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modica a modica - sicilia
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 citta  borgo MODICA

citta  borgo
MODICA

MODICA

Dopo l'era dei primi insediamenti siculi, la colonizzazione da parte dei Greci a cui gli antichi abitanti si assimilarono negli usi e nei costumi e l'occupazione da parte dei romani, passarono per Modica i Bizantini, lasciando resti della loro presenza soprattutto nelle necropoli sia all'interno della citta' o nelle immemdiate vicinanze, sia a Cava d'Ispica. Trascorsi questi secoli 'bui' durante i quali tutta l'isola subisce le dominazioni da parte di popolazioni barbariche: Vandali, Eruli, e Goti, agli inizi del IX secolo si fanno avanti i Saraceni. La Sicilia era una terra fertile e molto appetibile per motivi commerciali posta in uno dei punti piu' favorevoli di tutto il Bacino del Mediterraneo, il cuore dei traffici commerciali dell'epoca. Modica viene espugnata intorno al 844-845, da un esercito di Saraceni guidato da Al Fadn ibn Gafar al Hamdani e fu sotto gli Arabi che la citta' divene un importante centro agricolo e commerciale con il nome di Mohac. Dopo due secoli di dominazione Araba la citta', cosi' come tutta la Sicilia, venne riconquistata dai Normanni. La liberazione della Sicilia dalla dominazione Araba si svolse dal 1061 al 1091. Gualtieri, uno dei capitani al servizio di Ruggero d'Altavilla, il capo dei Normanni, venne investito del titolo di Conte di Modica. Anche i suoi figli Goffredo, Rinaldo, Aquino e Gualtiero furono chiamati Conti di Modica fino a quando fu in vita Guglielmo il Buono, si scateno' allora una feroce lotta per la succesione al trono. Si formarono due partiti, uno nazionale che avrebbe voluto portare sul trono Tancredi di Lecce, figlio di Ruggero di Calabria e l'altro che voleva sul trono Enrico, imperatore di Svevia e marito di Costanza, figlia di re Ruggero d'Altavilla. Tancredi ebbe la meglio ma, in seguito alla sua morte, prevalse il partito di Enrico di Svevia che si impossesso' del trono di Sicilia e si vendico' di quanti gli si erano opposti, tra questi c'erano anche i conti di Modica che furono spogliati dei loro beni. Modica rimase per un certo periodo un feudo del Demanio statale, passo' quindi agli Angioini e vi rimase fino ai Vespri Siciliani che ebbero come conseguenza la cacciata degli odiati francesi e del loro potere tirannico da tutta la Sicilia. Anche a Modica, cosi' come in molte altre citta', ci fu una violenta ribellione contro gli Angioini che vennero cacciati e la cittadinanza nomino' come governatore Federico Mosca. Il potera era, in questo momento, detenuto dagli Aragonesi, l'Isola era diventata uno dei Regni della Corona Spagnola. Nel 1296, in seguito al matrimonio tra Isabella Mosca e Manfredi Chiaramonte, la Contea passo' ai Chiaramonte. I Chiaramonte tenero la Contea per circa un secolo fino a quando, l'ultimo discendende maschile della famiglia fu fatto decapitare allo Steri di Palermo per aver tramato contro il re. Il periodo dei Chiaramonte fu senza dubbio il piu' vivace di tutta la storia della Contea, i Conti infatti, con lo sfarzo della loro corte fecero spesso concorrenza alla Regia Corte. Ai Chiaramonte successero i Cabrera, di origini spagnole venuti in Sicilia al seguito del nuovo re Martino. Fu sotto i Cabrera che si verifico' un grave fatto di sangue che vide la morte di 360 ebrei. La strage avvenne la sera del 15 agosto del 1474, giorno dell'Assunzione. Alla carneficina partecipo' tutto il popolo di Modica. L'episodio precedette, di poco, la formulazione, da parte di Ferdinando il Cattolico, dell'editto di espulsione degli ebrei dall'isola nel 1492. La Contea passo' quindi agli Henriquez, quando Anna Cabrera ando' in sposa a Federico Henriquez. Gli Henriquez-Cabrera furono Conti di Modica fino al 1702