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gresi - escursioni punti di interesse attrazioni a catania

 ALBERGO HOTEL GRESI

ALBERGO HOTEL
GRESI

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CATANIA Aci Castello Paternò Provincia di Catania

TEATRO ANTICO DI TAORMINA

TEATRO ANTICO DI TAORMINA  Open
Loc. TAORMINA - SICILIA  Navigatore
42 Km da GRESI
Altitudine: 219 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
Il Teatro antico di Taormina e' il secondo centro di rappresentazione teatrale classico per dimensione in Sicilia dopo il Teatro greco di Siracusa. Il teatro di Tauromenion avrebbe un'origine ellenistica - sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C. ma si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile. La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea. Una prima ricostruzione dell'edificio si ebbe in eta' repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, per poi essere ampliato nella prima meta' del II secolo a.C. nelle forme oggi note. L'edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un'orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10000 spettatori. In pieno e nel tardo Impero l'edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci), trasformandosi in un vero e proprio anfiteatro: l'orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli effetti speciali del combattimento. Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena. Il suo abbandono probabilmente e' da ascriversi con l'assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell'Impero. Durante il Medioevo, l'edificio scenico e le due turris scalae vennero riutilizzate per ricavarne un palazzo privato. Durante il Grand Tour crebbe la fama romantica dell'edificio, un monumento decaduto, attorniato da rigogliosa vegetazione con un inusuale visuale sull'Etna, visuale questa per nulla esistente ai tempi della sua massima estensione, in quanto coperta dagli edifici scenici in muratura

CATANIA

CATANIA  Open
Loc. CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
<1 Km da GRESI
  Area Aci Castello, Paternò, Bronte
Catania e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia. E'' situata alle falde dell''Etna a meta della costa ionica. E'' la seconda citta della Sicilia e un importante centro industriale e possiede nella sua provincia importanti centri agrumari. Originariamente venne fondata nel VIII secolo (il suo nome originario era Katane) dai Calcidesi di Nasso ai quali venne sottratta da Gerone di Siracusa (e venne chiamata Aitna) ed in seguito divenne una delle citta romane (Catana). Nel VI secolo divenne sede vescovile ed in seguito venne conquistata da ostrogoti, dai bizantini e dagli arabi. Nel 1071 passo sotto il dominio normanno ed in seguito sotto gli svevi. Con gli Aragonesi divenne sede della loro corte e fu da loro favorita per alcuni privilegi tra cui la fondazione della prima universita siciliana (1434). Alla fine del XVII secolo venne estremamente danneggiata dall''eruzione dell''Etna e poi distrutta qualche anno piu tardi da un fortissimo terremoto. Venne ricostruita completamente nel XVIII secolo. Da vedere: Cattedrale: questa chiesa venne completamente distrutta nel 1693 a causa di un fortissimo terremoto. L''edificio originario dedicato a Sant''Agata patrona della citta, fu edificato per volere di Ruggero sui resti di antiche terme romane. L''aspetto che possiede oggi la cattedrale e' frutto del progetto dell''architetto G.B. Vaccarini. Attualmente presenta una facciata molto elegante e decorata: e' formata da un marmo policromo ed e' ornata da due ordini di colonne e possiede un simulacro della patrona. All''interno e' strutturata su tre navate e custodisce le tombe del Bellini e di Costanza di Aragona. Vi e' custodito anche il sacello che conserva le spoglie di Sant''Agata. Castello di Nelson (Maniace): a Maniace in provincia di Catania, e' presente il castello di Nelson. Questo maniero venne edificato nel XII secolo per volere della regina Margherita di Navarria, vedova di Guglielmo I il Normanno. La struttura del castello e' stata modificata rispetto al suo aspetto originario. Per entrare al suo interno si deve attraversare il ponte levatoio che si trova al di sopra di un fossato: si giunge nell''unica sala che costituisce il castello. L''edificio e' a pianta quadrata, possiede un torrione su ogni angolo e cinque colonne per lato e risultano moilto belli i quattro mestosi camini nelle pareti nord e sud. Degno di nota e' poi il portone principale: ha forma ogivale ed ha decorazioni in marmo finimente decorate. Santuario della Madonna di Ravanusa (San Giovanni la Punta): San Giovanni la Punta si trova nel versante sud-est dell''Etna a pochi chilometri da Catani. Il nome di questa localita deriva dal patrono del paese e da una caratteristica sporgenza a punta in materiale lavico che si trova nelle vicinanze. Questo paese si trova immerso nel verde tra boschi, vigneti e agrumeti ed accolgie il bellissimo Santuario della Madonna di Ravanusa. Questa chiesa risale al XVIII secolo e fu edificata per volere del Vescovo di Ventimuglia. Nel santuario e' conservato uno splendido affresco del 1500 che raffigura la Vergine Maria che si adorava in un tempietto limitrofo. Il nome del santuario deriva da un miracolo avvenuto in questo paese: una ragazza cadde come fosse morta mentre stava pregando la Madonna poi subito dopo rinvenne come se nulla fosse accaduto. Da qui proviene il nome Madonna della Rinvenuta poi divenuto Madonna della Ravanusa. Strutturalmente il santuario mostra un portola finemente decorato ed un elegante orologio che adorna la parete esterna. Il 15 di agosto viene festeggiata la Madonna della Ravanusa con un rito solenne

FORRE LAVICHE DEL SIMETO

FORRE LAVICHE DEL SIMETO  Open
Loc. SIMETO, ITALY - SICILIA  Navigatore
12 Km da GRESI
  Area Aci Castello, Paternò, Augusta
Le Forre laviche del Simeto sono gole, con pareti di altezza variabile tra i 5 e i 15 metri, scavate dal fiume Simeto nel basalto formatosi in seguito a colate laviche provenienti dall'Etna. Presentano un interesse paesaggistico e geomorfologico, per la caratteristica geometria dei prismi basaltici e perche' costituiscono il contatto tra rocce sedimentarie e lave etnee. Le Forre nei basalti non vanno confuse con gli ingrottati Lavici che hanno una genesi del tutto differente.Le Forre comprendono un territorio di 1.217,052 ettari ricandente nei comuni di Bronte, Randazzo, Adrano, e Centuripe. La gestione della riserva e' stata affidata al Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali (Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana). Il punto medio e' localizzato a nord di contrada Pietrerosse, nel territorio di Bronte. L'area e' relativa all'alveo del fiume Simeto da contrada Santa Domenica, in territorio di Adrano, sino alle gole in contrada Cantera, nelle vicinanze di Bronte. Alle Forre si accede percorrendo la strada provinciale di fondo-valle che collega i comuni di Adrano e Bronte e la provinciale per Cesaro'. Questa tratto di strada e' stato per millenni un importante snodo viario che collegava le citta' della Piana di Catania con quelle della valle del Simeto, della valle del Salso, fino a raggiungere i paesi alle pendici delle Madonie; inoltre, attraverso Randazzo, valicando i Nebrodi, si raggiungeva Tindari, cioe' la costa tirrenica. In questi luoghi si alternano zone in cui il fiume scava profonde gole, dette forre, nella roccia vulcanica con meandri, cioe' zone dove in cui il fiume si allarga e rallenta la sua corsa.

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.  Open
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
30 Km da GRESI
  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Il Consorzio per la tutela del Ficodindia dell'Etna Dop, costituito nel 2003 a valle dell'ottenimento del prestigioso riconoscimento comunitario per le produzioni agricole di pregio strettamente legate al territorio di produzione, dopo un breve periodo di inattivita', ha negli ultimi due anni avviato un intenso processo di lavoro per riunire tutti gli attori della filiera ficodindicola, con particolare attenzione ai produttori agricoli, vero perno dell'intera filiera. Un lavoro centrato su professionalita' e passione creando una struttura in grado di svolgere con continuita' e competenza le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione al consumatore e cura generale degli interessi relativi alla filiera produttiva della DOP. Diverse iniziative sono state portate avanti con successo, dalla collaborazione con l'Universita' degli studi di Catania nel settore della ricerca e della innovazione di processo, ottenendo significativi risultati soprattutto nel processo di irrigazione che consentira' di abbattere significativamente le risorse idriche ed energetiche impiegate, alla collaborazione con enti pubblici e privati per promuovere il prodotto ed il suo territorio di produzione. Il rilancio della filiera ficodindicola deve necessariamente passare dalle iniziative sul territorio e proprio in quest'ottica il Consorzio per la Tutela del Ficodindia dell'Etna DOP con la preziosa collaborazione del Comune di Belbasso (Ct), che rappresenta il territorio etneo con la piu' alta concentrazione di aziende ficodindicole, hanno ritenuto indispensabile istituire un evento con cadenza annuale che valorizzi e promuova il Ficodindia dell'Etna DOP sia a livello locale che nazionale. Nasce cosi' la Sagra del Ficodindia dell'Etna DOP, che coinvolgera' tutti gli attori della filiera, un evento che va oltre il concept tradizionale della sagra di piazza, il cui obiettivo e' avviare un network efficace ed efficiente, capace di generare quelle sinergie oggi indispensabili per competere sui principali mercati nazionali ed esteri. La dirigenza del Consorzio Eurogrumi OP intende, pertanto, anche attraverso alcune delle azioni previste nel presente programma, sostenere il Consorzio di Tutela, dotandolo dei requisiti minimi operativi e di rappresentativita' stabiliti dal MIPAAF/ DIPARTIMENTO DELE POLITICHE COMPETITIVE DEL MONDO RURALE E DELLA QUALITA', con decreto dipartimentale prot 7422 del 12/05/2010. Sostenere un consorzio di Tutela, che si candidera' al riconoscimento ministeriale ai sensi dell'art. 14 della legge 526/1999 e che intende contraddistinguersi come organismo garante della qualita' e dell'autenticita' del ficodindia dell'Etna DOP, del pieno rispetto del disciplinare di produzione in tutte le fasi di produzione, e come generatore di valore a beneficio degli agricoltori e dei condizionatori del territorio

NAXOS GARDENS

NAXOS GARDENS  Open
Loc. LIDO DI NAXOS, VIA SCHISO, 98035 GIARDINI-NAXOS PROVINCE OF MESSINA, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da GRESI
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Taormina, Castelmola, Francavilla di Sicilia

Giardini Naxos in the county of Messina is a flourishing and lively holiday resort in the close vicinity of Taormina. Giardini Naxos was discovered for tourism 30 years ago and since that time its infrastructure has been developed and thus the village attracts a large number of tourists nowadays. History of Giardini Naxos Giardini Naxos was the first Greek colony in Sicily and has its name thanks to the Ancient Greeks (Giardini = gardens, Naxos = point of origin of the first Greek settlers) standing for the fruit gardens of Naxos. A small archeologic area reminds you of those times still today. In the past people made their living from fishing, the cultivation of citrus fruits and handicrafts made from wrought iron. Today tourism has become an elementary part of life in Giardini Naxos turning the village into one of the most popular and important holiday spots and spas on the east coast and of whole Sicily.

SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI

SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI  Open
Loc. VIA GIUSEPPE FAVA, 7, CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
1 Km da GRESI
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Akrai fu edificata nel 664-663 a.C. dai corinzi siracusani, settant'anni dopo la fondazione di Siracusa (vedi Notizie storiche). Sita su un alto colle dalle pareti rocciose inespugnabile, la piccola polis fu il baluardo della espansione siracusana nel territorio siculo. Per la sua particolare posizione strategica Akrai fu anche la sentinella dei confini meridionali del territorio siracusano. La cittadina ebbe un continuo sviluppo nell'arco dei secoli come si puo' dedurre dalle due grandi necropoli della Pinita e Colle Orbo. I primi scavi archeologici della zona furono condotti dal barone Gabriele Iudica, nel primo trentennio dell'800; questo appassionato e generoso patrizio palazzolese, puo' considerarsi a ragione il vero scopritore di Akrai. Lo Iudica, nel 1819, pubblico' un interessantissimo volume 'Le antichita' di Acre' in cui ha descritto le campagne di scavi e le circostanze dei ritrovamenti

TAORMINA

TAORMINA  Open
Loc. TAORMINA - SICILIA  Navigatore
42 Km da GRESI
Altitudine: 214 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
  Brochure PDF

Spectacularly located on a terrace of Monte Tauro with views westwards to Mt Etna, Taormina is a beautiful small town, reminiscent of Capri or an Amalfi coastal resort. Over the centuries, Taormina has seduced an exhaustive line of writers and artists, aristocrats and royalty, and these days it is host to a summer arts festival that packs the town with international visitors. Perched on its eyrie, Taormina is sophisticated, chic and comfortably cushioned by some serious wealth and very far removed from the banal economic realities of other Sicilian towns. But the charm is not manufactured. The capital of Byzantine Sicily in the 9th century, Taor-mina is an almost perfectly preserved medieval town, and if you can tear yourself away from the shopping and sunbathing, it has a wealth of small but perfect tourist sites. Taormina is also a popular resort with gay men. Be warned that in July and August the town is choked with tourists and the only space left on the beach may well be next to the rubbish bins.

RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE

RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE  Open
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE, SR, ITALIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da GRESI
  Area Palazzolo Acreide, Buccheri, Augusta
Il sito appare diversificato ed offre ambienti ecologici variegati che consentono l'espressione di una biodiversita' molto significativa. Oltre al biotopo acquatico, possiamo distinguere l'ambiente ripariale, quello delle pareti, della valle, dei pianori e delle grotte. Nelle acque cristalline del fiume, grazie alla natura torrentizia, trovano un'abitazione ideale la trota siciliana e la trota fario. Sul fondale si aggira la tinca. E' possibile trovare anche le anguille e i granchi di fiume

CASTELMOLA

CASTELMOLA  Open
Loc. CASTELMOLA - SICILIA  Navigatore
43 Km da GRESI
  Area Taormina, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
Dalla cima del suo imponente piedistallo roccioso, Castelmola se ne sta sospesa tra il cielo e il mare, a pochi chilometri dalla bella Taormina e specialmente a pochi passi dalla costa ionica, che si mostra di fronte al belvedere come un lungo nastro di sabbia e scogli. Siamo in provincia di Messina, in quella terra di naviganti, corsari e condottieri illustri che e' la Sicilia: qui sorge un borgo che nei secoli ha saputo conservare tutta la magia del medioevo. Poco piu' di mille abitanti e un cuore genuino, intriso di usanze senza tempo: sono questi gli ingredienti che rendono Castelmola cosi' accogliente, insieme al canto suadente delle cicale e delle onde. Il paesaggio mediterraneo ubriaca i turisti di profumi e colori: la brezza salata stuzzica la macchia, e fa si' che gli odori freschi dei pini e degli arbusti si levino nell'aria. Le pennellate fucsia della buganvillea rendono la terra meno aspra, e i gabbiani tracciano rotte silenziose nel blu intenso del cielo: sembrano le sentinelle del borgo, che si librano sui tetti e le stradicciole tortuose, sulla piazza Sant'Antonino e sui resti del castello. Castelmola e' stato dichiarato uno dei Borghi piu' belli d'Italia. Il motivo bisogna scoprirlo da soli, e ciascuno puo' avanzare qualche ipotesi: forse per la trasparenza del suo mare, per l'aspetto scenografico delle scogliere a picco, o magari per il dedalo pittoresco di viottoli e scalinate? Certamente la struttura urbanistica medievale, cosi' ben conservata, conferisce un fascino unico al piccolo paese siculo. Un tempo, a dire il vero, il borgo era ancora piu' suggestivo, con un ingresso fiabesco costituito da una lunga scalinata intagliata nella roccia: gradino dopo gradino, gli ospiti di Castelmola giungevano ai piedi del maniero, pregustando da subito la bellezza della cittadella. Ancora oggi, nell'Auditorium Comunale, c'e' un'esposizione di foto che mostrano l'ingresso ad arco con la scalinata, ormai andata perduta: era il 1928 quando la porta venne modificata, sostituita da un'entrata moderna. Ma la maggior parte delle testimonianze antiche resistono, conferendo a Castelmola quel sapore unico e genuino. Resistono certe abitazioni, con le porte e le finestre rifinite in pietra di Taormina, e le pareti colorate dei colori della terra; resistono i tetti &alla siciliana', con i coppi sulle falde pendenti, ma soprattutto resistono i punti piu' vivi della citta'. Come la piazza centrale, col pavimento a mosaico realizzato in pietra lavica: qui sorge l'ex chiesa di Sant'Antonino, che oggi costituisce il gia' citato Auditorium. La costruzione, antichissima, e' affiancata da altri edifici interessanti come la Casa Sterrantino e il settecentesco Caffe' San Giorgio, fondato dai monaci e oggi adibito a locanda

MOUNT ETNA

MOUNT ETNA  Open
Loc. PARCO DELL ETNA, CATANIA, PROVINCE OF CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
29 Km da GRESI
Altitudine: 2411 mt. s.l.m.  Area Maletto, Provincia di Catania, Randazzo
I crateri sommitali rappresentano l''area nodale dell''attivita' vulcanica, attraverso i quali si esplica la persistente attivita' fumarolica dell''Etna e ad intervalli di tempo piu' o meno regolari sono sede di eventi esplosivi di varia tipologia ed energia come: attivita' stromboliane, fontane di lava, espulsione di ostruzioni del condotto, attivita' freatiche ecc., che ne modificano continuamente la morfologia. Sin dall''antichita' nelle diverse epoche l''ascensione sulla cima del vulcano per gli appassionati ha rappresentato il momento saliente del viaggio in Sicilia, il luogo d''incontro con le forze della natura capaci di distruggere e al contempo di creare un territorio unico e affascinante come quello del ''Mongibello'' (nome arabo dell''Etna). Salita con i mezzi della funivia sino ai 2900 m s.l.m. (Torre del Filosofo), da qui si prosegue a piedi verso i crateri sommitali (3340 m. s.l.m.), dopo una ''rispettosa'' visita si scende lungo i depositi piroclastici dell''ultima eruzione seguendo in parte il ciglio della scarpata che delimita la grande depressione della Valle del Bove e si arriva in fine al Rifugio Sapienza (1900 m s.l.m.). Itinerario di rara bellezza che ha come scenario la Valle del Bove, una estesa depressione delimitata da ripide pareti con forma approssimativamente a ferro di cavallo ed aperta sul fianco orientale del massiccio etneo. Da un punto di vista squisitamente geologico essa ha sempre rivestito una importanza notevole nella comprensione della storia evolutiva dell''Etna, in quanto l''esposizione degli affioramenti permette di osservare le diverse serie vucano-stratigrafiche consentendo di ricostruire in maniera dettagliata la successione delle vulcaniti etnee delle ultime decine di migliaia di anni. Dopo essere arrivati alla stazione di arrivo della funivia si aggira la Montagnola per poi imboccare la lunga discesa sabbiosa del Canalone della Rina sino al fondovalle, dopo aver attraversato il campo lavico del 1991-93 si risale lungo il canalone dei Faggi

PARCO DELL'ETNA

PARCO DELL'ETNA  Open
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
30 Km da GRESI
Altitudine: 2596 mt. s.l.m.  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Suoni, profumi e colori attorno al grande vulcano La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosita' delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non puo' mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, e' stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D

PANTALICA, SIRACUSA

PANTALICA, SIRACUSA  Open
Loc. SORTINO - SICILIA  Navigatore
44 Km da GRESI
  Area Palazzolo Acreide, Augusta, Belvedere
Pantalica, o meglio la necropoli rupestre di Pantalica, e' una localita' naturalistico-archeologica della provincia di Siracusa. Costituisce uno dei piu' importanti luoghi protostorici siciliani, utile per comprendere il momento di passaggio dall'eta' del bronzo all'eta' del ferro nell'isola. Nel 2005 il sito e' stato insignito, insieme con la citta' di Siracusa, del titolo di Patrimonio dell'umanita' da parte dell'UNESCO per l'alto profilo storico, archeologico, speleologico e paesaggistico. La localita' di Pantalica ha dato il nome a un celebre racconto di Vincenzo Consolo, Le pietre di Pantalica, in cui l'altopiano diventa una metafora del cammino dell'uomo. Giarranauti e' un ampio bosco nella parte superiore dell'altipiano di Pantalica. Questa zona oltre ad essere suggestiva per la presenza di un bosco e' anche ricca di testimonianze del passato, soprattutto di Epoca Bizantina. Seguendo i sentieri all'interno del parco si trovano i resti di un villaggio bizantino (stiamo parlando del VI-VIII secolo d.C.), delle concerie e delle macine scavate nella roccia

GIARDINO BELLINI

GIARDINO BELLINI  Open
Loc. GIARDINO BELLINI, VIA ETNEA, 292, CATANIA CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
<1 Km da GRESI
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
In Via Etnea, il salotto di Catania, su una superficie di circa 70.940 mq si sviluppa Villa Bellini, uno dei giardini pubblici piu' belli d'Europa grazie alla ricchezza del suo patrimonio botanico che comprende una grande varieta' di piante e alberi tropicali. Intitolata al grande musicista catanese Vincenzo Bellini, la villa fu inaugurata nell'ormai lontano 1883. L'ingresso principale, sulla via Etnea, si apre sotto la chioma di maestosi esemplari di Ficus che crescono ai piedi di un'ampia scalinata pavimentata con ciottoli bianchi e neri disposti a mosaico. La scalinata termina in un vestibolo al centro del quale spicca una grande vasca con fontana e cigni e che e' delimitato da monumentali quinte sovrastate da quattro statue che simboleggiano le Arti, dello scultore Lazzaro, e le Stagioni, opera del Perrotta. Dal vestibolo, due vialetti pedonali, pavimentati con ciottoli a mosaico, si intersecano risalendo il pendio della collinetta sud. Il prospetto dell'ingresso principale e' chiuso in alto dall'elegante Chiosco dei concerti in stile moresco, costruito nel 1879 sul piazzale della collinetta sud, dove sorgeva la villa di Biscari. Sul confine ovest e' adagiato il monumento in marmo dedicato ad Androne (un ragazzino catanese vissuto tra il V e il IV sec. a.C., che per primo associo' la danza mimica con il suono della tibia) di Antonio Gangeri

GROTTA DEL GELO

GROTTA DEL GELO  Open
Loc. RANDAZZO - SICILIA  Navigatore
42 Km da GRESI
Altitudine: 802 mt. s.l.m.  Area Maletto, Bronte, Provincia di Catania
La grotta del Gelo e' una grotta dell'Etna, cosi' chiamata per la presenza al suo interno di ghiaccio perenne. Ubicata a 2030 metri d'altitudine si trova nel territorio del comune di Randazzo. La sua apertura e forma conica rappresenta dai primi anni settanta una meta per escursionionisti e turisti nonche' esperti e scienziati. Precedentemente veniva usata dai pastori per abbeverare le loro greggi. La grotta del Gelo e' una galleria di scorrimento, originata dal raffreddamento di una colata lavica dopo un'eruzione iniziata nel luglio 1614 e protrattasi per oltre dieci anni. Il fenomeno che porta alla creazione di questo tipo di strutture e' molto comune: le pareti e la superficie della colata, a contatto con l'atmosfera, raffreddano piu' velocemente della parte interna della colata lavica. Viene a crearsi quindi una sorta di canale coperto fatto di lava solidificata, all'interno del quale scorre il flusso lavico ancora incandescente. Quando l'alimentazione della colata diminuisce, il livello del flusso lavico all'interno si abbassa sempre piu', lasciando una struttura cava definita appunto galleria di scorrimento. Non sempre queste strutture sono di facile individuazione, in quanto solo crolli della volta possono rivelarne la presenza. In estate la grotta e' facilmente accessibile, nonostante siano necessarie 5 ore di cammino per raggiungerla. In inverno il suo ingresso e' spesso nascosto dalla neve, che lo copre totalmente. Anche nei periodi piu' caldi al suo interno la temperatura non sale mai sopra i -6 °C nella, mentre quella piu' prossima all'imboccatura viene influenzata dagli agenti atmosferici esterni. Si e' notato negli ultimi anni che la grotta ha subito una perdita del volume del ghiaccio al suo interno. La cosa e' da attribuire in parte al passaggio nei pressi dell'eruzione del 1981, ma qualcuno l'attribuisce ad altri fenomeni. Dagli anni novanta si monitorano costantemente le temperature all'interno della grotta tramite sensori computerizzati e numerosi controlli metodici in loco da parte degli esperti del centro vulcanologico di Catania

ACI CASTELLO

ACI CASTELLO  Open
Loc. ACI CASTELLO CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
7 Km da GRESI
  Area Catania, Paternò, Provincia di Catania
Il nome Aci Castello deriva dall'omonimo castello posto su un vicino colle di pietra lavica costruito nel 1076 dai Normanni. Durante il periodo della colonizzazione greca prima, e della dominazione romana poi, la rocca sulla quale si erge il castello normanno fu frequentata per la sua posizione strategica, che permetteva il controllo del mare e del passaggio delle navi dirette verso lo stretto di Messina. Fu colonizzato da molte popolazioni dell'epoca antica, anche dagli Arabi che segnarono un periodo sanguinoso di guerre e distruzioni, testimoniato dagli stessi scrittori arabi. Il castello fu in seguito concesso ai vescovi di Catania che proprio qui, nel 1126, ricevettero le sacre reliquie di Sant'Agata, riportate in patria dalla citta' di Costantinopoli. Nel 1169, il Castello, fu distrutto da un duplice cataclisma un violento terremoto ma anche da un'imponente eruzione lavica che, tra l'altro, avrebbe riunito la riva all'isoletta dove sorgeva il Castello. Dalla fine del XIII secolo fino all'eta' dei Vicere', il castello fu testimone della lunga lotta che contrappose gli aragonesi di Sicilia agli angioini di Napoli. Nel seicento il castello conobbe un rinnovato splendore, dovuto anche alla radicale opera di ristrutturazione voluta nel 1634 dal re Filippo III, che per l'occasione fece apporre una lapide marmorea all'ingresso con la dicitura: PHILIPPUS III DEI GRATIS REX HISPANIARUM ET INDIARUM ET UTRIUSQUE SICILIAE ANNO DIVI 1634. Esso venne anche dotato di artiglieria, della quale e' probabile testimonianza il cannone murato sulla terrazza superiore. Nel 1647 il castello venne venduto da re Filippo IV di Spagna a Giovanni Andrea Massa, che lo pago' 7.500 scudi. Il disastroso terremoto che sconvolse la Sicilia orientale nel 1693 reco' al castello ingenti danni, che furono tuttavia riparati negli anni successivi dai discendenti del Massa. Nel XIX secolo il castello entro' a far parte del Demanio Comunale, ma nel 1818 un terremoto provoco' nuovamente danni cosi' gravi che esso non pote' piu' essere utilizzato come prigione. Carenti le notizie storiche sulla seconda meta' dell'ottocento; il castello tuttavia ispiro' in questo periodo a Giovanni Verga la novella Le storie del castello di Trezza che, tra amori, tradimenti e fantasmi, narra le affascinanti vicende di don Grazia e di donna Violante. Agli inizi del XX secolo il castello di Acicastello divenne deposito di masserizie; durante la seconda guerra mondiale una grotta della rupe venne usata come rifugio antiaereo. Poiche' il castello sorge su di un promontorio di roccia lavica a picco sul mare blu cobalto e' praticamente inaccessibile tranne che per l'accesso attraverso una scalinata in muratura. Il ponte levatoio in legno che oggi non esiste piu', occupava parte della scalinata d'ingresso. Al centro della fortezza si trova il «donjon» la torre quadrangolare, fulcro del maniero. Rimangono poche strutture superstiti: l'accesso, che conserva i resti dell'impianto del ponte levatoio, il cortile dove si trova un piccolo orto botanico, diversi ambienti, fra cui quelli dove e' accolto il museo e un cappella (secondo alcuni bizantina) ed un'ampia terrazza panoramica sul golfo antistante da dove si gode un bel panorama sui Faraglioni e sull'isola Lachea di Aci Trezza. Il Castello, oggi sede di un Museo civico posto all'interno del castello, grazie alla promozione di diverse iniziative culturali (mostre, convegni, visite guidate, concerti, studio del materiale paleontologico ed archeologico), e meta di visitatori di tutto il mondo

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA  Open
Loc. GRAVA' CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
18 Km da GRESI
Altitudine: 43 mt. s.l.m.  Area Catania, Aci Castello, Bronte
  Brochure PDF
Il parco fluviale dell'Alcantara e' un parco regionale della Sicilia che e' stato istituito nel 2001 al posto della preesistente riserva e comprende quella parte di territorio delle province di Messina e di Catania che forma il bacino fluviale del fiume Alcantara, ed e' situato nel versante nord dell'Etna, allo scopo di proteggere e promuovere il sistema naturale esistente. La sede del Parco si trova a Francavilla di Sicilia, nella struttura costruita negli anni novanta per ospitare un asilo nido e mai usata. Il territorio attraversato dal fiume Alcantara e' di particolare importanza in virtu' della sua morfologia creata proprio dallo scorrimento delle acque che lo hanno modellato ed inciso creando, nell'attraversamento di un'imponente serie di colate laviche, in localita' Fondaco Motta (comune di Motta Camastra) delle suggestive e profonde gole a strapiombo, conosciute come le Gole dell'Alcantara. Insieme ad uno spettacolare succedersi di laghetti e di cascate, di acque freddissime, e' possibile osservare le stupefacenti strutture laviche colonnari a base prismatica. Disposte a canne d'organo esse decorano per lunghi tratti le pareti di roccia basaltica. Grazie allo studio di tali strutture i geologi hanno potuto elaborare precisi studi sull'evoluzione del vulcano Etna e sulla successione nel tempo delle sue colate piu' imponenti.Nel 1493 il Bembo descriveva la valle dell'Alcantara come fitta di boschi di platani, querce, roveri ed olmi. Oggi sopravvivono solo rare tracce di Platanus orientalis, mentre predomina la tipica macchia mediterranea con varie specie di ginestra e la Peonia mascula con la sua infiorescenza rossa. Man mano che si scende di quota fitti boschi di nocciolo si alternano agli agrumeti e ai vigneti da cui si ricava un vino scuro e corposo famoso dall'antichita'. Ancora boschetti di quercia e pascoli. In primavera le rive sono tutte un'esplosione cromatica: fioriture di viola, papavero, anemone, mirto, rosa canina, ficodindia, terebinto, oleandro e varie specie di orchide

MEGARA HYBLAEA

MEGARA HYBLAEA  Open
Loc. MEGARA HYBLAEA, CONTRADA MEGARA GIANNALENA,AUGUSTA SR, ITALIA - SICILIA  Navigatore
35 Km da GRESI
  Area Belvedere, Siracusa, Sortino
Megara Hyblaea e' il nome latino di Me'gara Hybla'ia ( ), antica colonia greca in Sicilia, situata nei pressi di Augusta. Fu fondata nel 728 a.C. da colonizzatori megaresi, i quali in precedenza si erano insediati nei pressi di Trotilon (l'attuale Brucoli), a Leontini ed a Thapsos. Tucidide narra che venne fondata dall'ecista Lamis, proveniente da Megara Nisea che mori' nella poco distante Thapsos. Secondo la tradizione i megaresi ottennero la terra su cui istituire la colonia dal re siculo Iblone. In segno di gratitudine la nuova citta' assunse anche l'appellativo di Iblea. Circa cento anni dopo, gli iblei, probabilmente in cerca di nuovo suolo destinato al loro sviluppo, fondarono Selinunte. Non e' mai sembrata essere una citta' di rilevante importanza e non ha mai tratto alcun vantaggio dalla sua posizione. Venne distrutta da Gelone nel 481 a.C. circa e sembra che le sue mura fossero rase al suolo. Nella spedizione ateniese contro Siracusa (415-413 a.C.), Lamaco propose (essendo allora deserta) di renderla una base operativa in forza all'esercito ateniese; ma la sua proposta non venne tenuta in considerazione finche' i siracusani stessi non la fortificarono. Nel 309 a.C. venne ancora fortificata. Nel corso della seconda guerra punica venne distrutta dalle truppe del console Marco Claudio Marcello che andava ad assediare Siracusa. La citta' non venne mai piu' ricostruita ed in epoche successive soltanto isolate fattorie si insediarono sul suo territorio. Secondo alcuni autori fu la citta' natale del commediografo Epicarmo. La citta' viene in qualche modo collegata a quella evoluzione che porto' il canto di bisboccia (komos) ad evolversi in mimica farsesca fino a delineare un nuovo genere letterario, la commedia greca

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA  Open
Loc. REGIONE SICILIANA ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA, VIA ARCIPRETE CALI, 44, CASTIGLIONE DI - SICILIA  Navigatore
44 Km da GRESI
Altitudine: 304 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Taormina
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L'unico parco fluviale della Sicilia Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensita' hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondo' nei tratti piu' argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in contrada Larderia del Comune di Motta Camastra

TERME DELLA ROTONDA

TERME DELLA ROTONDA  Open
Loc. COMPLESSO ARCHEOLOGICO TERME DELLA ROTONDA, CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
1 Km da GRESI
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Le Terme della Rotonda sono delle strutture termali di epoca romana, datate al I-II secolo d.C. e site nel centro storico di Catania. Sul sito sorse pure una chiesa di probabile origine bizantina intestata alla Vergine Maria. La singolare struttura architettonica della chiesa che vi si ricavo', una grande cupola sorretta da possenti contrafforti posta su un ambiente quadrato, fece sorgere l'appellativo di Rotonda al complesso ecclesiastico, spesso indicato col toponimo de La Rotonda nelle planimetrie Cinque e Secentesche. La struttura termale e' stata solo di recente chiarificata, come un grande complesso di edifici quadrangolari connessi tra loro e seguenti uno stesso orientamento. Tra essi emerge una grande sala absidata - forse un frigidarium - orientata in direzione nord-sud databile alla prima fase vitale delle terme, a cui si appoggia sul lato est un grande ambiente ad ipocausto ricco di numerose suspensurae che dovevano reggere un pavimento mosaicato di cui pure si sono rinvenute esigue tracce e identificabile come calidarium. Le dimensioni di quest'ultimo lo riconducono alla monumentalizzazione dell'area. In un secondo momento (intorno al V-VI secolo d.C.) venne ripartito in piu' ambienti di minori dimensioni, mentre a ovest della grande sala absidata si apre un vasto ambiente pavimentato in grandi lastre marmoree su cui si rinvennero diverse tombe, alcune realizzate distruggendo il pavimento stesso. A sud si aprono diversi altri ambienti appartenenti alla fase di II-III secolo, come due pavimenti ad ipocausto pertinenti a piccoli ambienti circolari, forse un tepidarium. Altri ambienti quadrangolari proseguono a nord, all'interno dell'edificio della chiesa che in parte si appoggia alle strutture romane

CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA

CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA  Open
Loc. CATANIA - SICILIA  Navigatore
1 Km da GRESI
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Via Sant'Anna, angusta e chiassosa, si trova nel cuore della vecchia Catania, poco distante da piazza Duomo. Qui, al n.8, in una vetusta dimora a tre piani del tardo settecento, in attesa di restauro, di nobile famiglia, nacque e mori' Giovanni Verga. Qui, come recita la lapide posta al 2° piano tra i balconi della camera da letto, formo' il suo mondo e lo concluse nell'immortale potenza dell'arte. Arrivare in Via S.anna e' semplice. Da piazza Duomo si percorre la via Garibaldi, per circa 500 metri, la seconda traversa a destra, dopo piazza Mazzini e' via S.Anna. La Casa Museo e' aperta dal martedi' al sabato, dalle 9 alle 16. Il mercoled' ed il venerdi' l'orario di chiusura e' posticipato alle 18. La domenica (tranne in qualche data speciale) ed il Lunedi' e' chiusa. Illuminato da rigorosi balconi che si aprono su via Garibaldi (via Ferdinandea fino al 1862), su via Sant'Anna e su una corte interna quadrangolare, il palazzo e' oggi sede del Museo regionale che accoglie la biblioteca dello scrittore e gli essenziali arredi. Un portone ad arco a tutto sesto, ornato di fregi neoclassici, ed un marmoreo scalone, fiancheggiato da un'elegante balaustra, immettono in casa Verga al 2° piano. Una casa che colpisce il visitatore per l'austera sobrieta' ben lontana dallo sfarzo, dal kitsch talora, del sontuoso &monumento' Il Vittoriale degli Italiani che Gabriele d'Annunzio costrui' a se stesso a Gardone Riviera. Eloquenti testimonianze di due antitetiche personalita' e stili di vita

CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)

CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)  Open
Loc. PIAZZA STESICORO, CATANIA CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
<1 Km da GRESI
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
La chiesa di S. Biagio si trova in piazza Stesicoro proprio di fronte alla grande trincea con i ruderi dell'anfiteatro. La bianca facciata, preceduta da una gradinata, e' tardo-settecentesca. Le origini di questa chiesa risalgono al 1098. Dopo il terremoto del 1693 venne riedificata per volere del vescovo Andrea Riggio che vi incorporo' la chiesa filiale di S. Biagio di cui il tempio prese nome. Sempre il Riggio vi istitui', nel 1710, la congregazione dei preti secolari sotto il titolo di Maria Santissima dei Sette Dolori. A ricordo di questo fatto fu scolpito un grande medaglione dell'Addolorata, opera di Salvatore Cali', che spicca al centro della bianca facciata. All'interno si possono ammirare: una tela con S. Giovanni Nepomuceno, sul primo altare e un dipinto con Il martirio di S. Biagio, sul secondo altare (lato destro). Il presbiterio contiene due cappelle, una dedicata al Crocifisso (sinistra) e una dedicata a S. Agata. In questa cappella e' custodita una preziosa reliquia che la tradizione lega al martirio della patrona di Catania, la cosiddetta fornace di S. Agata da cui viene il nome popolare della chiesa la carcarella. La fornace e' custodita da un vetro; un iscrizione latina ci ricorda una delle fasi piu' drammatiche della vicenda umana di Agata, il tormento con i carboni ardenti; dice infatti l'iscrizione: Qui fu travolta fra i carboni accesi. La tradizione tramanda che la santa riusci' a superare questa durissima prova e, da allora, per analogia, e' stata eletta salvatrice dal fuoco delle eruzioni. Per chi abita ai piedi dell'Etna e' importante credere in un miracolo capace di fermare i fiumi di fuoco incandescente che, nella loro corsa, travolgono case e terreni; in tal senso, nei secoli, si e' sempre piu' rinsaldato il legame tra Agata e la salvezza dal fuoco; per i catanesi la reliquia piu' potente e' il Velo di S. Agata che l'anno successivo alla sua morte (252) venne portato in processione e avvicinato al fronte lavico che minacciava la citta'. Il velo, si racconta, cambio' il suo colore mutando da bianco in rosso; e' evidente il valore simbolico di questo secondo colore che divento' controparte attiva del rosso fuoco dell'Etna. Oltre alla cappella della fornace si incontrano l'altare maggiore, l'altare dedicato alla Sacra Famiglia e un altro altare con il martirio di S. Andrea

OLIO MONTE ETNA DOP

OLIO MONTE ETNA DOP  Open
Loc. PROVINCIA DI CATANIA - SICILIA  Navigatore
28 Km da GRESI
Altitudine: 2997 mt. s.l.m.  Area Bronte, Maletto, Randazzo
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L'olio d'oliva e' l'indiscusso re della cucina mediterranea, non solo per il sapore unico che dona ad ogni piatto, ma anche per la salubrita'. Come per i vini, anche l'olio possiede le sue caratteristiche e viene assagiato da professionisti assagiatori che ne valutano i tre aspetti principali: il colore, il gusto, il sapore. Le sensazioni gradevoli dell'olio prendono origine da sostanze che sono naturalmente presenti nel frutto sano e fresco e che costituiscono complessivamente la caratteristica fondamentale dell'olio d'oliva: il fruttato. Quando le olive vengono lavorate (obbligatoriamente all'interno della zona di produzione situata alle pendici dell'Etna), durante le fasi di macinazione e soprattutto di gramolazione tutte le sostanze naturali del frutto si ripartiscono in olio e acqua di vegetazione in funzione del loro coefficente di ripartizione, molto influenzato dalla temperatura. Ecco perche' un uso accorto della temperatura nell'estrazione comporta una composizione armonica delle sostanze naturali dell'olio, in particolare di quelle responsabili delle caratteristiche organolettiche e, di conseguenza, anche di una maggiore gradevolezza del prodotto. L'olio extravergine d'oliva DOP Monte Etna rappresenta il condimento ideale sia crudo sia in cottura

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a CATANIA Aci Castello Paternò Provincia di Catania: 'TEATRO ANTICO DI TAORMINA'   'CATANIA'   'FORRE LAVICHE DEL SIMETO'   'FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.'   'NAXOS GARDENS'   'SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI'   'TAORMINA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE'   'CASTELMOLA'   'MOUNT ETNA'   'PARCO DELL'ETNA'   'PANTALICA, SIRACUSA'   'GIARDINO BELLINI'   'GROTTA DEL GELO'   'ACI CASTELLO'   'PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA'   'MEGARA HYBLAEA'   'PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA'   'TERME DELLA ROTONDA'   'CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA'   'CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)'   'OLIO MONTE ETNA DOP'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.