che diventano 40 al fondo. La parte piu' superficiale dell'inghiottitoio, di circa 25 metri, e' formata da rocce nere basaltiche, la restante e' formata da rocce bianche calcaree. La cavita', nota fin dall'antichita', ha subito diversi tentativi di esplorazione che per parecchi anni si sono rivelati infruttuosi poiche' le corde utilizzate dai vari speleologi nei tentativi di raggiungerne il fondo, risultavano essere troppo corte rispetto alle dimensioni della voragine. Solamente nell'estate del 1957 gli speleologi del Gruppo Grotte Nuorese riuscirono a toccare la base dell'inghiottitoio che peraltro risultava completamente ricoperto dalle numerose pietre lanciate dai visitatori. In epoche piu' recenti diverse spedizioni ne hanno raggiunto il fondo; le pareti dell'inghiottitorio sono state fotografate metro per metro ed un gruppo di biologi ha soggiornato per diversi giorni all'interno della cavita' allo scopo di studiare la flora e la microfauna presente. La Voragine del Golgo non e' attrezzata per un flusso turistico. Per la sua difficolta' e' accessibile solo a specialisti. La voragine, massiccia ed imponente, sebbene inserita nell'ambiente carsico del Supramonte, presenta nella sua parte superiore rocce di tipo vulcanico di colore nero mentre quella piu' profonda ha natura calcarea. Fino al 1957 si considerava che la voragine fosse la bocca di un vulcano e le stesse carte topografiche ne segnalavano l'ingresso con il nome di Cratere vecchio. Si ipotizzava, infatti, che da qui fossero uscite le lave nere che tuttora ricoprono parte dell'omonimo altopiano. Quando, sul finire degli anni cinquanta gli speleologi esplorarono per la prima volta l'abisso, ci si rese conto che la voragine di Golgo e' stata creata da normali fenomeni di erosione e nello specifico dal crollo di parte delle pareti basaltiche (le rocce nere di tipo vulcanico che si formarono tra il cenozoico ed il neozoico) che sovrastano la roccia calcarea. Tale crollo, si ritiene che sia dovuto all'erosione della roccia calcarea operato principalmente dall'acqua che, ad un certo punto, non sarebbero piu' state in grado di sopportare la mole del peso delle rocce sovrastanti

LIDO DI CEA

LIDO DI CEA  Open
Loc. CEA - SARDEGNA  Navigatore
8 Km da LE TERRAZZE
  Area Torre di Bari, Tortolì, Lotzorai
La spiaggia di Cea e' lunga oltre un chilometro, si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile, con scogli piatti, levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque sono veramente limpide e l'arenile e' molto conosciuto e riconoscibile per la presenza a pochi metri dalla riva di due faraglioni rossi chiamati Is Scoglius Arrubius, di porfido (arrubius significa appunto rosso) che si stagliano all'orizzonte offrendo un insolito salto cromatico. Dietro l'arenile si estende una fitta vegetazione di macchia mediterranea che regala un ulteriore stacco di colore, oltre ad un fresco profumo. Nei pressi si trova una calettina con fondo di scogli e sassi, che offre attracco alle imbarcazioni da diporto. Cea e' caratterizzata da un basso fondale che rende agevole il gioco dei bambini. La spiaggia e' ricca di servizi: e' dotata di ampio parcheggio, bar, punto di ristoro e locali. E' possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e patino. Battuta dal vento e' meta ideale per i surfisti ed e' amata da quanti praticano la pesca subacquea

CASCATA SADALI

CASCATA SADALI  Open
Loc. SADALI CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da LE TERRAZZE
  Area Seui, Orroli, Isili
Le acque gorgogliano serafiche nel centro del paese terminando in una cascata che da sola merita la visita di Sadali. Sui monti, grazie a un sottobosco rigoglioso, e' forte il profumo della macchia mediterranea e si puo' passeggiare tra incantevoli boschi dove il leccio, il rovere, la sugherella e la sughera, offrono scorci naturali di rara bellezza. Il ruscello viene inghiottito da una cavita' nel terreno per riemergere molti metri piu' in basso da una piccola grotta, con una bella cascata che da vita a un laghetto d'acqua fresca, da cui riprende vita il corso d'acqua. Da visitare le chiese, come quella dedicata al patrono San Valentino, costruita alla fine del cinquecento nella parte inferiore del paese: unico tempio in Sardegna consacrato al santo degli innamorati. Questa chiesa, realizzata originariamente in stile tardo bizantino con influssi del nascente romanico locale, ha subito nel corso dei secoli l'influenza gotico - aragonese poi quella sabauda. Il tempio nella meta' del secolo scorso fu dotato di un campanile che ha dato un nuovo volto alla chiesa.La campagna in ogni stagione e' un esplosione policromatica: il bianco rosato dell'asfodelo, il viola tenue del cisto, il rosa deciso delle peonie, sono i colori piu' diffusi. Le antiche origini del paese sono testimoniate dalla presenza dei resti di nove nuraghi, delle innumerevoli tombe dei giganti, e di alcune domus de janas. Ma sono le grotte, almeno quaranta disseminate lungo il territorio di Sadali, l'attrazione principale di questo paese solcato dal passaggio del Trenino Verde. La principale, quella di Is Janas, dove aleggia un alone di mistero legato ad una antica leggenda, e' ogni anno visitata da migliaia di visitatori. Suggestivo anche su Stampu e su Turrunu, singolare fenomeno carsico sul rio Su Longufresu che segna il confine comunale col territorio di Seulo.

TORRE DI BARI BEACH

TORRE DI BARI BEACH  Open
Loc. TORRE DI BARI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
11 Km da LE TERRAZZE
  Area Cea, Tortolì, Lotzorai
La spiaggia denominata Torre di Bari' si estende ai lati della Torre spagnola che si erge sul mare. E' divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si erge la torre: la parte a nord denominata 'Mare degli uomini'(Mari de is ominis) e quella a sud 'Mare delle Femmine' (Mari de is femunas) denominazioni che risalgono agli anni del dopo guerra, periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne. La parte a nord della Torre spagnola, con sabbia a grana grossa color ocra, con alle spalle una fitta pineta, si estende fino ai piedi dell'Altopiano basaltico di Teccu. La parte a sud della Torre ha un fondale di sassolini grigi e sabbia sottile e si estende fino al piccolo promontorio granitico che la separa dalla spiaggia di sa Marina. Le sue acque sono di un intenso azzurro,con abbondante fauna marina; la vegetazione e' ben rappresentata dalla Posidonia Oceanica, pianta che costituisce un importante indicatore della limpidezza delle acque. Battuta da venti di Grecale e Scirocc e' meta ideale per surfisti e kiters. Il fondale roccioso intorno alla Torre e' molto amato da quanti praticano lo snorkeling e la pesca subacquea.Facilmente raggiungibile percorrendo la panoramica S.S. 125 Orientale sarda deviando all'interno del paese per localita' Torre di Bari' che dista circa quattro chilometri dallo stess

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU  Open
Loc. PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, OGLIASTRA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da LE TERRAZZE
  Area Urzulei, Dorgali, Cala Gonone
Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e Gennargentu e' stato istituito nel 1998. La superficie dell'area protetta e' pari a 73.935 ettari (ma i confini non sono ancora stati definiti), nella provincia di Nuoro. Anche per l'Area Marina Protetta non e' stabilita la sua estensione. Parco terrestre e marino in attesa di definizione amministrativa: comprende il piu' importante sistema montuoso della Sardegna con i versanti che discendono fino ai litorali della costa orientale dell'isola. Sono 24 i comuni che gravitano sull'area del Gennargentu: Aritzo, Arzana, Baunei, Belvi, Desulo, Dorgali, Fonni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovoda, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande-Strisaili. La maggior parte sono montani. Altri, come Dorgali, con il borgo di Cala Gonone, sulla costa orientale, includono coste e spiagge tra le piu' importanti e belle della Sardegna

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS  Open
Loc. TORTOLI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
3 Km da LE TERRAZZE
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Comodamente raggiungibile in auto, sia proseguendo verso sud da Orri', per poco piu' di 4 km, sia imboccando un apposito bivio, mal segnalato ma abbastanza evidente, dalla ss125, a meta' strada tra Tortoli' e Barisardo. Dal tracciato asfaltato, presso il villaggio di Cea, e' necessario deviare per un breve tratto di sterrato, fino ad uno dei posteggi. L'arenile e' bianchissimo e piuttosto esteso; il suo secondo nome ('scogli rossi') e' originato dai curiosi speroni di porfido rosso che si ammirano sul lato nord, a breve distanza dalla riva, isolati e circondati da acque di un bel colore azzurro intenso. Natura interessante e bel panorama sulla riva; di grandi dimensioni; sabbia dorata chiara, fine, con ciottolini; mare verde-azzurro, poco profondo; affollata, ma non tanto, in alta stagione; pulita, con scarsa presenza di posidonie spiaggiate

CALA SISINE

CALA SISINE  Open
Loc. BAUNEI - SARDEGNA  Navigatore
22 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Sisine, piccola perla del golfo di Orosei, si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. E' fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio. Il fondale e' costituito da sabbia bianca di grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal mare. Questa localita' si presenta come una meta ideale per chi desidera immergersi nelle sue acque e esplorare il mondo sommerso

CALA MARIOLU

CALA MARIOLU  Open
Loc. SPIAGGIA DI CALA MARIOLU, SS 125, BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
22 Km da LE TERRAZZE
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Mariolu si apre nel Golfo di Orosei, nella localita' di Punta Ispuligi. Il nome e' legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori 'mariolu' (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti. Le acque sono limpide, la sabbia e' mista a sassolini tondi di colore rosa. La zona e' ricca di grotte, una delle quali si apre proprio sulla cala, mentre poco distante si trova la Grotta del Fico, raggiungibile grazie alle imbarcazioni in partenza dai porticcioli di Arbatax, Cala Gonone e S. Maria Navarrese. La spiaggia e' caratterizzata da un basso fondale che rende privo di pericoli il gioco dei bambini. E' sempre affollatissima per l'incantevole bellezza dello scenario naturalistico e dei fondali, che attraggono quanti desiderano immergersi nelle sue acque

FORESTA DEMANIALE DI MONTES

FORESTA DEMANIALE DI MONTES  Open
Loc. FORESTA DEMANIALE DI MONTES, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, SP 48, ORGOSOLO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da LE TERRAZZE
  Area Fonni, Urzulei, Gavoi
La foresta di Montes offre al visitatore un insieme di meravigliosi paesaggi e specie naturalistiche di grande interesse come la straordinaria lecceta di Sas Baddes - una tra le poche superstiti nel continente europeo -, lo spettacolare panorama che si affaccia sul pianoro di 'Su Mudrecu' - caratterizzato dalle forme tragiche, ma anche uniche, degli scheletri dei ginepri, testimonianze del catastrofico incendio che distrusse la foresta nel 1931 - ed il Monte Novo San Giovanni con le sue guglie alte fino a 70 metri, facilmente raggiungibile attraverso un sentiero forse di origine preistorica. Nella foresta sono presenti un po' dappertutto, i resti, anche di eta' nuragica, di ovili che testimoniano come in passato la presenza umana nel territorio di Montes fosse piu' marcata. Lungo il tragitto che da Funtana Bona porta alla localita' Sa Senepida si incontrano numerosi 'Cuiles', cioe' gli ovili dei pastori con i caratteristici 'Pinnetos' che sono ricoveri per gli abitanti della montagna costruiti su base di pietra e copertura in legno e frasche. Fra gli insediamenti nuragici piu' interessanti citiamo il villaggio di Sas Baddes, inserito perfettamente in una fitta foresta di lecci. In prossimita' del fiume che attraversa la valle Sa Senepida si incontrano invece due tombe di giganti e nel cuore della foresta e' possibile vedere i resti di un'imponente nuraghe: il Nuraghe Mereu. Da questo nuraghe, costruito con massi di bianco calcare, si gode un eccezionale panorama sulle pareti tagliate della gola di Gorropu

CALA CARTOE

CALA CARTOE  Open
Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da LE TERRAZZE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Urzulei
Cala Cartoe di Dorgali si apre un chilometro dopo Cala Gonone nell'ampio golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia in cui la sabbia ha un colore piu' scuro rispetto alla rena delle zone vicine. Il litorale e' delimitato da scogliere ed alle spalle e' orlato da una verde vegetazione. Il mare e' molto bello, azzurro e trasparente. Dietro la spiaggia si trova uno stagno, mentre di fronte c'e' una secca che crea nell'acqua bellissimi giochi di luce. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro ed un bar. Per raggiungere Cala Cartoe si prende la SS125 in direzione di Orosei, sino al bivio a destra per Ispinigoli. Una volta raggiunta la stradina asfaltata si procede sempre diritti per circa 4 km, arrivando alla fine della strada asfaltata, e se ne intraprende una sterrata per 500 metri, poi di nuovo una asfaltata. Dopo 400 metri si gira a sinistra e si percorrono altri 3 km. L'asfalto si interrompe ancora, si continua per un altro km. di sterrata per poi lasciare l'auto lungo la strada costiera e scendere sul litorale a piedi

CALA SISINE

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Loc. SPIAGGIA DI CALA SISINE, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, BAUNEI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
29 Km da LE TERRAZZE
  Area Altopiano del Golgo, Cala Gonone, Urzulei
Cala Sisine e' una spiaggia situata nel territorio del comune di Baunei, nella provincia dell'Ogliastra. Fa parte delle cale presenti nel golfo di Orosei. La spiaggia, larga circa 200 m, rappresenta la foce di un piccolo torrente (in sardo codula) invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo. E' composta da ciottolini bianchissimi che risaltano con il colore dell'acqua rendendola particolarmente chiara e trasparente. La cala e' raggiungibile via terra percorrendo una strada sterrata che termina in localita' Planu 'e Murta a circa due chilometri dal mare, da dove, per un facile sentiero, in circa trenta minuti, si raggiunge la spiaggia. A seguito delle precipitazioni invernali quasi ogni anno la strada sterrata viene gravemente danneggiata e successivamente ripristinata all'inizio dell'estate

CANYON GORROPPU

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Loc. URZULEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
25 Km da LE TERRAZZE
  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
La gola di Gorropu o di Gorroppu e' un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. La gola si e' originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, con i suoi oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia da poche decine a 4 metri, e' considerata uno dei canyon piu' profondi d'Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti nuragica. La piu' facile via d'accesso alla faglia tettonica, che si estende dal golfo di Orosei ai Supramonte, e' quella nei pressi di Urzulei, in localita' Genna Si'lana, lungo la strada statale 125 all'altezza del km 183. Il canyon puo' essere raggiunto percorrendo un percorso escursionistico esperto per il quale e' necessaria l'adeguata attrezzatura. Il sentiero si sviluppa per una lunghezza di 12 chilometri, superando un dislivello di 200 metri, fino a raggiungere la Gola di Gorropu, in fondo alla quale scorre il Rio Flumineddu. Il tempo di percorrenza e' di tre ore. La Gola di Gorropu e' raggiungibile anche partendo da Dorgali: si attraversa (anche in auto) la vallata di Oddoene fino a raggiungere il ponte di S'abba Arva, da qui si prosegue a piedi per circa due ore costeggiando per un tratto il Rio Flumineddu e il versante Sud Est del Monte Oddeu. La particolarita' del luogo e le alte pareti che delimitano la gola, hanno dato vita a strane leggende: si dice che, dal punto piu' stretto ed oscuro della gola, dove le pareti si ergono verticali superando i 450 metri, sia possibile vedere le stelle in pieno giorno. Un'altra dice che, nelle scoscese pareti, sboccino di notte, i magici fiori della felce maschio. Solo ai piu' coraggiosi e' dato coglierli, calandosi dal Supramonte di Orgosolo. L'euprotto sardo e' un endemismo sardo-corso considerato l'anfibio piu' raro d'Europa oltre al Geotritone del Supramonte, presente nella vicina grotta Su Palu. Altre rarita' sono la Biscia dal collare e tra i pesci la trota sarda. Assai vasta e' invece la colonia di mufloni, lepri sarde, volpi, ricci e cinghial

Escursioni e attrazioni in SARDEGNA vicino a ARBATAX Tortolì Lotzorai Cea: 'ACQUARIO DI CALA GONONE'   'NURAGHE DRONNORO'   'LIDO DI ORRI'   'CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI'   'GOLA DI GORROPU'   'LOTZORAI'   'CALA GOLORITZE''   'PECORINO SARDO DOP'   'GROTTA DEL FICO'   'CALA OSALLA'   'MASSICCIO DEL GENNARGENTU'   'CALA CARTOE'   'CALETTA DI OSALLA'   'FORESTA DI MONTARBU'   'IL MONOLITE DI PERDA LONGA'   'MONUMENTO NATURALE SU STERRU'   'LIDO DI CEA'   'CASCATA SADALI'   'TORRE DI BARI BEACH'   'PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU'   'CEA SCOGLIUS ARRUBIUS'   'CALA SISINE'   'CALA MARIOLU'   'FORESTA DEMANIALE DI MONTES'   'CALA CARTOE'   'CALA SISINE'   'CANYON GORROPPU'  

SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltà di cui si hanno testimonianze è quella nuragica (1500 a.c.) che è poi declinata alla fine dell'età del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltà rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, è in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Il suo Porto Vecchio è considerato il più attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo è una località anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrà andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il più vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di solidità e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano è nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietà di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda è senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietà come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: è il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i più rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.