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casa cavazzini a udine - friuli venezia giulia
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 museo CASA CAVAZZINI

museo
CASA CAVAZZINI

CASA CAVAZZINI

Moderno e funzionale, disegnato nel progetto di ristrutturazione dall'architetto Gae Aulenti, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini e' la struttura destinata a essere un centro propulsore di arte contemporanea a Udine. Situato nel cuore del centro storico ed ospitato nel cinquecentesco edificio donato al Comune dal commerciante udinese Dante Cavazzini, il museo si sviluppa su tre livelli, per complessivi 3.500 metri quadri. IL PERCORSO ESPOSITIVO PERMANENTE Occupa il primo e il secondo piano e propone un allestimento delle collezioni completamente rinnovato rispetto al precedente museo (la Galleria di Arte Moderna, oggi chiusa, che era ospitata nel complesso del Palamostre). Il museo rende cosi' nuovamente visibili al pubblico le piu' prestigiose collezioni del suo patrimonio: la Collezione Astaldi, donata ai Civici Musei di Udine nel 1982 da Maria Luisa e Sante Astaldi: capolavori di artisti di fama internazionale come De Chirico, Savinio, De Pisis, Carra' e Santomaso, la Collezione FRIAM: 113 opere realizzate da nomi di rilievo della storia dell'arte contemporanea americana, come Willem De Kooning, Carl Andre e Frank Stella, che furono donate dagli stessi artisti in occasione del terremoto che colpi' il Friuli nel 1976, le opere dei fratelli Dino, Mirko e Afro Basaldella. La sezione dedicata ai Basaldella e' collocata accanto all'appartamento padronale, ora parte integrante del percorso espositivo, dove Dante Cavazzini, nel 1938, fece realizzare dai giovani Afro e Mirko Basaldella e da Corrado Cagli un importante ciclo di tempere murali, recentemente restaurate.Una sezione del percorso permanente e' dedicata all'esposizione, a rotazione e a tema, di altre opere del ricco patrimonio del museo. Museo nel museo, i lavori di restauro di Casa Cavazzini hanno portato alla luce anche altri spettacolari affreschi, finora sconosciuti e datati alla seconda meta' del Trecento, raffiguranti soggetti profani; si tratta quindi di opere di primo piano per lo studio della pittura gotica nell'area friulana.