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nembia - escursioni punti di interesse attrazioni a san lorenzo in banale

 RISTORANTE NEMBIA

RISTORANTE
NEMBIA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SAN LORENZO IN BANALE Calavino Ponte Arche Trento

GOLF CLUB:PONTE DI LEGNO

GOLF CLUB:PONTE DI LEGNO  Open
Loc. VIA RISORGIMENTO, 5, PONTE DI LEGNO BRESCIA, ITALY - LOMBARDIA  Navigatore
41 Km da NEMBIA
  Area Passo del Tonale, Peio Fonti, Valfurva
Il campo da golf si trova a mt.1500 di altezza, nel Parco dell'Adamello, in localita' Valbione, suggestiva conca prativa delimitata da folte abetaie e dominata dalla dorsale rocciosa del Corno d'Aola Salimmo chiazzata di neve anche d'estate. In questo ambito naturale, a partire dai primi anni ottanta, ha preso forma il percorso a nove buche condizaionato, all'inizio, dalla disponibilita' parziale delle aree private ed avendo a disposizione limitate risorse economiche. Si inizio' comunque a giocare a golf gratificati piu' dalla bellezza naturale che dal percorso. Il crescente entusiasmo dei soci impose di rimettere mano al campo ridisegnandolo secondo criteri golfistici sotto la direzione del sig. Luigi Rota Caremoli

WWF: OASI INGHIAIE

WWF: OASI INGHIAIE  Open
Loc. LEVICO TERME, TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
32 Km da NEMBIA
  Area Vetriolo, Folgaria, Rotzo
  Brochure PDF
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Levico Terme (Tn). L'area, di 1,5 ettari, e' un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i piu' importanti sopravvissuti in Valsugana. Ambiente Il Biotopo Inghiaie, Sito di Importanza Comunitaria, e' situato in posizione di fondovalle sulla destra orografica del Rio Vena, adagiato nella parte inferiore di un ampio conoide. In parte ricoperto da bosco e in parte occupato da prato umido, e' un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i piu' belli rimasti in Valsugana se non nell'intero trentino. L'area di Inghiaie e' attraversata a pettine da numerosi fossi e ruscelli che si immettono nel rio Vena, il piu' bello e significativo esempio di corso d'acqua naturale di pianura in Valsugana. Flora e fauna Gli ampi spazi torbosi ricoperti in massima parte da carici costituiscono dei prati umidi, occupati generalmente da una graminacea del genera Molinia (Molinia coerulea). Altre piante interessanti osservabili con una certa facilita' sono le orchidee, le genziane e molte altre. Questo conoide alluvionale, pianeggiante e ghiaioso, con acque subaffioranti, costituisce la base per una boscaglia palustre caratterizzata dalla presenza di ontano bianco e nero, salici, biancospino, pioppo nero e frassino. Il bosco ripariale ai lati del Rio Vena e' ben rappresentato costituendo un ambiente di estrema importanza per il sostentamento e il rifugio di uccelli stanziali e migratori. E' accertata la presenza della gallinella d'acqua e del germano reale. In primavera e' possibile osservare l'airone cenerino, il tarabusino, il migliarino di palude e spesso il nibbio bruno. Fra gli anfibi di questo ambiente vanno segnalati la rana verde, la rana rossa, la salamandra pezzata, mentre fra i rettili sono da ricordare la natrice dal collare, la natrice tassellata, il biacco, il ramarro

TONEZZA DEL CIMONE

TONEZZA DEL CIMONE  Open
Loc. TONEZZA DEL CIMONE, VICENZA, ITALY - VENETO  Navigatore
44 Km da NEMBIA
  Area Rotzo, Roana, Asiago
Localita' turistica del vicentino, il cui paesaggio ispiro' lo scrittore Antonio Fogazzaro che vi ambiento' alcuni capitoli dei suoi romanzi, Tonezza del Cimone e' situata al centro di un bellissimo altopiano la cui altezza varia dai 900 ai 1700 metri del Monte Spitz. Un ambiente naturale che racchiude tutte le tipicita' della flora e della fauna delle Alpi e che d'estate si colora del verde di boschi e prati e che diventa cornice meravigliosa per praticare l'attivita' sportiva all'aria aperta e al contatto con la natura. Dalle passeggiate a piedi alle escursioni in mountain bike lungo gli innumerevoli itinerari che segnano la montagna vicentina, al tennis su campi in terra battuta, all'equitazione e all'arrampicata sportiva. L'Altopiano di Tonezza del Cimone presenta sentieri adatti ad ogni livello di preparazione: dal semplice ma affascinante percorso didattico-naturalistico Excalibur, che attraversa incantevoli boschi di faggi e larici, al piu' impegnativo sentiero per Monte Caviojo che passa per la galleria militare di Cima Neutra. Meraviglioso e' il panorama che si apre alla vista di chi soggiorna da queste parti, caratterizzato dall'inconfondibile sequenza dello Spitz, del Toraro, del Campomolon e del Monte Cimone, luoghi che furono teatro della Grande Guerra. La zona fu infatti coinvolta nelle aspre lotte del primo conflitto mondiale. A testimoniarlo restano i numerosi forti militari semidistrutti sia italiani che austriaci e un Sacello-Ossario sulla vetta del Monte Cimone.

PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA

PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA  Open
Loc. PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA, STRADA STATALE 239, STREMBO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da NEMBIA
  Area Passo del Tonale, Peio Fonti, Ponte di Legno
  Brochure PDF
Per un mondo migliore... Il Parco Naturale Adamello-Brenta, situato nel Trentino occidentale, comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. Interessa il territorio di 39 Comuni. L'ambiente e' estremamente vario, andando da circa 400 metri di quota ai 3500 metri della Cima Presanella; per questo motivo si alternano boschi, pascoli, arbusteti, praterie, ambienti rocciosi, ghiacciai. Ricco di acque, il Parco e' interessato dalla presenza di oltre 50 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei piu' estesi d'Europa. La componente faunistica e' tra le piu' ricche dell'arco alpino, comprendendo tutte le specie montane, inclusi l'orso bruno e lo stambecco

TREMOSINE

TREMOSINE  Open
Loc. LIMONE SUL GARDA - LOMBARDIA  Navigatore
35 Km da NEMBIA
  Area Tremosine, Malcesine, Ledro
C'e' un paese incantato dove le Alpi si tuffano nell'azzurro del lago di Garda e le atmosfere alpine abbracciano quelle mediterranee. Un paese dove il fascino di una natura incontaminata appaga lo spirito e la vita scorre semplice e tranquilla, seguendo il ritmo delle stagioni. Diciotto frazioni: una in riviera, le altre sparse su un movimentato altopiano, incastonate su poggi di incomparabile bellezza panoramica che dominano l'intero Garda. Tremosine si trova nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano e ne incarna l'essenza piu' vera (oltre 70 Km) e raccoglie tutti i pregi naturali e ambientali dell'area naturale protetta. Primo tra tutti quello paesaggistico.Qui le montagne piu' elevate del Parco si confondono con l'azzurro del Garda, offrendo scenari che non hanno eguali. Tra monti e lago, tra alpino e mediterraneo, e' adagiato il verde altopiano di Tremosine, un'oasi naturale ancora incontaminata che appaga lo spirito. Di fronte, al di la' del lago, l'imponenza del Monte Baldo.Strabiliante la strada che corre lungo la profonda forra del torrente Brasa, talvolta scavata nella roccia e talvolta a sbalzo su strapiombi che lasciano meravigliati. All'inaugurazione, nel 1913, un corrispondente della Frankfurter Zeitung la defini' «la strada piu' bella del mondo». Percorrendola, in pochi minuti si passa dalla vivacita' della riviera Gardesana alla tranquillita' dell'altipiano, dalle cui terrazze a picco sul lago la natura mostra all'uomo tutto il suo splendore. Dalla «Terrazza del brivido», sospesa a 350 metri sul lago, la vista toglie fiato. E al calar Della sera, scoprite le delizie di una cucina semplice raffinata.Numerosi i ristoranti tipici e gli agriturismo che della produzione tipica e della tradizione hanno fatto i propri punti di forza. Anche a tavola ritroviamo l'intreccio di sapori mediterranei e alpini: dal pesce di lago alla selvaggina dei monti, dal celebre olio extra vergine d'oliva del Garda ai pregiati tartufi neri, dai vini ai formaggi.

COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE

COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE  Open
Loc. VIA VALERIANA 46 PONTE DI LEGNO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da NEMBIA
  Area Ponte di Legno, Giustino, Peio Fonti
100 km di piste tutte collegate tra loro dai 1150 metri di Temu' ai 3000 metri del Presena. Un sacco di divertimento per sciatori e snowboardisti

TRENTO

TRENTO  Open
Loc. TRENTO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
16 Km da NEMBIA
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
Trento e' il capoluogo di regione del Trentino Alto Adige, e' una citta' circondata dalle altissime montagne del Bondone e della Paganella sulla riva sinistra del fiume Adige. Trento ha origini preromane e fu conquistata dai Romani nel 222 a.c. (anticamente si chiamava Tridentum). Passo' successivamente sotto gli Ostrogoti, i Longobardi, e quindi sotto i Franchi e nel X secolo entro' a far parte del Sacro Romano Impero. Dal 1004 al 1800 divenne un principato vescovile , il potere della chiesa cesso' circa nel 1270 quando Trento venne di fatto governata dai conti del Tirolo. Successivamente (dal 1360 circa al 1918) Treno fu sotto il potere degli Asburgo

SANTUARIO DI S. ROMEDIO

SANTUARIO DI S. ROMEDIO  Open
Loc. SAN ROMEDIO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
34 Km da NEMBIA
  Area Mezzolombardo, Egna, Bozen
Il santuario di San Romedio e' un santuario dedicato alla figura di San Romedio - situato su un ripido sperone di roccia, nello splendido scenario naturale della Val di Non, nel territorio comunale di Coredo. Il santuario e' costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata. Esso e' visitato annualmente da circa 200.000 pellegrini, ed e' custodito da due frati dell'Ordine di San Francesco d'Assisi. Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, dono' tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della citta', chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo torno' con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordino' di sellare l'orso, il quale & ecco il portento & docilmente si lascio' mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio e' ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario. Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode. La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassu' dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incremento' molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto. Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) e' anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della Prima guerra mondiale. Nel 1700 il santuario si vesti' a festa, accompagnando il visitatore pellegrino fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex novo gli edifici al piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle ed ai fienili. Le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'appartamento dei Conti e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto. La seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo. Sopra la cappella di san Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco d'ingresso al luogo sacro (1770). Nel corso del XX secolo si sono aggiunti, oltre alla cappella dell'Addolorata, il parcheggio con l'edicola di san Romedio (1907) ed il recinto per gli orsi (1990). Gli orsi qui custoditi furono trasferiti presso il Parco faunistico di Spormaggiore. Solo ad inizio 2013 un orso, denominato Bruno, proveniente dal Parco Nazionale d'Abruzzo e' stato trasferito presso il santuario

TERME DI LEVICO E VETRIOLO

TERME DI LEVICO E VETRIOLO  Open
Loc. TERME DI LEVICO E VETRIOLO, VETRIOLO TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
33 Km da NEMBIA
  Area Levico Terme, Telve, Folgaria
  Brochure PDF
Un'acqua ricchissima di ferro ideale per la cura di numerose patologie come i disturbi alle vie respiratorie, le affezioni artroreumatiche oltre allo stress in genere. Le terme sorgono tra il centro di Levico e i 1500 metri di altezza di Vetriolo nella pace dell'Alta Valsugana, circondate dai laghi alpini di Levico e Caldonazzo, e dalle vasti e inesplorate montagne del Lagorai. Un contesto alpino-lacustre incontaminato, con un clima gradevole e temperato, ideale per il ripristino del benessere psico-fisico. L'Acqua Forte di Levico, unica in Italia e rara in Europa, gia' conosciuta nel Medio Evo, sgorga a oltre 1500 m. di altezza dalle rocce dolomitiche ad una temperatura di 9°C, con un PH fortemente acido. E' un'acqua solfato - arsenicale & ferruginosa per la presenza di arsenico e un elevato contenuto di ferro, componenti che determinano un'azione sedativa sul sistema nervoso attraverso un meccanismo antiossidante. Nelle acque termali sono presenti anche altri oligoelementi: rame, manganese, nichel, cobalto e zinco. L'acqua arsenicale-ferruginosa delle Terme di Levico e Vetriolo e' indicata nella cura e prevenzione di: & affezioni delle alte e basse vie respiratorie: sinusiti, laringiti, bronchiti, anche dei bambini & affezioni artroreumatiche e dell'apparato locomotore: artrosi, reumatismi, artriti, osteoartrosi ed altre forme degenerative, postumi di fratture & affezioni dell'apparato genitale femminile: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico, leucorrea, vaginiti, neurite e nevralgia pelvica, sterilita' femminile & affezioni dermatologiche: dermatiti e psoriasi & sindromi ansiose: nevrosi, neuroastenia, neurodistonia & cure inalatorie (inalazioni, aerosol, docce nasali, ventilazioni polmonari) & fango balneoterapia & balneoterapia (bagni termali, idromassaggi) & irrigazioni vaginali & massoterapia muscolo-scheletrica Per le cure termali le Terme di Levico e Vetriolo sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Una nuova area wellness dove affidarsi ad un collaudato staff di professionisti per scoprire i migliori trattamenti in un ambiente esclusivo e raffinato. Salute e benessere attraverso trattamenti massoterapici, shiatsu, fisioterapia, ginnastica in acqua, che insieme al nuovo percorso Kneipp e alla piscina idromassaggio si propongono di migliorare l'equilibrio psico-fisico della persona.

TERME DI PEJO

TERME DI PEJO  Open
Loc. PEIO FONTI - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
37 Km da NEMBIA
  Area Passo del Tonale, Giustino, Ponte di Legno
  Brochure PDF
Le Terme di Pejo si trovano all'interno dell'area protetta del Parco Naturale dello Stelvio, in una salubre valle alpina, a 1400 metri di quota, dominata dalle cime del gruppo dell'Ortles-Cevedale, ricca di laghi alpini, torrenti e cascate. Una valle che offre infinite opportunita' a chi ama una vacanza all'insegna del benessere e del relax, con comode passeggiate, trekking a piedi o in mountain bike, itinerari per il nordic walking e altre attivita' all'aria aperta, per godere di un ambiente naturale tra i piu' suggestivi del Trentino. Le acque termali di Pejo sono conosciute ed apprezzate fin dal 1600. Dalle montagne e dai ghiacciai sgorgano tre preziose sorgenti di acque minerali impiegate a scopo terapeutico. Per ognuna di esse esiste un differente equilibrio di sali, ioni e gas naturali dai quali dipendono gli effetti benefici per la salute: & Fonte Alpina, oligominerale leggerissima, bevuta con regolarita', facilita lo scioglimento delle scorie, in particolare gli acidi urici e determina un effetto 'lavaggio' sulle vie urinarie, con eliminazione di calcoli e renella & Antica Fonte, medio-minerale carbonica ferruginosa, per bibita favorisce il tamponamento degli acidi gastrici e la regolazione del movimento intestinale mentre durante l'immersione svolge un'intensa azione antinfiammatoria sulle articolazioni e sulla pelle & Nuova Fonte, minerale bicarbonato calcio- magnesiaca, ferruginosa ed effervescente naturale stimola il circolo venoso, linfatico ed il microcircolo ed e' efficace sulle vie respiratorie per l'azione anticatarrale e decongestionante. I trattamenti con le acque minerali di Pejo curano in modo naturale e senza effetti collaterali disturbi delle articolazioni, della circolazione venosa e linfatica, della pelle, delle vie respiratorie, dell'apparato gastro-enterico e delle vie urinarie mediante: & bagno termale carbo-gassoso: i sali minerali ed i gas in soluzione offrono un vero sollievo contro i dolori di origine articolare e muscolare & percorso flebologico: lo stimolo idrico induce un'intensa rivascolarizzazione grazie alla quale vengono drenati i ristagni di liquidi presenti nelle disfunzioni del circolo venoso e linfatico & cure inalatorie: le microscopiche particelle di acqua minerale, ricche di bicarbonati, a contatto con le mucose delle vie respiratorie contrastano i processi infiammatori di natura allergica e non allergica & cure iiniche: l'assunzione per bibita della giusta quantita' di ogni singola acqua minerale ...

TEROLDEGO DOC

TEROLDEGO DOC  Open
Loc. MEZZOLOMBARDO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
19 Km da NEMBIA
  Area Trento, Romeno, Egna
Il Teroldego Rotaliano, eccellenza della produzione enologica della cantina Rotaliana, e' un vino vigoroso, possente, di sapore secco, lievemente tannico e corposo. La sua giovane eta' e' responsabile del suo colore rubino intenso, con delicate note violacee. Il suo inconfondibile profumo e' ricco di sfumature che ricordano la viola ed il lampone. Famose e celebrate sono le localita' di produzione del Teroldego Rotaliano: Pasquari, Novali, Braide, Entichiar, Sorteselle e le Teroldeghe di Maso Cervara, tutte aree soggette a specifici disciplinari di produzione che regolano le diverse fasi del processo produttivo del vino (dalla vite alla tavola) e che definiscono le varie denominazioni d'origine presenti in Provincia di Trento per il Teroldego, ovvero Trentino, Valdadige e Rotaliano. Quest'ultimo e' vino di altissima qualita' che presenta caratteristiche organolettiche di una singolare ed inconfondibile originalita', specie nel profumo, che non si ripetono ne' si riscontrano nei prodotti ottenuti con uve dello stesso vitigno coltivato fuori dal Campo Rotaliano. Quest'area e' habitat ideale del Teroldego Rotaliano e parte integrante del vino stesso poiche', grazie al suo microclima ottimale per la coltivazione della vite, ne traccia in un certo senso i caratteri somatici. Ad ogni modo, il territorio non e' il solo elemento che permette al Teroldego della cantina Rotaliana di distinguersi. Anno dopo anno infatti la cantina continua a consolidare il valore della qualita' enologica dei suoi prodotti attraverso un costante lavoro di ricerca e sperimentazione e quindi vinificando solo le uve adatte, selezionando accuratamente le zone di coltivazione e rispettando il giusto equilibrio ambientale. Il Teroldego Rotaliano e' stato giustamente definito il VINO PRINCIPE DEL TRENTINO, il vino che maggiormente personifica il carattere, la generosita' e la qualita' delle risorse enologiche di questa regione. Un vino citato gia' in manoscritti del 1500, finissima espressione delle grandi capacita' enologiche della cantina Rotaliana

RIVA DEL GARDA

RIVA DEL GARDA  Open
Loc. RIVA DEL GARDA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
26 Km da NEMBIA
  Area Arco, Tenno, Ledro
Riva del Garda e' la perla del Garda Trentino Clima mediterraneo, spiagge libere ampie e assolate, panorama incantevole sono gli ingredienti per una vacanza sul Lago di Garda indimenticabile e in ogni momento ripetibile. Riva del Garda e' il centro principale del territorio del Garda Trentino. Qui la vacanza abbraccia mille esperienze. Lo sport e' la principale motivazione di vacanza: vela e windsurf prima di tutto, ma anche passeggiate, ciclismo, mountain bike, tennis, canottaggio. Il clima favorisce la vegetazione tipica dell'area mediterranea: limoni, olivi, allori e palme, una vera oasi di Mediterraneo ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il centro di Riva del Garda affascina per l'arte e le opere d'architettura, testimonianze di storia antica e di un passato ricco di arte e cultura. Il giro in citta' prevede le seguenti visite: la Rocca, oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca; la Torre Apponale, anticamente luogo di commercio e fiere; il Palazzo Pretorio, che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne, e lo storico Palazzo del Comune; la chiesa dell'Inviolata e la chiesa di S. Maria Assunta, importanti esempi di architettura barocca; Nel passato personaggi illustri, come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann, sono stati ospiti della citta'. Oggi come allora l'accoglienza sulle rive del Garda Trentino e' ricercata e allo stesso tempo familiare. Le strutture alberghiere offrono il massimo del comfort e dell'innovazione, insieme alla calda ospitalita' familiare e a ristoranti caratteristici

FAI: CASTELLO DI AVIO

FAI: CASTELLO DI AVIO  Open
Loc. AVIO TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
41 Km da NEMBIA
  Area Bosco Chiesanuova, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine
In cima a uno sperone roccioso si erge il Castello di Avio, che domina la frazione di Sabbionara e si affaccia sulla Val Lagarina, solcata dal fiume Adige. Al Castello si accede passando per una porta-torre coronata da merli a coda di rondine. Sulla destra emerge presto la mole di una torre, che spicca tra le mura orientali: e' la 'Picadora', cosi' chiamata perche', secondo la tradizione, sulla sua terrazza venivano impiccati i condannati. Nell'ampio perimetro delle mura, poste piu' in basso su un'area fortemente ripida, si ergono la Casa delle Guardie, al centro l'imponente mole del Palazzo Baronale in pietra grigia del Baldo e in cima il Mastio

LA MONTAGNA VICENTINA

LA MONTAGNA VICENTINA  Open
Loc. ROTZO - VENETO  Navigatore
45 Km da NEMBIA
  Area Roana, Tonezza del Cimone, Bosco
  Brochure PDF
La montagna vicentina con i suoi panorami dai caldi colori estivi offre infinite occasioni di svago e di relax ai suoi ospiti. Il verde dei boschi e dei prati regala la bellezza di una flora particolare e la sorpresa di incontri inusuali come l'urogallo. Chi decide di soggiornare a Tonezza del Cimone e nel vicino Altopiano dei Fiorentini potra' godere di bellissimi paesaggi caratterizzati dall'inconfondibile sequenza dello Spitz, del Toraro, del Campomolon, e del Monte Cimone. Tante e varie sono le attivita' che intrattengono i turisti: dalle attivita' sportive alle manifestazioni d'ogni genere, dalle realta' delle malghe d'alpeggio ai luoghi della Grande Guerra. Numerosi sono anche i sentieri e i percorsi per soddisfare sia chi ama le tranquille camminate sia le lunghe escursioni, come il percorso didattico-naturalistico Excalibur. Questo e' il regno degli amanti della mountain bike che consente di esplorare tutto il territorio circostante. Relax e vita attiva caratterizzano la localita' di Recoaro, una montagna di benessere e attivita' fisica. Recoaro Terme, rinomata localita' famosa per le sue acque curative e' la meta ideale per quanti preferiscono la rilassante vacanza termale, mentre l'ampio pianoro di Recoaro Mille invita a tranquille passeggiate o escursioni piu' impegnative a cui si affiancano i numerosi sentieri storico-naturalistici delle Piccole Dolomiti, dal profilo inconfondibile anche dalla non lontana pianura, che salgono fino ad alta quota

CASTEL TOBLINO

CASTEL TOBLINO  Open
Loc. CALAVINO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
5 Km da NEMBIA
Altitudine: 252 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il Castel Toblino (Schloß Toblin nei testi di lingua tedesca) e' un raro esempio di castello lacustre. Situato nella valle dei Laghi tra Padergnone e Sarche nel territorio comunale di Calavino, in provincia di Trento. La struttura e' arroccata su una piccola e protetta penisola bagnata dall'omonimo lago. La sua collocazione ha evidenti motivi di strategia difensiva che qui sfrutta sia le condizioni naturali del terreno, sia la presenza dell'importante nodo stradale di collegamento tra Trento e le valli del Sarca e del Chiese. La forma quadrangolare del complesso trova uno dei segni di maggior interesse nel grande mastio di forma circolare, certamente la piu' evidente delle preesistenze medievali. L'ampia cinta merlata che circonda l'intero complesso e il grande parco circostante la residenza aggiungono un ulteriore carattere distintivo. Attualmente il castello e' proprieta' privata ed e' adibito a ristorante. Il castello deve la sua notorieta', oltre che alla bellezza dell'ambiente, alle numerose leggende che ha suscitato. Secondo una di queste, di origine letteraria e non nata dalla fantasia popolare, Toblino sarebbe stato nel XVII secolo luogo di delizie per Claudia figlia di Lodovico Particella, oriundo di Fossombrone, con Carlo Emanuele Madruzzo, principe vescovo di Trento e ultimo dei Madruzzo. Risultate vane le suppliche al Papa onde ottenere lo scioglimento dei voti sacerdotali, il prelato si sarebbe abbandonato ad una peccaminosa relazione con Claudia. La suddetta relazione fu scelta da Benito Mussolini come soggetto del suo romanzo storico L'amante del Cardinale. Claudia Particella, scritto nel 1910. Un insieme di leggende relativamente recenti create per stimolare la fantasia dei visitatori, vedono Carlo Emanuele cospiratore della morte di Claudia e del fratello Vincenzo, entrambi annegati tragicamente nel lago. Un'altra storia narra il contrastato amore di Aliprando di Toblino con Ginevra, la bella castellana di Stenico. Una notte, mentre Aliprando rincasava cavalcando lungo un sentiero fu ucciso da Graziadeo di Castel Campo suo rivale in amore.

STRADA DELLA FORRA

STRADA DELLA FORRA  Open
Loc. STRADA DELLA FORRA TREMOSINE - LOMBARDIA  Navigatore
39 Km da NEMBIA
  Area Limone Sul Garda, Malcesine, Ledro
Tremosine e' un comune composto da tante piccole frazioni che si affaccia sul Lago di Garda nella provincia di Brescia. Il comune e' collegato alla statale della Gardesana da due sole strade, una che sale da Limone, l'altra che sale da Campione verso Pieve. Questo itinerario da fare in modo parte da Riva del Garda, a Limone si svolta a destra verso Tremosine, a Vesio verso sinistra direzione Pieve per poi scendere in giu', lungo una stradina stretta ma splendida, percorrendo in moto la strada della Forra, la Porto/Pieve, dove scorre il fiume Brasa per tornare alla fine sul lago di Garda poco prima di Limone verso Riva del Garda. La Strada della Forra e' considerata come la strada piu' bella del mondo. Winston Churchill la defini' l'ottava meraviglia del mondo. Oggi la Provinciale 38, la Porto-Pieve che dalla Gardesana sale verso i verdi altopiani di Tremosine attraversando la forra del torrente Brasa, fu in passato anche lo scenario per un inseguimento mozzafiato con protagonista l'agente segreto piu' famoso del mondo, il mitico James Bond. La SP38 e' suggestiva anche in orari serali grazie alla scenografica illuminazione della Forra. La strada della Forra di Tremosine inizia a Pieve e scende rapidamente verso il lago passando da dove scorre il Brasa, per incontrare, a Porto di Tremosine, la statale Gardesana. In poco piu' di un chilometro, a destra, si e' a Campione, da qui e' possibile riprendere la Gardesana, che costeggia il lago in direzione sud verso Gargnano e in direzione nord verso Limone e Riva

PARCO NATURALE MONTE CORNO

PARCO NATURALE MONTE CORNO  Open
Loc. PARCO NATURALE MONTE CORNO, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
38 Km da NEMBIA
  Area Mezzolombardo, Romeno, Bozen
Il parco naturale piu' a sud dell'Alto Adige si estende su un'altitudine tra 300 - 1.700 m ed offre grazie alla sua posizione ed il clima submediterraneo un'ampia varieta di associazioni vegetali. Il Parco Naturale Monte Corno comprende su una superficie di 6.866 ettari i comuni di Anterivo, Montagna, Egna, Salorno e Trodena. La zona protetta viene delimitata a nord dal Passo di S. Lugano (Trentino), a sud-est dalla Valle di Cembra (Trentino) e ad ovest dalla Val d'Adige tra Egna e la Chiusa di Salorno. Geomorfologicamente si possono distinguere due zone nel territorio del parco naturale: Una parte e' costituita da rocce calcaree di dolomia mentre nell'altra parte predomina il porfido quarzifero di Bolzano. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige questa zona protetta comprende la piu' grande varieta di flora e fauna. Questo grazie sua alla bassa altitudine e quindi la presenza di un clima submediterraneo. Tra le varie specie possiamo trovare la salamandra maculata, il ghiro oppure l'upupa. Quanto al mondo vegetale spiccano il giglio selvatico, le orchidee e anemoni. In un vecchio mulino elettrico a Trodena e' stato aperto il Centro visite del Parco Naturale Monte Corno. Tra l'altro, questo mulino e' oggi ancora perfettamente funzionante. I visitatori trovano presso questo centro informazioni in riguardo alle specificita' naturali, i paesaggi rurali, la storia della cultura e le varie possibilita' escursionistiche nella zona del parco naturale

LAGO DI TOBLINO

LAGO DI TOBLINO  Open
Loc. CALAVINO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
6 Km da NEMBIA
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il lago di Toblino (Tobliner See in Tedesco) e' un piccolo lago alpino di fondovalle situato in Trentino, circondato da un rigoglioso canneto e da una vegetazione particolarmente interessante. Il lago e l'area circostante e' stata dichiarata un biotopo per interessi naturalistici sia botanici sia etologici, ed e' come tale tutelato dalla Provincia autonoma di Trento. La balneazione non e' tecnicamente vietata, ma la bassa temperatura dell'acqua e le forti correnti la sconsigliano fortemente. Si trova ad un'altitudine di 245 metri s.l.m., ed occupa la parte terminale della valle dei Laghi, non lontano da Trento e dai centri abitati di Padergnone, Sarche, Vezzano e Calavino. Il lago si e' formato per sbarramento da parte di un conoide alluvionale creato dal fiume Sarca all'uscita della forra del Limaro'. Si tratta di un bacino dalle dimensioni molto contenute; inoltre, dopo la costruzione della vicina centrale idrica di Santa Massenza, nel 1951, si e' innescato un processo di sedimentazione che, oltre a intorbidire leggermente le acque, ne sta lentamente diminuendo la profondita'. Il lago si trova in una condizione singolare, dal punto di vista climatico: mentre le montagne vicine manifestano le tipiche caratteristiche delle zone alpine, nel fondovalle l'azione del lago e le ultime propaggini del clima mite gardesano consentono lo sviluppo di specie submediterranee o addirittura, in coltivazione, di specie mediterranee. Per questo motivo dal 1992 il Biotopo Lago di Toblino e' tutelato. Possiamo trovare conifere come caducifoglie, e dunque pini ma anche lecci, salici e querce. Nella zona piu' bassa del bacino idrografico hanno anche prosperato piante di alloro, di rosmarino, di limone e di olivo. Sono presenti, ovviamente, specie lacustri e palustri (ninfee, canneti, lamineti). Quanto alla fauna, va citata almeno quella lacustre. Oltre alle specie ittiche (per esempio la trota), il maggior interesse e' rappresentato dagli uccelli acquatici: sono presenti anatre, cigni, folaghe, germano reale, l'usignolo di fiume, lo svasso maggiore e l'airone cinerino. Ma non va dimenticata la fauna pre-alpina ed alpina delle zone limitrofe allo specchio d'acqua

MALCESINE

MALCESINE  Open
Loc. MALCESINE VERONA, ITALY - VENETO  Navigatore
39 Km da NEMBIA
  Area Limone Sul Garda, Tremosine, Ferrara di Monte Baldo
Dominata dall'elegante castello, Malcesine e' un angolo incantato che regala scorci panoramici indimenticabili. Romantica localita', adagiata sulla riva orientale del Lago di Garda - meglio conosciuta come Riviera degli Ulivi per la secolare presenza di questi alberi - in passato ispiro' personalita' illustri come Goethe che vi soggiorno' in occasione del suo viaggio in Italia. I vicoli medievali che salgono verso il castello scaligero, il lungolago scandito da negozi e ristoranti e la magica atmosfera che si respira in ogni periodo dell'anno continuano ad affascinare ogni anno migliaia di turisti che scelgono Malcesine come localita' di villeggiatura. Considerata la perla del lago, la cittadina veronese gode infatti di un'ottima disponibilita' ricettiva in grado di soddisfare le esigenze piu' svariate. Fatto erigere tra il 1277 e il 1387, il castello Scaligero svetta dallo sperone roccioso con la sua alta torre e oggi ospita un interessante Museo di storia naturale del Monte Baldo e del Garda con numerosi reperti geologici e botanici, oltre a tavole illustrative della flora e della fauna del territorio gardesano. Inoltre, una delle sale ospita una mostra permanente dedicata a Goethe, dove sono esposti alcuni disegni realizzati dal poeta in occasione del suo soggiorno gardesano. Vicino al grazioso porticciolo si trova il Palazzo dei Capitani, antica sede del Capitano del lago, con le sue eleganti architetture di epoca veneziana. Per godere di vedute mozzafiato ecco la modernissima funivia Malcesine Monte Baldo con le sue cabine panoramiche rotanti, che permette di osservare in pochi minuti il repentino passaggio dall'ambiente mediterraneo di oliveti e giardini di oleandri a quello montano. Se nella stagione invernale piste di varia difficolta' fanno la gioia di grandi e piccini, in estate la baia di Malcesine si colora di barche a vela, kite e windsurf, mentre i tracciati sterrati dell'entroterra diventano meta di escursionisti e mountain bike

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO  Open
Loc. TRENTO, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
16 Km da NEMBIA
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
La Provincia Autonoma di Trento ha previsto l'abbattimento delle antiche carceri di Trento - progettate nel 1876 dall'architetto austriaco Karl Schaden e simbolo del regno austro-ungarico - in seguito al progetto di realizzazione di una nuova Casa Circondariale. Le carceri austroungariche e il vecchio Palazzo di Giustizia sono parti di un unico monumento e il loro valore architettonico e' dato proprio dall'essere non un monumento fine a se' stesso, ma un edificio unitario, un insieme unico che deve essere salvaguardato e rispettato. La differenza nel linguaggio architettonico era dovuta unicamente alla diversa funzione degli edifici. Un 'errore' voluto dalla Soprintendenza dichiaro' nel 1993 le carceri un manufatto privo di valore storico artistico, mentre veniva mantenuto il vincolo sul Palazzo di Giustizia. Questo 'errore' voleva essere semplicemente una facilitazione burocratica per i piccoli adeguamenti funzionali dell'edificio carcerario. In un epoca in cui nessuno immaginava che un giorno si potesse pensare alla demolizione dell'edificio. Il direttore del carcere chiese infatti su un foglio di carta semplice: 'L'edificio e' tutelato?', la Soprintendenza rispose in pochi giorni: ' Sentito il parere dell'architetto & la commissione dichiara che il carcere e' privo di valore storico-artistico', questo senza alcuna ispezione interna e senza una documentazione. Sono state raccolte oltre 5.000 firme nel Censimento de I Luoghi del Cuore 2008 e sono stati realizzati molti incontri grazie all'impegno della Delegazione di Trento. Nel 2010 il FAI ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato per impedire la demolizione delle carceri. La giunta provinciale con una delibera si e' sottratta al Giudizio del Capo dello Stato obbligando il FAI a rivolgersi al TAR, richiedendo anche una sospensiva dei lavori. Il TAR ha rigettato il ricorso del FAI. Nel maggio 2011 il FAI presenta ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR di Trento; nel giugno 2011 il FAI e Italia Nostra scrivono al Direttore Generale del Demanio per sollecitarlo a richiedere alla Soprintendenza di avviare il procedimento di verifica dell'interesse culturale del carcere. Nonostante l'esito negativo del ricorso, nell'aprile 2013 l'Assessore Provinciale al Personale, Enti Locali e Lavori Pubblici, Mauro Gilmozzi, comunica la volonta' di 'riconsiderare la necessita' di abbattere la struttura del carcere', ribaltando la linea finora seguita dalla Provincia che a fine 2011 aveva approvato il progetto esecutivo per la razionalizzazione del nuovo polo giudiziario. Il 20 febbraio 2014 e' stato finalmente scongiurato il pericolo di abbattimento delle antiche carceri, in seguito ad una delibera della Provincia Autonoma di Trento che ha stabilito che il progetto del nuovo polo giudiziario della citta', che prevedeva la demolizione della struttura austroungarica, venga ridimensionato e di conseguenza le carceri non vengano abbattute ma recuperate in toto

TERME DI COMANO

TERME DI COMANO  Open
Loc. COMUNE DI COMANO TERME, VIA CESARE BATTISTI, COMANO TERME, TRENT, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
9 Km da NEMBIA
  Area Calavino, Arco, Tenno
  Brochure PDF
Circondate da un verde parco di oltre 14 ettari, vera oasi naturalistica di relax e silenzio, le Terme d Comano si trovano nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, in una zona salubre dal clima mite e balsamico di mezza montagna e dall'aria pura, circondate da incantevoli montagne e splendidi parchi naturali. Nota gia' agli antichi Romani, l'acqua termale di Comano e' bicarbonato calcio magnesiaca, con una temperatura costante alla sorgente (nelle dolomie del Gruppo di Brenta) di 27°C, la piu' elevata tra le acque oligominerali presenti in Italia. Ha un Ph vicino alla neutralita' con un efficace potere tampone sul Ph della pelle. L'acqua, ricca di fluoro, esplica un'azione lenitiva, detergente, antiflogistica, cheratoplastica e sedativa del prurito. Le sue caratteristiche la rendono una valida terapia naturale e priva di effetti collaterali anche per i bambini molto piccoli (dagli otto mesi). Le Terme di Comano sono specializzate nella cura naturale, comprovata da numerose ricerche medico scientifiche, delle malattie dalla pelle: & psoriasi, eczemi, dermatite atopica (in particolare dei bambini), dermatite seborroica, dermatite di tipo allergico. Le Terme di Comano sono valide anche nella cura di: & affezioni delle vie respiratorie: rinite allergica, faringite, sinusite e bronchiti croniche, grazie a una documentata attivita' antinfiammatoria dell'acqua termale sulle mucose delle prime vie aeree & affezioni renali e urinarie: calcolosi, renella, gotta, iperuricemia, dispepsia, stipsi & problemi di circolazione venosa: varici arti inferiori, vasculopatie periferiche, postumi di flebopatie, insufficienza venosa & problemi ginecologici: vaginiti, annessiti, leucorrea, sclerosi dolorosa del connettivo pelvico. CENTRO WELLNESS E BENESSERE: L'ACQUA CHE RIGENERA Nel moderno comparto wellness massaggi e trattamenti per viso e corpo vengono praticati da personale qualificato, sempre aggiornato sulle nuove tendenze del comparto beauty e addestrato a individuare la giusta risposta per ogni esigenza o necessita'. In tutti i trattamenti viene impiegata la linea cosmetica Salus per Aquam. Sono disponibili numerosi programmi di remise en forme, pensati per ogni tipo di esigenza e proposti in formule lunghe o brevi, anche per il weekend. Eccezionali i trattamenti viso e corpo ComanoCare che sfruttano le proprieta' lenitive, idratanti e ristrutturanti dell'acqua termale di Comano

FOLGARIA

FOLGARIA  Open
Loc. FOLGARIA TRENTINO, ITALY - VENETO  Navigatore
29 Km da NEMBIA
  Area Levico Terme, Tonezza del Cimone, Rotzo
  Brochure PDF
Principale centro dell'altopiano, Folgaria offre la vicinanza a impianti di risalita e per lo sci di fondo Il centro del paese offre passeggiate rilassanti, ma vivaci, tra negozi, ristoranti e bar, ma anche intrattenimenti quali il cinema-teatro, il palaghiaccio, la palestra per calcetto, pallavolo e fitness, la piscina comunale. A poca distanza, collegati da un servizio skibus e dal trenino delle nevi, si trovano gli impianti di risalita, le diverse porte d'ingresso agli 80 km di piste dello Skitour dei Forti, serviti tra l'altro da un sistema di innevamento programmato, che garantisce il massimo divertimento a tutti gli sciatori, esperti e principianti. Nei pressi di Folgaria si trovano anche il centri del fondo di Forte Cherle e di Passo Coe. Il primo piu' adatto alle famiglie e il secondo apprezzato anche oltre confine e completamente rinnovato, permette tanto di imparare quanto di allenarsi su 35 km di piste agonistiche, di apprendimento e di svago. Oltre allo sci, largo alle escursioni con le ciaspole, al nordic walking, all'orienteering, alle slittinovie, ma anche al baby club e all'apres ski, tutto a pochi minuti dal centro del paese

SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.

SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.  Open
Loc. LEDRO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
29 Km da NEMBIA
  Area Limone Sul Garda, Tenno, Riva del Garda
  Brochure PDF
La Spressa delle Giudicarie DOP e' un formaggio semimagro da tavola, a pasta semidura e fermentazione naturale. La zona di produzione si trova nel Trentino Occidentale (Valli Giudicarie, soprattutto Val Rendena, e Val di Ledro), in parte all'interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. E' uno dei piu' antichi formaggi della montagna alpina e dal 26 gennaio 2004 puo' fregiarsi dell'iscrizione nel Registro delle Denominazioni di Origine protetta, che ne tutela la qualita' all'interno dei confini nazionali e dell'Europa. Un tempo veniva prodotto in modo artigianale nei masi ('munt', o 'munc' al plurale, nel dialetto locale), prima di trasferire le vacche all'alpeggio. Oggi la produzione, per la maggior parte, viene ottenuta nel caseificio di Pinzolo (circa 50 quintali di latte al giorno dai quali vengono estratte in media 54 forme). In passato la Spressa era sostanzialmente un prodotto 'residuale', i contadini e i casari cercavano di ricavare dal latte la maggiore quantita' possibile di burro, ben pagato dal mercato locale. Cio' che rimaneva era utilizzato per la produzione di un formaggio povero, il cui consumo era riservato quasi esclusivamente alla famiglia del contadino. La denominazione Spressa deriva dalla voce dialettale spress, ossia la massa rappresa spremuta. Oggi la Spressa delle Giudicarie DOP non e' piu' magrissima come un tempo, perche' non sarebbe piu' gradita dal consumatore, ma e' pur sempre un formaggio a basso contenuto di grassi. I primi riferimenti storici risalgono a tempi molto remoti, come dimostra la Regola di Spinale e Manez del 1249. Piu' recentemente i richiami a questo formaggio si rintracciano nell' Urbario di Marini, nel quale, per gli anni 1915 e 1916, viene riportata la Spressa da polenta come formaggio tipico. Oggi la situazione e' in parte cambiata perche' sono state introdotte attrezzature moderne che garantiscono il rispetto delle attuali norme igienico-sanitarie, ma e' rimasta invariata l'attenzione e la cura che si mette nella produzione di questo formaggio. Anche le procedure e le metodiche di produzione, pur con i necessari adeguamenti tecnologici, sono rimaste rigorosamente quelle di un tempo. L'utilizzo di solo latte crudo consente la produzione di un formaggio genuino, con aromi, profumi e sapori che sono caratteristici e derivano principalmente dal fieno locale utilizzato. Il controllo sul rispetto del disciplinare di produzione e' affidato all'Agenzia per la Qualita' in Agricoltura A.Q.A di S. Michele a/Adige, la quale opera sulla base di uno specifico Piano dei controlli approvato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Tale Piano dei controlli riguarda sia gli allevamenti il cui latte puo' essere utilizzato per la produzione della Spressa delle Giudicarie DOP, sia i caseifici trasformatori, sia gli stagionatori del formaggio. La Spressa delle Giudicarie e' un formaggio prodotto con latte vaccino crudo ottenuto da vacche di razza Rendena (autoctona), Bruna, Grigio Alpina, Frisona e Pezzata Rossa

ARCO DI TRENTO

ARCO DI TRENTO  Open
Loc. ARCO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
21 Km da NEMBIA
  Area Tenno, Riva del Garda, Ledro
Arco e' la scelta migliore per una vacanza attiva e rigenerante Arco e' situata nel cuore del Garda Trentino. Da un lato Arco si affaccia sul Lago di Garda, dall'altro e' protetta dalle montagne. E' rinomata come localita' di riposo e cure, grazie al clima mite, all'aria pulita e salubre e alla posizione panoramica sul Lago. L'Arciduca Alberto d'Asburgo realizzo' ad Arco la propria residenza invernale, la Villa Arciducale, circondata da un parco lussureggiante, l'Arboreto, dove oggi si trovano piante esotiche e mediterranee. Gli Asburgo ornarono la citta' con parchi e giardini, eleganti ville liberty e bellissimi palazzi. Il Castello di Arco, una delle fortezze medievali piu' belle e suggestive di tutto l'arco alpino, fu costruito dai conti d'Arco sulla cima di una torre rocciosa, che domina la piana del fiume Sarca e offre un panorama di indiscutibile fascino. Arco e' la capitale mondiale del free-climbing: ogni anno ospita il Rock Master, competizione sportiva mondiale di arrampicata che richiama atleti da tutto il mondo. La citta' e' anche molto apprezzata dagli appassionati di mountain bike e dagli escursionisti. Dalla citta' di Arco una pista ciclabile porta direttamente al Lido di Arco. Il Lido di Arco, sulle costa del Lago tra Riva del Garda e Torbole, offre una spiaggia libera attrezzata e ospita il centro vela e windsurf

TENNO

TENNO  Open
Loc. TENNO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da NEMBIA
  Area Arco, Riva del Garda, Ledro
Dalla preistoria fino alle soglie della nostra epoca il territorio di Tenno e' stato una via di comunicazione di primaria importanza con le Giudicarie. Vivaci e talora violenti furono i contrasti con Riva, soprattutto per il possesso di pascoli e boschi del Monte Englo. Tenno e' luogo antichissimo, sono state rinvenute testimonianze dell'eta' del bronzo, romane e barbariche. Composto da numerose frazioni (Gavazzo, Cologna, Ville del Monte e Pranzo) Tenno, conserva, indifferente all'inarrestabile trascorrere del tempo, insediamenti e ambienti, centri abitati e singoli edifici che presentano ancora intatta la loro tipologia originaria. Tenno si distingue anche per la sua specificita' climatica, che e' data dall'incontro tra il clima della zona gardesana e quello dell'entroterra alpino, per la vista panoramica di rara bellezza e per la continua sorpresa rappresentata dal lago, un autentico spettacolo naturale. L'orografia tormentata della zona di Tenno e' segnata dal torrente Magnone che con una profonda incisione della roccia calcarea precipita nella Cascata del Varone con un salto di 87 metri. Incombente dalla sommita' di una rupe l'antico castello di Tenno sembra sorto in posizione strategica ad osservare l'intero orizzonte, a proteggere e difendere tenacemente il suo prezioso patrimonio ambientale e storico-culturale

Escursioni e attrazioni in TRENTINO ALTO ADIGE vicino a SAN LORENZO IN BANALE Calavino Ponte Arche Trento: 'GOLF CLUB:PONTE DI LEGNO'   'WWF: OASI INGHIAIE'   'TONEZZA DEL CIMONE'   'PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA'   'TREMOSINE'   'COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE'   'TRENTO'   'SANTUARIO DI S. ROMEDIO'   'TERME DI LEVICO E VETRIOLO'   'TERME DI PEJO'   'TEROLDEGO DOC'   'RIVA DEL GARDA'   'FAI: CASTELLO DI AVIO'   'LA MONTAGNA VICENTINA'   'CASTEL TOBLINO'   'STRADA DELLA FORRA'   'PARCO NATURALE MONTE CORNO'   'LAGO DI TOBLINO'   'MALCESINE'   'CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO'   'TERME DI COMANO'   'FOLGARIA'   'SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.'   'ARCO DI TRENTO'   'TENNO'  

TRENTINO ALTO ADIGE


Situato nell'estremità settentrionale dell'Italia, al confine con l'Austria e la Svizzera, il Trentino Alto Adige è, fra le regioni italiane, quella più nota per la bellezza delle sue montagne. Il suo territorio si estende dal gruppo dell'Adamello-Brenta e dalle cime dell'Ortles e del Cevedale ai rilievi più suggestivi d'Europa: le Dolomiti di Val di Fassa, del Brenta, di Val Gardena, di Val di Fiemme e Pale di San Martino. Questo scenario racchiude una straordinaria varietà di paesaggi: maestose vette, boschi, ampie vallate, corsi d'acqua, laghi, l'incantevole gioco di luci tra le guglie delle Dolomiti, i caratteristici paesini dai campanili svettanti e le mille sfumature di una natura autentica e incontaminata. Un immenso comprensorio sciistico con centinaia di chilometri di piste pone la regione all'avanguardia nel turismo invernale: Madonna di Campiglio, Canazei, Moena, San Martino di Castrozza sono le mete più rinomate, frequentatissime sia d'inverno che d'estate per una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del divertimento. Caratteristico è il panorama del lago di Garda che nel territorio trentino si restringe e appare come un fiordo chiuso tra alte montagne. Terra di passaggio e punto di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, incantevoli castelli, santuari e città di rilievo storico e artistico. Diverse le località termali che offrono cure e trattamenti: Merano, Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme, solo per citare le più note.

Da Vedere: Madonna di Campiglio: si tratta di uno dei centri di villeggiatura e di sport invernali più rinomati e conosciuti d'Italia e anche uno dei più antichi (lo sviluppo turistico risale al 1872). Madonna di Campiglio tra le cime della Presanella e del gruppo di Brenta circondata dal parco naturale Adamello-Brenta. Oltre che gli sport invernali si possono fare delle lunghe passeggiate lungo sentieri di bellezza unica e contornati di vegetazione straordinaria. Sito Archeologico di Doss Castel: Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si trova nel margine orientale dell'altopiano di Fai della Paganella (distante circa 30 km da Trento). Il sito archeologico è facilmente raggiungibile dal centro abitato di Fai della Paganella. In questo sito sono stati rinvenuti dei segni di un insediamento preistorico e il reperto più antico ritrovato è una piccola ascia in pietra verde del Tardo Neolitico (III millennio a.c.). Gran parte del materiale rinvenuto sul Doss Castel (strutture murarie) si fa risalire ad un villaggio probabilmente del periodo Retico sorto nel V secolo a.c. Sono state ritrovate anche monete romane e frammenti di tegole che testimoniano ulteriori insediamenti avvenuti dopo il periodo retico. Parco Nazionale dello Stelvio: si tratta di una vastissima zona protetta che si trova sulla Alpi Retiche (è il più grande parco nazionale italiano) tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige. Questa zona deriva da erosioni di ghiacciai antichi ed attuali e presenta numerosissimi laghetti alpini e lingua glaciali. In questo parco è presenta una varietà di flora e di fauna sorprendente tra cui cervi, caprioli, aquila reale, gigli e genziane.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica del Trentino Alto Adige deriva dalla fusione di due cucine che appartengono alla zona di Trento (influenze venete, lombarde e asburgiche) e alla zona di Bolzano (influenze tedesche e slave). Grande protagonista della cucina trentina è senza dubbio la polenta preparata sia con farina gialla che con farina di grano saraceno. La polenta spesso accompagna piatti di carne, pesce o selvaggina. Tra i piatti tipici troviamo il 'gulash', i 'canederli' (a base di mollica di pane, salsiccia, pancetta e formaggio grattugiato), lo 'stinco di maiale al forno', le 'raoe alla trentina' cucinate con lardo. Molto famosi sono anche i formaggi prodotti nella valli, mentre tra i dolci troviamo il famosissimo 'strudel' a base di mele renette, mandorle, pinoli e cannella. Tra i vini vi segnaliamo il Cabernet ed il Merlot.